Nuotare in piscina: il luogo ideale per imparare

· 28 ottobre 2018
Se volete imparare a nuotare è importante iniziare a praticare dove l'acqua è più bassa, per tenere lontana la paura e acquistare una maggior sicurezza in voi stessi.

Imparare a nuotare in piscina ci può dare più sicurezza piuttosto che cercare di farlo in mare aperto. Le onde e gli eventuali mulinelli, che a volte si formano vicino alla riva e ci spingono al largo, possono spaventarci parecchio e non favoriscono certo le condizioni ideali per imparare a nuotare.

La piscina, invece, è un luogo sicuro, in cui potremo sfruttare le zone meno profonde per imparare a nuotare. Inoltre, grazie alla presenza di bordi a cui aggrapparci e di scalette per scendere in acqua, saremo sicuri che non c’è pericolo di annegare.

Ma come possiamo imparare a nuotare in piscina? Nell’articolo di oggi vi diamo qualche consiglio per chi è agli inizi.

Nuotare in piscina dove si tocca

Donna che nuota

Per imparare a nuotare in piscina sarà necessario stare nella parte dove tocchiamo e l’acqua non è molto alta. Infatti, se l’acqua ci arriva al petto o al collo, pur riuscendo a toccare il fondo, potremmo sentire un senso di oppressione che ci genererebbe ansia, con conseguenze negative sulla nostra pratica di apprendimento.

L’importante e sentirci tranquilli e rilassati, altrimenti sarà impossibile imparare a nuotare. Ora vediamo quali sono i passaggi specifici che dovremo compiere per iniziare:

  • I piedi, prima di tutto: tenendoci alla scaletta o al bordo, lasciamo che il corpo si rilassi e galleggi nell’acqua e iniziamo a muovere i piedi. Così facendo, noteremo che il nostro corpo si mantiene a galla e cominceremo a prendere confidenza con l’acqua. In questa fase possiamo provare a muovere gambe e piedi in vari modi, ciascuno dei quali corrisponde ad un diverso stile di nuoto;
  • Lo stile natatorio: una volta imparato come muovere i piedi, lo stile che dovremmo imparare per primo è la rana. Le gambe si flettono e si allungano mentre, contemporaneamente, le braccia compiono gli stessi movimenti nel senso opposto. Per avanzare, le braccia descrivono un cerchio all’indietro, per poi tornare davanti.

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Per sentirci più sicuri prima di iniziare a nuotare da soli, possiamo aiutarci con un salvagente o con qualcuno che ci sostenga mentre muoviamo le braccia. In questo modo guadagneremo fiducia in noi stessi.

L’importanza della respirazione

Imparare a nuotare in piscina richiede non solo abilità a livello fisico, ma respiratorio. Imparare a respirare d’accordo con i movimenti che eseguiamo, inoltre, ci consentirà di nuotare più a lungo.

All’inizio sarà normale respirare più affannosamente e, di conseguenza, ci stancheremo prima. Ci sembrerà incredibile vedere come certe persone, già più esperte, resistono così a lungo in acqua.

Ogni stile di nuoto, inoltre, ha una tecnica specifica di respirazione. Quelli in cui dobbiamo immergere completamente la testa aiutano a mantenere il ritmo della respirazione. Quando la testa riemerge, dobbiamo prendere una grande boccata d’aria. È assolutamente normale non respirare a sufficienza le prime volte.

Questo succede perché al principio la nostra capacità polmonare non è molto sviluppata, ma il nuoto ci aiuterà ad ampliarla.

Ecco perché finché non avremo praticato a sufficienza, sentiremo che ci manca l’aria o che soffochiamo. Ma non dobbiamo preoccuparci, è questione di pratica.

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Incremento della difficoltà

Ragazzo che nuota

Mano a mano che ci sentiremo più sicuri mentre nuotiamo, quando ormai avremo imparato a realizzare correttamente lo stile rana e a respirare senza stancarci troppo, dovremo incrementare la difficoltà della nostra pratica. Ecco alcuni suggerimenti:

  • Maggiore profondità: potremo continuare a nuotare dove tocchiamo, ma in una zona dove l’acqua arrivi a coprirci di più. Poco a poco ci sentiremo sempre più sicuri, fino a quando potremo nuotare dove non tocchiamo, senza paura di affogare;
  • Stili diversi: una volta imparato correttamente uno stile, sarà interessante scoprirne di nuovi. Vi sono molti stili da provare, come ad esempio il crawl o la farfalla. Variare e incrementare la difficoltà ci consentirà di diventare più abili.

Il nuoto apporta grandi benefici alla salute ed è valido tanto quanto un altro sport. Inoltre, è un esercizio molto completo, giacché coinvolge tutte le parti del corpo. Quindi vi invitiamo a cimentarvi nella pratica di quest’attività, così positiva per la salute.

Non sapete ancora nuotare? Avete provato ma avete gettato la spugna troppo presto? Non perdetevi d’animo. Con il tempo ci riuscirete. Nuotare è un esercizio molto completo che potrete svolgere sia in piscina che al mare. cosa c’è di meglio che divertirsi e allenarsi allo stesso tempo?

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