Sindrome da carcinoide: cause, sintomi e trattamento

23 Marzo 2021
La sindrome da carcinoide è caratterizzata da arrossamenti, vampate di calore, tachicardia e diarrea, tra gli altri sintomi. Spieghiamo perché compaiono e come possono essere trattati nel paziente oncologico.

La sindrome da carcinoide riguarda una serie di manifestazioni e sintomi che possono comparire in seguito a complicazioni di alcuni tumori. Sono chiamati tumori carcinoidi le neoplasie in grado di secernere sostanze chimiche come la serotonina.

Sebbene non siano i più comuni, questi tumori e la sindrome da carcinoide possono essere molto aggressivi. Molte persone accusano difficoltà respiratorie o battito cardiaco accelerato. In questo articolo spieghiamo tutto quello che c’è da sapere e come viene trattata questa patologia.

Cos’è la sindrome da carcinoide?

La sindrome da carcinoide è un insieme di manifestazioni e sintomi dovuti all’azione di alcune sostanze rilasciate da un tumore. Secondo un articolo pubblicato sulla Revista Médica de Costa Rica y Centroamerica, la maggior parte dei tumori carcinoidi si sviluppa a partire dalle cellule neuroendocrine dell’apparato digerente.

Si stima che circa il 50% di tutti i tumori dell’intestino tenue siano di natura carcinoide. Tuttavia, possono anche comparire nel polmone, nel pancreas e nel fegato. In realtà, la sindrome da carcinoide colpisce soltanto l’8% circa delle persone affette da queste neoplasie,

È più comune in presenza di estese metastasi nel fegato, quando il tumore rilascia sostanze come serotonina, istamina e prostaglandine. Queste sostanze possono agire su diverse parti del corpo e causare i sintomi caratteristici.

Sintomi della sindrome da carcinoide

Secondo gli specialisti della Mayo Clinic, uno dei sintomi più frequenti è il rossore della pelle, in genere al viso e alla parte superiore del torace. Questo perché molte delle sostanze chimiche menzionate causano vasodilatazione.

Il rossore compare improvvisamente e può durare da qualche minuto ad alcune ore. A volte è scatenato da alcuni agenti che a loro volta provocano vasodilatazione, come l’esercizio fisico o l’alcol. È accompagnato da ipotensione, vertigini e affaticamento.

Un altro sintomo comune è la diarrea. Questa compare soprattutto quando il tumore rilascia serotonina, poiché agisce sulla motilità intestinale. Le feci sono spesso acquose e possono presentarsi anche crampi addominali.

La sindrome da carcinoide provoca anche tachicardia e mancanza di fiato. Si presenta in maniera simile a un attacco di ansia. Alcune persone sperimentano un calo del desiderio sessuale, soffi cardiaci e rumori respiratori.

Donna con dolore addominale.
La diarrea da sindrome da carcinoide è causata dall’eccessivo rilascio di serotonina che influisce sulla motilità intestinale.

Possibili complicazioni

La sindrome da carcinoide può causare numerose complicazioni. Secondo uno studio pubblicato su Revista Chilena de Cardiología, una delle complicazioni più rilevanti è la malattia cardiaca da carcinoide. Questa si verifica perché si formano placche di tessuto fibroso sulle valvole del cuore.

Nello specifico, le aree maggiormente colpite sono le valvole cardiache destre (tricuspide e polmonare). Ciò causa nel tempo lo sviluppo di insufficienza cardiaca.

Un’altra complicanza è la crisi da carcinoide quando la sindrome è aggravata da un trigger, e i sintomi si intensificano. Per esempio, nel caso di anestetici utilizzati per interventi chirurgici. La pressione sanguigna può scendere troppo e portare a uno shock fatale.

Anche l’ostruzione intestinale è considerata una delle complicanze della sindrome da carcinoide. Tuttavia, tende a essere una conseguenza del tumore; quando raggiunge dimensioni significative o si estende ai linfonodi, le anse intestinali possono ruotare su sé stesse.

Quali sono le cause della sindrome da carcinoide?

Le manifestazioni e i sintomi della sindrome da carcinoide derivano dalle sostanze chimiche prodotte dal tumore: serotonina, istamina, prostaglandine.

Il motivo per cui questa sindrome non si verifica sempre in presenza di tumore è che il fegato in genere riesce a neutralizzare tali agenti chimici prima che svolgano la loro azione. Nel caso in cui siano presenti molte metastasi epatiche, tuttavia, l’organo risulta danneggiato.

Fattori di rischio

Il principale fattore di rischio è chiaramente la presenza di un tumore carcinoide. Ciò nonostante, esistono anche altre circostanze che possono aumentare le probabilità di soffrire di questo disturbo.

L’indicatore principale è la presenza di tumore carcinoide nella storia clinica familiare. Anche la presenza in famiglia di casi di neoplasia endocrina multipla 1 o neurofibromatosi di tipo 1.

Poiché i tumori carcinoidi di solito si sviluppano nell’apparato digerente, è importante considerare alcune condizioni che possono favorirne la comparsa. L’anemia perniciosa o la gastrite atrofica sono tra queste.

Come si diagnostica?

La sindrome da carcinoide si diagnostica solitamente attraverso l’analisi dei sintomi. Il paziente dovrà descrivere tutti i dettagli del caso al medico. Inoltre, potrebbe essere già nota la presenza di un tumori.

Tuttavia, in alcuni casi la sindrome da carcinoide è la prima manifestazione del cancro. Ecco perché è importante eseguire una serie di esami complementari per confermare la diagnosi.

Gli esami del sangue e delle urine sono molto utili in tal senso. Permettono di vedere se i valori di alcune sostanze sono al di sopra dei parametri considerati normali..

La risonanza magnetica e la tomografia computerizzata evidenzieranno la presenza e la posizione del tumore. Altri esami, come la PET-TC, che aiutano a localizzare eventuali metastasi.

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Trattamento della sindrome da carcinoide

Risonanza magnetica medicina nucleare.
Gli esami per immagini consentono di individuare il tumore che causa la sindrome.

Per affrontare la sindrome da carcinoide, è essenziale trattare il cancro che la causa. Uno studio pubblicato su Endocrinología y Nutrición descrive le terapie attualmente disponibili. Queste variano a seconda delle caratteristiche del tumore e, soprattutto, della presenza di metastasi.

Un’opzione è l’intervento chirurgico per cercare di rimuovere, anche solo in parte, il tumore. Oltre a ciò, è comune ricorrere a terapie biologiche, come la somministrazione di interferone alfa per stimolare il sistema immunitario a combattere il cancro.

Si può prendere in considerazione l’embolizzazione dell’arteria epatica in presenza di metastasi al fegato. Tramite questo approccio, il flusso sanguigno principale all’organo viene interrotto impedendo al tumore di crescere. Anche la chemioterapia può essere utile, così come l’ablazione con radiofrequenza.

È importante sottolineare l’esistenza di numerosi farmaci per calmare i sintomi della sindrome da carcinoide. Tra questi, octreotide e lanreotide, che sono analoghi della somatostatina, sostanza importante per l’apparato digerente. Combattono la diarrea e il rossore.

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La sindrome da carcinoide deriva da un tumore

È importante sottolineare ancora una volta che la sindrome da carcinoide è causata dall’azione di sostanze secrete da un tumore carcinoide. Queste neoplasie in genere interessano l’apparato digerente, ma possono colpire anche il polmone o metastatizzare al fegato.

Risulta fondamentale riconoscere i sintomi di questa sindrome, come vampate di calore, mancanza di fiato e tachicardia. Se compaiono, bisogna escludere una neoplasia.

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