Punti chiave per riconoscere la fibromialgia

· 14 marzo 2015

La fibromialgia è una delle cause più comuni di dolore a cui è stata data molta importanza negli ultimi anni, fino al punto da considerarla un problema di salute pubblica di primo ordine. Si tratta di una malattia cronica caratterizzata da dolore muscolo-scheletrico generalizzato e da una riduzione della soglia del dolore che in genere si riconosce se si esercita una pressione in determinate aree del corpo. Il dolore intenso di solito è localizzato in aree muscolari e chi ne soffre presenta un’alta sensibilità a qualsiasi contatto fisico con questa area del corpo, inclusi i repentini sbalzi di temperatura.

Questo problema di salute è associato ad altri disturbi come mancanza di sonno, rigidità mattutina, stanchezza, depressione, ansia, cefalee, cattiva digestione, sensazione di gonfiore e altri ancora.

Per capire se soffrite di fibromialgia, è molto importante prendere in considerazione i cosiddetti trigger point, 18 punti del corpo in cui di solito si concentra il dolore intenso e la sensibilità che permettono di identificare questa malattia. Quali sono questi 18 punti?

Come identificare la fibromialgia?

punti sensibili della fibromialgia

Quando si ha particolare sensibilità in una zona del corpo e nell’esercitare pressione si sente che il dolore aumenta, è molto importante consultare un medico poiché è possibile che venga diagnosticata questa malattia. Fino ad ora, la prova clinica più accertata per individuare la fibromialgia consiste nell’esercitare una pressione con le dita sui 18 punti di dolore distribuiti su tutto il corpo, verificando se almeno 11 risultano positivi.

I trigger point possono essere individuati esercitando una pressione sulle seguenti aree del corpo:

  • seconda costola;
  • cervicale inferiore, ossia la parte anteriore delle vertebre cervicali;
  • occipite, ossia il punto sotto il cranio da cui inizia il trapezio;
  • epicondilo laterale, ossia la zona due centimetri sotto la parte frontale dei gomiti;
  • trapezio, ossia il punto intermedio sulla parte superiore della schiena;
  • legamento sopraspinoso, ossia sopra il lato mediale della scapola;
  • trocantere maggiore, ossia sotto e dietro al punto di giuntura del femore con l’anca;
  • gluteo, nella parte alta ed esterna del muscolo;
  • ginocchia, nella parte adiposa prima di arrivare all’articolazione;

La sensibilità in queste aree del corpo è stata molto d’aiuto nella diagnosi di questa malattia, ma si stanno riesaminando i casi poiché, oltre al dolore osteomuscolare cronico e generalizzato, si sono iniziati a prendere in considerazione anche altri sintomi che accompagnano la malattia e che si stanno rivelando cruciali per individuarla.

Attualmente sono stati proposti altri criteri per la diagnosi della fibromialgia che prevedono che il paziente possa provare dolore in 5 punti sensibili e presentare tre criteri secondari tra cui spiccano i seguenti:

  • cambiamenti dei sintomi per via dell’attività fisica
  • alterazioni dei sintomi a causa di fattori atmosferici
  • peggioramento dei sintomi con lo stress
  • sonno non ristoratore
  • fatica generale
  • mal di testa
  • colon irritabile
  • sensazione di infiammazione
  • parestesia
  • ansia

Trattamento della fibromialgia

fibromialgia 2

Per il momento non si è a conoscenza di un trattamento che curi del tutto la fibromialgia, e per questo alcuni suggeriscono che più farmaci si assumono, maggiore può diventare il problema. Ciò deriva dal fatto che molti farmaci contengono composti chimici che peggiorano la salute poiché il paziente potrebbe presentare una sensibilità chimica, risultando più suscettibile alla comparsa di effetti collaterali o indesiderati.

Il trattamento attraverso farmaci deve essere prescritto da uno specialista e al fine di lenire il dolore, migliorare la qualità del sonno, eliminare l’astenia e i problemi a essa relativi, così come di mantenere e ristabilire l’equilibrio emotivo.

L’altra parte del trattamento contro la fibromialgia consiste nell’informare il paziente, nell’offrirgli supporto emotivo e nel praticare attività fisica con lo scopo di migliorare la propria condizione di vita.

Attività fisica

Gli esperti raccomandano ai pazienti che soffrono di fibromialgia di mantenersi attivi poiché l’attività fisica ha mostrato riscontri positivi sul controllo della malattia. Il programma di esercizi deve essere supervisionato e realizzato dalle due alle tre volte a settimana. Bisogna iniziare in maniera graduale fino a quando il paziente non senta di poter aumentare il ritmo. Bisogna evitare gli esercizi che provocano dolore perché si sforzano determinate aree del corpo. Tra gli esercizi adeguati per chi ne soffre si distinguono la ginnastica, la danza, il nuoto e l’acquagym.

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