Sindrome dell’ape regina tra le donne

· 14 maggio 2018
La sindrome dell'ape regina si cela dietro una serie di mancanze e insicurezze che l'interessata tenta di sostituire proiettandole sulle altre donne e cercando di assoggettarle

La sindrome dell’ape regina non è riconosciuta dagli psicologi professionisti. Tuttavia, sono molte le donne che si rivolgono a un terapista per individuare e analizzare alcuni loro comportamenti che si basano principalmente sulla competitività.

Negli alveari, l’ape regina ha un ruolo da protagonista: è circondata da diversi maschi e altre femmine che non sono fertili. Questo la fa sentire superiore, ed è una posizione a cui bramano molte donne.

Società e competitività

Donna competitiva

Da piccoli ci viene insegnato a competere con gli altri. In realtà, l’impulso che proviamo di comportarci così è dato dall’affanno proprio degli adulti di confrontarsi con chi li circonda.

Nel loro tentativo di migliorare, fanno colare a picco la nostra autostimaPer questo motivo, quando vogliamo essere migliori non lo facciamo per migliorare noi stessi, ma per distinguerci, per eccellere, per suscitare l’invidia altrui.

La sindrome dell’ape regina comprende tutti questi comportamenti, ma interessa soltanto le donne che risentono della forte pressione sociale. Gli impossibili standard di bellezza, la pressione per essere sempre perfette, fare tutto bene e, soprattutto, vedere le altre donne come concorrenti.

Perché le donne vedono solo le altre donne in competizione con loro e non gli uomini? Perché si sentono più identificate e perché sin dall‘infanzia apprendono alcuni comportamenti che ripetono anche in età adulta: criticare le altre donne, giudicarle, voler essere migliori di loro…

Come vediamo, sono comportamenti che dovremmo evitare. Tuttavia, continuano a persistere tanto che alcune donne finiscono per soffrire della sindrome dell’ape regina.

La sindrome dell’ape regina: come riconoscerla

Criticare

Per sapere se una donna soffre della sindrome dell’ape regina, dobbiamo solo osservare come si comporta. A volte, possiamo pensare che abbia un grande ego, che sia molto competitiva o invidiosa. Tuttavia, osservando attentamente vedremo che c’è di più:

  • Parla sempre male di un’altra donna, spettegola su quello che fa o non fa. Tutto quello che dice è sempre negativo, degradante e umiliante.
  • La sua ansia di distinguersi e di mettersi sempre al di sopra degli altri a tutti i costi la porta a perdere amicizie e a manifestare un comportamento passivo-aggressivo sconcertante.
  • Cercherà di rendere le altre donne sue “suddite” per diventare più forte. In questo modo, consumerà l’autostima e il morale di chi considera come rivali.

Questo atteggiamento è altamente nocivo. Fa male alle persone che hanno avuto la sfortuna di incontrare chi soffre di questa sindrome. Tuttavia, cosa si cela dietro la sindrome dell’ape regina?

Donne molto insicure
Donna triste

Le donne che soffrono della sindrome dell’ape regina hanno bisogno di calpestare e minare l’autostima di coloro che considerano loro rivali. Lo fanno perché non si sentono sicure di riuscire a ottenere i loro obiettivi.  

In realtà proiettano le loro insicurezze sulle altre donne. E così che cercano, in un modo piuttosto sfortunato, di ottenere la sicurezza di cui hanno bisogno.

Ogni volta che vediamo una persona prepotente, che cerca di emergere e insolente, non dovremmo pensare che è  così perché crede di essere migliore, più forte e più potente. In realtà, sotto quella facciata, c’è una persona ferita, fragile, con una autostima infranta e molteplici insicurezze irrisolte.

Nonostante ciò, dobbiamo imparare ad allontanarci da tutte queste persone e da chi soffre della sindrome dell’ape regina, perché possono farci molto male.

Senza esserne consapevoli, ci rendono partecipi delle loro mancanze, delle loro insicurezze e di quelle paure che non riconoscono in se stesse.

Avete mai sofferto della sindrome dell’ape regina? Avete riconosciuto qualcuno che fa parte del vostro ambiente circostante (lavoro, amici…)?

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