Tutto quello che bisogna sapere sull’infezione da candida

20 ottobre 2017
Le infezioni da candida sono opportunistiche, ovvero si sviluppano quando si alterano le difese immunitarie dell'organismo

Avete mai sentito parla o avete mai sofferto di infezione da candida? Oggi ne parliamo nel nostro spazio.

Che cos’è la candidosi?

La candidosi è un’infezione da funghi del genere Candida.   

  • Può manifestarsi in forma acuta, subacuta o cronica.
  • Colpisce in profondità la pelle, le mucose e i tessuti.
  • La sintomatologia è variabile.
  • Anche la prognosi è variabile. Si va da lievi infezioni mucocutanee a casi di immunosoppressione grave che compromettono la vita di chi è affetto da questo problema.
  • L’infezione da candida è un esempio di micosi opportunistiche.

Candida spp*

È un genere formato da funghi dall’aspetto di lieviti per la maggioranza unicellulari. All’interno di questo genere, le specie di interesse clinico sono:

  • Candida albicans: è la specie più virulenta e la responsabile della maggior parte delle infezioni.
  • Candida glabrata
  • Candida parapsilosis: associata all’uso di cateteri, sonde e aghi.
  • Candida krusei: associata all’assunzione di fluconazolo, un farmaco antimicotico.
 * La sigla spp si utilizza per indicare tutte le specie del genere a cui ci si riferisce.
Fungo da candida

Che cosa sono i patogeni opportunisti?

I microrganismi patogeni opportunisti sono quelli che, in condizioni normali, non infettano una persona sana. Deve verificarsi un’alterazione qualsiasi nelle barriere biologiche del sistema immunitario perché si sviluppi l’infezione.

Il genere Candida, come la maggior parte dei funghi e alcuni batteri, appartiene a questo gruppo di patogeni. Di fatto, la candida fa parte della normale flora della pelle e delle mucose in un’alta percentuale di popolazione.

Come si sviluppa l’infezione da candida?

Alterazione delle barriere meccaniche: danni alla pelle e muscose (barriere primarie)

È quanto si verifica nei pazienti con cateteri, sonde, protesi o sottoposti a dialisi. Riguarda anche chi fa uso di droghe per via parenterale (iniezioni).

Se il fungo viene a contatto con il flusso sanguigno, può intaccare qualsiasi organo. È il caso di pazienti con immunodepressione grave (HIV trattato in maniera inadeguata e fase terminale della leucemia).

Il danno alla pelle o alle mucose impedisce esse di svolgere la loro funzione di barriera, favorendo la colonizzazione del fungo. La puntura di una siringa o l’erosione della mucosa causata dal catetere, dunque, predispongono il paziente allo sviluppo dell’infezione.

Alterazioni della flora batterica

L’alterazione della flora batterica dipende spesso dall’assunzione di antibiotici ad ampio spettro, ovvero attivi verso un gran numero di batteri. Gli antibiotici attaccano sia i batteri responsabili dell’infezione sia i batteri della flora. Se viene meno la barriera intestinale, è facile che insorga una micosi.

Ad esempio, è frequente che le giovani manifestino candidosi vaginale dopo l’assunzione di farmaci antibiotici.

Condizioni di immunosoppressione

Può trattarsi di una condizione dovuta a una malattia, come nel caso dei pazienti con HIV, o di origine farmacologica, come per i pazienti che hanno subito un trapianto o che assumono farmaci anti-rigetto.

Infezione da candida superficiale

Mughetto (candidosi orofaringea)

È caratterizzata dalla comparsa di pseudomembrane bianche che ricoprono la lingua, il palato molle e la mucosa orale. Se si staccano, lasciano scoperta una superficie arrossata ed irritata. Queste lesioni possono essere molto dolorose e compromettere la deglutizione e la respirazione.

Questa condizione interessa quasi esclusivamente i pazienti con HIV (fino al 90%), in quanto è una delle prime manifestazioni della malattia. Anche se il mughetto è una delle infezioni opportunistiche più frequenti, ultimamente l’incidenza è diminuita.

Il mughetto colpisce anche i pazienti affetti da tumore, il cui sistema immunitario è debilitato, e i neonati, non ancora maturi dal punto di vista immunitario.

Vaginite e vulvovaginite da Candida

Quest’infezione è relativamente frequente. Da un punto di vista clinico è caratterizzata da:

  • Bruciore vulvare e vaginale molto intenso, soprattutto durante la minzione.
  • Mucosa genitale congestionata e molto arrossata.
  • Comparsa di placche biancastre sulla mucosa arrossata.
  • Secrezioni vaginali biancastre e dense, con grumi, di solito descritte come simili alla ricotta.
Vaginite

Balanite da Candida

È meno frequente della vaginite. In genere compare in associazione al diabete, negli individui non circoncisi o qualora esistessero dei precedenti di infezione da candida nella coppia.

Sul glande e sul prepuzio compaiono lesioni arrossate e pustole superficiali in genere dolorose. Queste manifestazioni sono accompagnate da bruciore e fastidio che aumentano durante la minzione.

Candidosi cutanea

In genere interessa le pieghe cutanee e le zone della pelle coperte da vestiti troppo attillati. In entrambi i casi, si creano condizioni di calore e umidità che favoriscono lo sviluppo dell’infezione.

Questa micosi si manifesta con eruzioni cutanee arrossate che causano bruciore intenso e malessere. Le zone in questione sono le natiche, le mammelle, i genitali e altre parti del corpo. In alcuni casi possono infettarsi i follicoli piliferi provocando la comparsa di brufoli.

È frequente che nei neonati la dermatite da pannolino si infetti a causa della candida intensificando i sintomi della prima infezione.

APECED: poliendocrinopatia autoimmune di tipo 1

Si tratta di una malattia molto rara di origine genetica, dovuta ad una mutazione nel gene AIRE. La malattia insorge durante l’infanzia con ripetute infezioni da candida, orali e ungueali, senza motivo apparente.

Con il tempo, si verifica una disfunzione di origine autoimmune in diverse ghiandole. Si aggiungono l’ipoparatiroidismo, l’insufficienza surrenalica e la malattia di Addison.

Infezione da candida profonda

Esofagite da Candida

È tipica dei pazienti immunodepressi, con HIV o linfomi, e, con minore frequenza, di chi è stato sottoposto a un trattamento con corticosteroidi. La sintomatologia è la seguente:

  • Sensazione di bruciore retrosternale o pirosi
  • Difficoltà di deglutizione (disfagia)

Compaiono pseudomembrane biancastre lungo la mucosa esofagea.

Infezione da candida invasiva

In questo caso, il fungo raggiunge il flusso sanguigno e può infettare qualsiasi organo. Questa condizione interessa i pazienti con immunodepressione molto severa (HIV non tenuto sotto controllo e fase terminale della leucemia).

È un quadro clinico molto grave, la maggior parte delle volte con una prognosi negativa.

Diagnosi della infezione da candida

È possibile formulare la diagnosi attraverso l’analisi degli esami colturali. Con un tampone si preleva un campione della zona interessata dalla probabile infezione e lo si sottopone ad analisi di laboratorio al microscopio.

Prevenzione e trattamento

È importante mantenere una corretta igiene personale. Dopo la doccia, bisogna asciugare bene le pieghe cutanee e la zona dei genitali. In caso di gravidanza, conviene completare la dieta con il consumo di yogurt bioattivi che favoriscano il mantenimento dell’acidità vaginale.

Biancheria intima e tamponi

Il trattamento dell’infezione da candida va programmato a seconda del tipo di micosi. Quello più comune è il trattamento topico con clotrimazolo.

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