Smettere di sentirsi in colpa per vivere meglio

Anche se sentirsi in colpa può essere un meccanismo utile a migliorarsi, se ci impedisce di andare avanti, è necessario rivedere i nostri sentimenti e imparare a voltare pagina.
Smettere di sentirsi in colpa per vivere meglio

Ultimo aggiornamento: 22 maggio, 2021

Per alcune persone, sentirsi in colpa è una sensazione piuttosto comune. Se credete che avreste potuto fare meglio qualcosa e non smettete di pensarci, se ripensate di continuo ai vostri errori o credete di sbagliare tutto, allora non esitate e leggete questo articolo. Presentiamo alcune utili strategie per smettere di sentirsi in colpa.

Perché è normale sentirsi in colpa?

Esistono diversi motivi per i quali una persona può sentirsi in colpa e soffrire. A livello culturale ed educativo, è un modo per evitare di commettere errori in futuro o per spingerci ad agire al meglio una seconda volta. Perché ci sentiamo in colpa? Quelle che seguono sono alcune possibili ragioni.

Smettere di sentirsi in colpa: donna malinconica.

 

1. Questioni di morale ed etica

Sin da piccoli ci hanno insegnato alcune pratiche “corrette” o “auspicabili” secondo la società e la cultura nella quale viviamo.

Quando facciamo qualcosa al di fuori di tali schemi o valori, è normale sentirsi in colpa, perché lo consideriamo un errore o il mancato adeguamento a un codice prestabilito. Tuttavia, il senso di colpa dovrebbe essere solo un’emozione del momento e non indurci a cambiare abitudini o atteggiamento.

Forse all’inizio ci sentiamo un po’ colpevoli per aver commesso un determinato gesto, ma poi ce ne dimentichiamo o preferiamo concentrarci sulle conseguenze di tali azioni.

2. Crediamo che ci renda persone migliori

La colpa in sé non ci trasforma in migliori cittadini, figli, sposi, impiegati, ecc. Tuttavia, spesso abbiamo la sensazione che sia preferibile fare male qualcosa e sentirci in colpa, in quanto questa emozione ci “trasforma” in esseri moralmente superiori. Come se in tal modo potessimo redimerci e purificarci.

In questi casi, però, non è importante il senso di colpa, bensì un pentimento sincero, così come il modo in cui agiamo per riparare all’errore.

3. Egoismo

La colpa è anche una risposta egoistica dell’essere umano che si sente cattivo oppure che non è in pace con se stesso quando commette qualche errore. Tuttavia, questo modo di pensare, unicamente rivolto verso se stessi, è ben diverso dall’etica (che si basa sul pensare agli altri).

La colpa può distrarci e allontanarci da chi ci circonda. Siamo talmente concentrati su ciò, che non possiamo fare nulla per gli altri.

Come smettere di sentirsi in colpa?

I sensi di colpa possono comparire in qualsiasi momento e luogo. In alcune persone sono più frequenti e possono sfociare in depressione, solitudine, angoscia, rimorso, ecc.

Pensare sempre a quello che abbiamo fatto “male” può impedirci di rimediare agli errori o imparare da essi per il futuro. Prestate attenzione a questi consigli per smettere di sentirsi in colpa all’infinito.

1. Capire il sentimento

Donna con gli occhi chiusi.

La colpa può essere produttiva o improduttiva. Nel primo caso ci permetterà di crescere e maturare, nel secondo caso tutto il contrario.

Se impariamo dai nostri errori e li interpretiamo come una lezione, non dovremmo sentirci colpevoli.

  • La colpa improduttiva è quella che non ci permette di migliorare e che può sfociare in una depressione molto profonda.
  • Non è negativo pensare ai nostri errori, ma diventa un problema se ci concentriamo solo sullo sbaglio senza cercare di lavorarci sopra o di migliorare per il futuro.
  • Tutti sbagliamo, ma l’atteggiamento nei confronti dell’errore ci definisce come persone.

2. È normale sentirsi in colpa per eventi fuori dal nostro controllo

Un incidente in auto o il non aver detto addio a una persona cara deceduta all’improvviso sono situazioni che possono farci sentire in colpa.

  • Pensare a quello che “avremmo potuto fare” e che per varie ragioni non abbiamo fatto può farci stare molto male.
  • L’impotenza,la frustrazione e la perdita di controllo vanno di pari passo con il senso di colpa.

Forse è il caso di cominciare ad accettare che ci è impossibile controllare e cambiare tutto e che questo non ci rende persone peggiori. Non possiamo controllare tutto ciò che ci circonda. Pensare a ciò che “sarebbe potuto essere” non è sano, in quanto non abbiamo la possibilità di cambiare il passato.

3. Riflettere sulle proprie emozioni

In quale momento o situazione è più frequente il senso di colpa? Realizzate un esercizio retrospettivo e analizzate perché vi sentite in colpa.

  • Forse questo sentimento si deve a credenze etiche e morali che vi hanno insegnato sin da quando eravate piccoli. Altre emozioni che possono comparire sono la vergogna e la tristezza.
  • Individuate ognuna di esse e determinate in quale momento specifico compaiono. Quando avrete individuato le abitudini o le situazioni che vi rendono vulnerabili al senso di colpa, potrete lavorarci su e cercare di cambiarle o migliorarle.
  • Può essere utile scrivere un diario, stilare una lista o parlare del problema con una persona cara (o un terapeuta). In tal modo, sarà possibile smettere di sentirsi in colpa e lasciare che questo sentimento ci domini.
Donna in un prato al tramonto.

4. Accettare la colpa

Quest’ultimo è un passaggio fondamentale per fare in modo che il sentimento non si impossessi di noi e delle nostre relazioni interpersonali. Non è negativo sentirsi in colpa, ma lo è mantenere questa sensazione per tutta la vita.

Accettare il problema significa riconoscere che si è umani e che possiamo sbagliare, ma anche che si ha la possibilità di cambiare. È difficile e sarà necessario del tempo ma, alla fine, starete meglio con voi stessi.

Perdonatevi e vivrete più tranquilli senza tante pressioni né imposizioni sociali.