Smettere di sentirsi in colpa per vivere meglio

30 Marzo 2018
Anche se sentirsi in colpa può essere un meccanismo utile a migliorarsi, se ci impedisce di andare avanti, è necessario rivedere i nostri sentimenti e imparare a voltare pagina.

La colpa è un’emozione molto comune. Se credete che avreste potuto fare meglio qualcosa e non smettete di pensarci, se pensate di continuo ai vostri errori o credete di sbagliarvi in tutto, allora questo articolo è dedicato a voi. Presentiamo alcune utili strategie per smettere di sentirsi in colpa.

È importante saper superare gli eventi passati, soprattutto se causano un certo rammarico. Continuate a leggere per scoprire alcune strategie che aiutano a smettere di sentirsi in colpa.

Perché è normale sentirsi in colpa?

Esistono diversi motivi per i quali una persona può sentirsi in colpa e soffrire. A livello culturale ed educativo, è un modo per evitare di commettere errori in futuro o per spingerci ad agire al meglio una seconda volta.

Vediamo a seguire le cause più comuni di questo sentimento.

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1. Questioni di morale ed etica

Persone in riunione

Sin da piccoli ci hanno insegnato alcune pratiche “corrette” o “auspicabili” secondo la società e la cultura nella quale viviamo.

Quando facciamo qualcosa al di fuori di tali massime, è normale sentirsi in colpa, perché lo consideriamo un errore o il mancato adeguamento a un codice prestabilito.

Tuttavia, il senso di colpa dovrebbe essere solo un’emozione del momento e non indurci a cambiare abitudini o atteggiamento.

Forse all’inizio ci sentiamo un po’ colpevoli per aver commesso un determinato gesto, ma poi ce ne dimentichiamo o preferiamo concentrarci sulle conseguenze di tali azioni.

2. Crediamo che ci renda persone migliori

La colpa in sé non ci trasforma in migliori cittadini, figli, sposi, impiegati, ecc. Tuttavia, spesso abbiamo la sensazione che è preferibile fare male qualcosa e sentirci in colpa, in quanto questa emozione ci “trasforma” in esseri moralmente superiori. Come se in tal modo potessimo redimerci e purificarci.

In questi casi, però, non è importante il senso di colpa, bensì un pentimento sincero, così come il modo in cui agiamo per riparare all’errore.

3. Egoismo

Persone con dita puntate verso se stesse

La colpa è anche una risposta egoistica dell’essere umano che si sente cattivo oppure non è in pace con se stesso quando commette qualche errore.

Tuttavia, questo modo di pensare, unicamente rivolto verso se stessi, è ben diverso dall’etica (che si basa sul pensare agli altri).

La colpa può distrarci e allontanarci da chi ci circonda. Siamo talmente concentrati su ciò, che non possiamo fare nulla per gli altri.

Come smettere di sentirsi in colpa?

I sensi di colpa possono comparire in qualsiasi momento e luogo. In alcune persone sono più frequenti e possono sfociare in depressione, solitudine, angoscia, rimorso, ecc.

Pensare sempre a quello che abbiamo fatto “male” può impedirci di rimediare agli errori o imparare da essi per il futuro. Prestate attenzione a questi consigli per smettere di sentirsi in colpa all’infinito.

1. Capire il sentimento

Donna con testa appoggiata su porta di vetro

La colpa può essere produttiva o improduttiva. Nel primo caso ci permetterà di crescere e maturare, nel secondo caso tutto il contrario.

Se impariamo dai nostri errori e li interpretiamo come una lezione, non dovremmo sentirci colpevoli.

La colpa improduttiva è quella che non ci permette di migliorare e può sfociare in una depressione molto profonda. Non è negativo pensare ai nostri errori, ma diventa un problema se ci concentriamo solo sullo sbaglio senza cercare di lavorarci su o di migliorare per il futuro.

Tutti sbagliamo, ma l’atteggiamento nei confronti dell’errore ci definisce come persone.

2. È normale sentirsi in colpa per eventi fuori dal nostro controllo

Un incidente con la macchina o non aver detto addio a un caro deceduto all’improvviso sono situazioni che possono farci sentire in colpa.

Pensare a quello che “avremmo potuto fare” e che per varie ragioni non abbiamo fatto può farci stare molto male. L’impotenza e la perdita di controllo vanno di pari passo con il senso di colpa.

Forse è il caso di cominciare ad accettare che ci è impossibile controllare e cambiare tutto. Questo non ci rende persone peggiori. 

Non possiamo controllare tutto quello che succede. Pensare a ciò che “sarebbe potuto essere” non è sano, in quanto non abbiamo la possibilità di cambiare il passato.

Vi consigliamo di leggere: Non posso né voglio tornare al passato, sono una persona diversa

3. Riflettere sulle proprie emozioni

Uomo con pallone seduto su panchina smettere di sentirsi in colpa

In quale momento o situazione è più frequente il senso di colpa? Realizzate un esercizio retrospettivo e analizzate perché vi sentite in colpa. 

Forse questo sentimento si deve a credenze etiche e morali inculcate sin da piccoli. Altre emozioni che possono comparire sono la vergogna e la tristezza. Individuate ognuna di esse e determinate in quale momento specifico compaiono.

Quando avrete individuato le abitudini o le situazioni che vi rendono vulnerabili al senso di colpa, potrete lavorarci su e cercare di cambiare o migliorarvi.

È utile scrivere un diario, stilare una lista o parlare del problema con una persona cara (o un terapeuta). In tal modo, sarà possibile smettere di sentirsi in colpa e lasciare che questo sentimento ci domini.

4. Accettare la colpa

Quest’ultimo è un passaggio fondamentale affinché il sentimento non si impossessi di noi e delle nostre relazioni interpersonali. Non è negativo sentirsi in colpa, ma lo è mantenere questa sensazione per tutta la vita.

Accettare il problema implica riconoscere che si è umani e che possiamo sbagliare, ma anche che si ha la possibilità di cambiare.

È difficile e sarà necessario del tempo ma, alla fine, starete meglio. Perdonatevi e vivrete più tranquilli senza tante pressioni né imposizioni sociali.