Nesting: i vantaggi di non fare nulla

23 Maggio 2020
Il nesting è una pratica che consiste, stranamente, nel non fare nulla e rilassarsi in casa. Sebbene in alcuni casi tale pratica non sia consigliata, in molti altri può dare sufficienti benefici.

Oggi scoprirete cosa è il nesting, quali sono i benefici che derivano dal non fare nulla, perché la serenità non è mai stata così a portata di mano. Essere annoiati e rimanere in casa non deve essere per forza negativo. Anzi, oggi questa pratica ha un nome: nesting, una tendenza promettente.

Il termine deriva dalla parola inglese nest, che si traduce come “nido”, e sempre più persone fanno ricorso a questa pratica, che altro non è se non una semplice forma di terapia e di conoscenza di sé.

Il nesting è fatto di compiti quotidiani e piacevoli, come farsi un bagno con abbondante schiuma, leggere un libro, dormire fino a quando ci pare, colorare un mandala oppure fare giardinaggio.

Queste attività sono casalinghe e alla portata di tutti, senza bisogno di uscire dal proprio nido per prendervi parte.

Cos’è il nesting?

Nestling a casa
Non è sempre negativo prendersi una pausa dal ritmo frenetico della nostra vita. Oziare o dedicarci ad attività rilassanti può liberarci da stress e ansia.

Il nesting è un modo per rispondere allo scorrere incessante delle ore della vita quotidiana. Così come l’hugge, anche il nesting vede le proprie origini nei Paesi nordici, e si è adesso esteso a un sorprendente numero di Paesi.

Questi stili di vita contribuiscono al benessere, riducendo l’ansia e lo stress, e questo è il motivo per cui sono sempre di più le persone che mettono un freno agli impegni per aderirvi.

Al tempo stesso, il nesting è un’opzione piuttosto economica che oltre a permettere di godere del calore di casa, funziona per stringere i legami con la famiglia.

Vale la pena di prendersi un momento e riflettere sulle lunghe giornate lavorative e quell’obbligo di riempire il fine settimana di impegni che sembrano più un dovere che altro, regalando sempre più tempo al riposo.

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Sentirsi obbligati a socializzare

Succede ai piccoli di casa che, una volta conclusa una faticosa giornata a scuola, devono anche partecipare a tutti i corsi o le attività extra scolastiche che i genitori hanno preparato per loro.

Al tempo stesso, c’è una sorta di tendenza che impone la condivisione del tempo libero con altre coppie, con i familiari o con gli amici per andare al ristorante o a fare un giro. Ovviamente non è del tutto negativo, ma dedichiamo sempre meno tempo al riposo e allo svago.

La stessa cosa succede con il cellulare e con l’esigenza di rispondere ai messaggi, di leggere le email e di controllare i social network. Tutto questo si traduce in un sovraccarico di stimoli piuttosto opprimente, che non migliora se accompagnati da uno stile di vita snervante.

In alcuni casi, il corpo si ammala perché ha bisogno di riposare. Non succede nulla di male se rimaniamo soli in casa, sul divano, con una coperta, una bevanda calda e un po’ di spazio per noi stessi.

Così, la casa si trasforma in un posto sicuro in cui entrare in contatto con il proprio mondo interiore, recuperare energie e godere della compagnia di noi stessi.

In quali casi il nesting non è consigliabile?

Il nesting
Si sconsiglia di praticare il nestling se si sta affrontando un lutto o si è depressi. Meglio sottoporsi a psicoterapia.

È importante chiarire che non sempre il nesting è consigliato, soprattutto in presenza di determinati quadri clinici. Non è consigliato a chi soffre di ansia, a chi sta elaborando un lutto o soffre di depressione.

Nei casi descritti, le persone manifestano sintomi di isolamento e ciò non si limita alla decisione di rimanere in casa per stare bene. Nelle situazioni descritte, si consiglia di rivolgersi a un terapeuta e seguire le sue indicazioni.

Il nesting deve sempre essere una pratica di svago. Chi non ha una vita lavorativa molto attiva, può rimanere in casa perché costretto e il nesting non consiste in questo.

Come praticare il nesting?

Alcune delle regole proprie di questa tendenza sono:

  • Fare quello che ci piace (leggere, dipingere, guardare un film, fare giardinaggio, giocare con il cane, ad esempio).
  • Evitare stressanti pianificazioni.
  • Realizzare attività che aiutano a rilassarci.
  • Vivere senza fretta.
  • Non imporsi di completare un compito solo per senso del dovere.
  • Contare su una sana compagnia.
  • Avere consapevolezza e mettere in pratica la mindfulness, ovvero mantenere la mente concentrata sul presente.
  • Si consiglia di mantenere la casa in ordine, altrimenti la persona potrebbe sentirsi a disagio nel suo piccolo rifugio.

Oltre a queste raccomandazioni, si consiglia di fare in modo che la luce naturale raggiunga tutti gli angoli domestici. L’ambiente e l’arredo sono importanti per trovare la quiete. Alcune persone scelgono di posizionare le piante in angoli strategici.

Anche la semplicità è apprezzabile. Non serve a nulla avere una casa piena di oggetti se questi contribuiscono solo allo stress. L’ambiente di casa deve trasmettere calma.

Se vogliamo dare forma a questo spazio, si consiglia poco per volta di limitare la quantità di oggetti inutili, sistemando ogni angolo fino a riempirlo di pace. Così, anche noi inizieremo a lavorare sul nostro stile di vita.

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