Sonda gastrica per nutrizione: procedura e vantaggi

· 9 Giugno 2019
La sonda gastrica per nutrizione si usa, come dice la parola, per far arrivare l'alimento direttamente nello stomaco del paziente che, per diversi motivi, non è in grado di digerire in modo fisiologico.

La gastrostomia è una procedura chirurgica mediante la quale si colloca una sonda gastrica per nutrizione. Quest’intervento viene realizzato mediante un’operazione poco invasiva, con tecniche endoscopiche. Per questo motivo è conosciuta anche come gastrostomia endoscopica percutanea, o semplicemente PEG.

L’introduzione della sonda nello stomaco permette di far arrivare l’alimento in modo sicuro nei soggetti che non hanno una funzione digestiva normale.

È molto frequente usare la sonda gastrica quando il paziente soffre di disfagia (tipico della sclerosi laterale amiotrofica o SLA), ovvero difficoltà di deglutizione del bolo alimentare. È comune anche nei pazienti che hanno avuto un ictus o un altro tipo di danno neurologico.

I vantaggi della sonda gastrica rispetto al sondino nasogastrico

Se si confronta la gastrostomia endoscopica percutanea con il sondino nasogastrico, che si colloca dal naso fino allo stomaco, la prima opzione presenta molti più vantaggi.

Innanzitutto, la riduzione significativa di complicazioni derivati dalla sonda stessa. Ad esempio, le infezioni o le lesioni associate alla faringe, provocate dalla frizione con il tubo.

Saltando la maggior parte del percorso del tubo digerente, la PEG è anche più sicura per il paziente. Si nota anche un miglioramento della sfera psicologica, perché la sonda gastrica è un dispositivo molto più discreto rispetto al sondino nasogastrico. Quest’aspetto è molto importante soprattutto per i pazienti giovani, che si preoccupano per la limitazione estetica del classico sondino.

Tutti i passaggi per applicare la sonda gastrica

1. Come si inserisce?

Sondino nasogastrico
La sonda gastrica ha numerosi vantaggi per il paziente, sia medici che estetici, rispetto al sondino nasogastrico.

Come abbiamo appena spiegato, l’inserimento della sonda gastrica è un processo molto semplice. Innanzitutto, si somministra una soluzione endovenosa per sedare il paziente, in una sala di endoscopia. Si localizza la regione dell’addome più appropriata in funzione dei risultati endoscopici e si disinfetta l’area.

Successivamente, si anestetizza la zona con un anestetico locale e si procede a realizzare un’incisione sulla parete addominale. È un taglio piccolo, di 1 cm più o meno, pertanto il recupero postoperatorio è rapido e con pochi rischi.

Subito dopo, si introduce un trocar fino allo stomaco, usando il cavo dell’endoscopio come guida. Il trocar è una specie di cannula metallica capace di penetrare la parete dello stomaco e raggiungere l’interno dell’organo.

Infine, si ritira l’endoscopio riavvolgendo il cavo fino alla bocca del paziente e si mette la sonda gastrica, che uscirà dall’incisione addominale.

Per maggiore sicurezza, i fabbricanti includono un palloncino che si gonfia, per evitare che la sonda possa spostarsi. In questo modo resta ferma e può essere coperta comodamente.

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Quando bisogna sostituire la sonda gastrica?

La PEG, come abbiamo visto, è un procedimento piuttosto sicuro. Tuttavia, dal momento che si tratta di pazienti che hanno bisogno di nutrizione enterale prolungata, è possibile che si verifichino alcune complicazioni e che sia necessario rimuovere la sonda.

La complicazione più frequente è l’infezione. Può essere un’infezione dell’orifizio gastrostomico sulla parete addominale o del tubo stesso della sonda. In ogni caso, è obbligatorio rimuoverla e iniziare una terapia antibiotica per eliminare l’infezione, prima che si produca un grave quadro di setticemia.

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Come si sostituisce?

Sostituire la sonda gastrica
La causa principale di sostituzione della sonda gastrica è l’infezione.

Per rimuovere la sonda gastrica, bisogna innanzitutto sterilizzare e disinfettare la zona intorno alla gastrostomia e interrompere la nutrizione, affinché la sonda resti pulita.

In seguito, si controlla che il palloncino della sonda nuova funzioni correttamente. Per verificarlo, si introduce acqua sterile nella valvola per gonfiare il palloncino. Se si gonfia correttamente e non ci sono fughe, allora può essere usata.

Si pulisce con cura la zona intorno all’orifizio della sonda gastrica e si sgonfia il pallone che le impediva di uscire. Quando la sonda non funziona e non è fissata, può essere rimossa tirando con una mano, mentre con l’altra si fa pressione sull’addome.

Infine, si introduce la nuova sonda gastrica attraverso lo stesso orifizio gastrostomico. La situazione ideale è quella in cui il tubo forma un angolo retto rispetto all’addome per facilitarne l’inserimento.

Come nel caso precedente, l’ultimo passaggio è gonfiare il palloncino per fissare la sonda e tirare con delicatezza fino a quando si appoggia alla parete gastrica. Ovviamente, bisogna sempre disinfettare una volta completata la sostituzione, per prevenire una possibile infezione.