Spina calcaneare. Come prevenirla?

22 marzo 2014

Questa malattia consiste in una calcificazione per cui i tendini si uniscono all’osso Calcagno del piede.
Ha come caratteristica la difficoltà nel normale appoggio del tallone che genera i dolori propri di un processo infiammatorio.
Esistono due tipi di spina calcaneare: la posteriore inferiore (sotto al tallone) e quella posteriore superiore (dove si inserisce il tendine d’Achille). Il più comune è il primo tipo.

Da che cosa è causata la spina calcaneare?

La spina calcaneare è causata dall’eccessivo allungamento della fascia plantare (una striscia di tessuto spessa che ricopre le ossa alla base del piede), provocandone l’infiammazione, chiamata fascite plantare. Si creano piccoli strappi dei tendini nel punto di unione con l’osso.
L’organismo accumula calcio nelle zone danneggiate con l’obbiettivo di rigenerare i tessuti e come risultato compare progressivamente la prominenza ossea.
Questa condizione può essere provocata dall’obesità, da posture scorrette, da attività sportiva eccessiva, dall’utilizzo di calzature inappropriate, dal sovraccarico dei tendini, dallo stare fermi per lunghi lassi di tempo.
Può presentarsi anche l’insorgenza di una spina congenita che irrita i tendini e causa l’infiammazione.
L’infiammazione della fascia plantare è collegata alla comparsa di spine calcaneari, ma si può anche soffrire di fascite plantare senza avere una spina calcaneare.
La fascite plantare causa un dolore intenso nella pianta del piede che si estende al tallone.

Come si diagnostica una spina calcaneare?

La spina calcaneare si può evidenziare facendo delle radiografie, dove è possibile notare una protuberanza appuntita orientata verso le dita, con una lunghezza di 1-5 mm.
Ci sono persone che ne soffrono senza presentare sintomi.

Quali sintomi si possono presentare?

Innanzitutto bisogna menzionare il dolore causato dall’infiammazione per il sovraccarico dei tendini.
Dolori mattutini appena fatti i primi passi: sensazione di camminare su un chiodo nel tallone interessato.
Normalmente il dolore diminuisce con il riposo, ma si ripresenta quando si appoggia il piede.
Trasportare oggetti pesanti può peggiorare i sintomi.

Trattamenti

  • L’utilizzo di solette ortopediche (da tallone per la spina calcaneare) migliora l’appoggio del piede e alleggerisce la tensione nei tendini.
  • Terapia fisica: tramite l’applicazione di freddo o calore con il fine di lenire il dolore.
  • Esercizi di allungamento.
  • Onde d’urto: gli ultrasuoni ad alta potenza possono sciogliere le calcificazioni.
  • Infiltrazioni di analgesici nella zona specifica di dolore.
  • Nel caso in cui nessuno dei trattamenti conservatori dia dei risultati, si può ricorrere alla chirurgia.

Rimedi naturali per alleviare i sintomi della spina

  • Verbena: cuocete una manciata di foglie in acqua per circa 15 minuti. Inumidite alcune compresse e applicatele nella zona di dolore.
  • Assenzio: applicate le garze bagnate sulla zona in cui sentite dolore.
  • Parietaria: garza bagnata con il liquido risultante dall’infuso di una manciata di foglie secche per litro d’acqua.
  • Echinacea: ha proprietà antinfiammatorie. Preparate un’infuso con un cucchiaio di pianta secca per una tazza d’acqua. Bevetene un paio di tazze al giorno.

Prevenzione

Di certo il miglior modo di prevenire la spina calcaneare è evitandone le cause, tra cui l’obesità, gli sforzi eccessivi, le errate posture e l’uso di calzature inadeguate.
Per quanto riguarda l’alimentazione, la potete prevenire mangiando alimenti che contengono magnesio, silicio e zinco che aiutano a mantenere i muscoli e i tendini in salute.

Si consiglia di mangiare regolarmente frutta secca per migliorare la vostra salute
Si consiglia di mangiare regolarmente frutta secca per migliorare la vostra salute
  • Magnesio: molluschi, lattuga, spinaci, asparagi, cereali, legumi e frutta secca sono fonti di questo sale minerale.
  • Silicio: farina d’avena integrale, prezzemolo, ortica (consultate un medico naturalista sulle modalità di consumo dell’ortica), barbabietola e fagiolini.
  • Zinco: arachide, zucca e semi di zucca, burro e farina di sesamo, germe di frumento, ostriche.
  • Omega 3, che aiuta a ridurre l’infiammazione: lo potete trovare nel pesce azzurro, nell’olio di pesce, nell’olio di lino, di canola e di noce. Oppure in vegetali come il cetriolo, la fragola, gli spinaci, la soia, le noci, le mandorle e la lattuga.

Frutta utile

Due frutti che vi possono aiutare sono l’ananas e la papaya, che contengono bromelina, un enzima dalle proprietà antinfiammatorie. Si consiglia di mangiarle insieme per potenziarne l’effetto.

Un’alimentazione sana e bilanciata vi aiuterà a prevenire i fastidi o le malattie come, in questo caso, la spina calcaneare.

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