Nuove microfibre per riparare il midollo spinale

17 agosto 2017
Sebbene si trovi ancora nelle sue prime fasi di realizzazione, questo ambizioso progetto può garantire il recupero dalle lesioni del midollo spinale

Si stanno ottenendo importanti progressi in medicina grazie a recenti prove su cavie da laboratorio. Nel caso specifico del midollo spinale, si è riusciti a rigenerarne le cellule.

Il sistema non è ancora stato applicato sugli esseri umani, poiché è ancora in fase di sperimentazione.  

Ricerche sul midollo spinale

Le prove sono state realizzate da alcuni ricercatori del Regno Unito che hanno stimolato la rigenerazione delle cellule nervose mature nel midollo spinale delle cavie da laboratorio.

Le conclusioni mostrano che le cosiddette cellule gliali, le più abbondanti nel sistema nervoso umano, possono trasformarsi in cellule più primitive. Queste nuove cellule si tramuteranno poi in cellule nervose adulte.

La rigenerazione delle cellule nervose mature rappresenta un importante risultato che si tradurrebbe in migliori terapie per i pazienti con lesioni al midollo spinale.

Uno degli autori dello studio, Chun-Li Zhang, ha dichiarato che sono state poste le basi per la medicina rigenerativa per il trattamento delle lesioni del midollo spinale. La rigenerazione cellulare potrà essere manipolata per creare nuove cellule nervose dopo una lesione al midollo.

Se confermate da futuri studi, queste strategie permetteranno di utilizzare le stesse cellule gliali del paziente. In questo modo, si eviterebbero i trapianti e il ricorso ad una terapia immunosoppressiva.

Lesioni al midollo spinale

Come sappiamo, le lesioni al midollo spinale possono causare danni irreversibili alla rete neurale. Nei casi più gravi, sono a rischio persino le funzioni motorie e sensoriali.

Tuttavia, bisogna ricordare che non è necessario che il midollo spinale presenti una lesione completa perché si verifichi la perdita di una funzione. Molto spesso, infatti, dopo una lesione al midollo, la maggior parte dei neuroni resta intatta.

Al contrario di quanto si possa pensare, non sempre la lesione midollare ha una relazione diretta con lesioni alla schiena o al collo. È il caso della rottura di dischi, patologie della colonna vertebrale, etc.

È perfettamente possibile che vi sia una lesione al collo o alla schiena e che il midollo spinale non subisca alcun danno.

Sovvenzioni all’Ospedale per Paraplegici di Toledo

A Toledo si trova l’Ospedale Nazionale per Paraplegici, che dipende dal Servizio Sanitario di Castiglia-La Mancia (Spagna). Tale centro ha ricevuto cinque milioni di euro dalla Commissione Europea.

Il progetto dell’ospedale, a cui sono stati destinati i fondi, si chiama Neurofibres.

Si tratta di studiare e sviluppare microfibre elettroconduttrici-biofunzionalizzate per trattare le lesioni del midollo spinale.

Progetto Neurofibres

È uno dei dodici progetti scelti tra più di duecento presentati al programma europeo di Tecnologie Emergenti Future (FET).

Il progetto è diretto e coordinato dal Dottor Jorge Eduardo Collazos, aiutato da un consorzio di sette gruppi di ricerca appartenenti a sei paesi europei (tra cui anche l’Università di Trento). Il Dottor Collazos dirige anche il Laboratorio di Rigenerazione Neurale e Biomateriali dell’Ospedale per Paraplegici di Toledo.

  • Neurofibres durerà quattro anni, da gennaio 2017 fino a dicembre 2020.
  • Si persegue lo sviluppo di dispositivi che fungano da supporto elettroattivo biologicamente sicuro ed efficace per la rigenerazione del sistema nervoso centrale, così come per l’attivazione di circuiti neuronali nel midollo spinale.

Il campo di lavoro di Neurofibres sarà doppio: da una parte, il miglioramento delle proprietà delle microfibre, dall’altro investigare l’utilità di questa tecnologia all’avanguardia per fomentare la crescita dei neuroni.

I coordinatori del progetto hanno affermato che lo studio si concentrerà su:

  • Prove per verificarne la biocompatibilità
  • Le risposte rigenerative del tessuto nervoso.
  • Il recupero funzionale negli aspetti motori e sensoriali.

Nel progetto sarà importante anche la partecipazione dei chirurghi, i quali potranno sviluppare queste nuove tecniche chirurgiche complesse.

In definitiva, tali tecniche renderanno possibile il successo del progetto.

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Neuroprotesi a partire dalla microfibra

Con queste nuove microfibre, si realizzeranno neuroprotesi più efficaci da inserire, ad esempio, nel midollo spinale.

Tra i vantaggi offerti da queste microfibre, vi è una maggiore sensibilità per quanto riguarda la stimolazione e la recezione di segnali da parte dei neuroni rispetto all’uso di elettrodi metallici. Il danno prodotto, inoltre, è minore.

Le microfibre presentano un enorme potenziale ancora da scoprire e sviluppare. Oltre a rigenerare i tessuti, permettono anche di attivare la crescita della glia e dei neuroni

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