Pronazione del gomito: cause e trattamento

18 Ottobre 2019
La pronazione del gomito, conosciuta anche come pronazione dolorosa, è una condizione traumatologica che genera dolore. In questo articolo vi spieghiamo in che modo si presenta e come si interviene.

La pronazione del gomito è una condizione patologica dai diversi nomi. Infatti, è anche conosciuta come pronazione dolorosa, blocco del gomito o gomito della bambinaia. Il nome esatto, in realtà, è quello di sublussazione della testa del radio.

Forse la denominazione più interessante è quella di gomito della bambinaia. Questo nome si deve al quadro clinico presentato quando il problema venne descritto per la prima volta, visto che si trattava di una lesione causata spesso dalle, che si verificava quando prendevano i bambini per mano, in modo del tutto non intenzionale.

In generale si tratta di un trauma che provocano gli adulti ai bambini stirando bruscamente uno degli arti superiori dei piccoli. L’adulto in questione può essere il padre, la madre, i nonni o qualunque altra persona, ma è diventato famoso con riferimento alla bambinaia.

In cosa consiste la pronazione del gomito?

In termini medici, la pronazione del gomito è una paralisi del movimento. Il gomito del bambino non è in grado di eseguire il movimento di pronosupinazione, ovvero non riesce a ruotare intorno al proprio asse. Il blocco, ovviamente, provoca dolore.

L’età in cui si presenta oscilla tra uno e cinque anni. Molto di rado compare in bambini con più di sette anni. Fatto curioso, tende a interessare più il gomito sinistro rispetto a quello destro e le bambine ne soffrono più dei maschi.

Sono stati registrati casi al di fuori della fascia d’età abituale, ma sono eccezioni. Anche la versione bilaterale rappresenta un’eccezione, visto che giustamente il meccanismo di manifestazione risponde alla sollecitazione costanti di uno dei due lati.

In che modo si verifica la pronazione del gomito?

La causa di questa lesione è la brusca trazione. Una sollecitazione eccessiva e veloce di uno dei due arti superiori provoca un allontanamento della testa del radio dalla sua posizione anatomica, senza possibilità di riposizionamento; ciò provoca un blocco del movimento.

Prima di tutto, bisogna capire che l’articolazione del gomito è formata da tre ossa: l’omero, il radio e l’ulna. L’omero è l’osso del braccio che si sviluppa tra la spalla e il gomito. Il radio e l’ulna sono ossa dell’avambraccio, tra il gomito e il polso.

Affinché la punta del radio resti al suo posto, articolandosi con l’omero in alto e con l’ulna in direzione delle costole, esiste un legamento anulare. Il legamento anulare circonda la testa del radio e gli dà movimento, evitando che fuoriesca dall’articolazione.

Fino ai sette anni il legamento anulare è immaturo e debole. Si stira facilmente e non è dotato dell’elasticità resistente che acquisirà con la crescita e con lo sviluppo. Per questo motivo, la pronazione del gomito è più comune in età pediatrica, soprattutto prima dei sette anni.

Tenendo a mente questa struttura anatomica, possiamo immaginare meglio il meccanismo della lesione. In genere, un adulto prende un bambino dalla mano o dal polso, per aiutarlo a salire le scale o per evitare che cada, strattonando il braccio del piccolo in modo brusco; in questo modo, la testa del radio vince la resistenza del legamento anulare, spostandosi.

Il gomito resta bloccato e il bambino non può più ruotare l’avambraccio per passare dalla posizione palmo verso l’alto e palmo verso il basso. Questa è impedita dalla testa del radio fuori posizione.

Non è stata riscontrata alcuna eredità genetica che predisponga maggiormente a questo tipo di lesione. Alcuni bambini presentano una maggiore lassità dei legamenti, è dunque logico correre un rischio maggiore di sublussazione. Nessun bambino ne è immune.

Articolazione del gomito
Le articolazioni del gomito sono formate da tre ossa: l’omero, il radio e l’ulna.

Sintomi della pronazione del gomito

Il sintomo per eccellenza della pronazione del gomito è il dolore. I bambini molto piccoli lo manifestano con un pianto intenso, e i più grandi possono segnalarlo indicando la zona interessata.

Il dolore compare subito dopo la brusca trazione. Il bambino mantiene il gomito esteso e resiste al tentativo di muoverlo mentre si lamenta. Oltre al gomito stirato, il bambino tiene l’arto superiore attaccato al corpo.

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Sebbene l’articolazione interessata  sia solo quella del gomito, osservando la posizione assunta, può essere confusa con una lesione del polso e della spalla. Anche il rumore provocato dalla sublussazione può creare confusione facendo pensare che provenga da un’altra articolazione.

L’adulto che provoca la lesione può sentire uno stiramento inusuale dell’arto del bambino al momento di tirare, ma non sempre è così. Ad attirare l’attenzione saranno il pianto e la posizione estesa dell’avambraccio.

Pronazione del gomito
Il dolore è un caratteristico sintomo della pronazione del gomito. Inoltre, il movimento è limitato.

Trattamento

Il trattamento è semplice se eseguito da personale medico specializzato. Non richiede intervento chirurgico e una visita di routine può risolvere il problema in breve tempo.

È fondamentale che il consulto avvenga entro le dodici dall’avvenuta lesione. Il professionista della salute eseguirà le manovre indicate a tal fine e riporterà la testa del radio nella posizione originale. Il movimento del gomito viene recuperato immediatamente.

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La pronazione del gomito può presentare recidiva, ma ci sono meno probabilità man mano che il bambino cresce e si sviluppa. In caso di ricadute, il trattamento è lo stesso: la manovra eseguita da professionisti sanitari per il riposizionamento del radio.

Di conseguenza, non c’è bisogno che i genitori si disperino se il bambino manifesta i sintomi della pronazione del gomito. È fondamentale mantenere la calma e rivolgersi al medico per risolvere il problema. Le manovre eseguite in tempo e nel modo corretto non lasciano segni e donano immediato sollievo dal dolore.

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