Stiramento muscolare: sintomi e trattamento

5 Luglio 2019
Lo stiramento muscolare è il risultato di un sovraccarico dinamico, generalmente dovuto allo sforzo eccessivo durante l'attività fisica. I sintomi e il trattamento dipendono dalla gravità della lesione.

Lo stiramento muscolare, comunemente noto come strappo muscolare, è la lacerazione parziale o totale della giunzione muscolo-tendinea (la zona di transizione tra il muscolo e il tendine). Si verifica quando il muscolo è sottoposto a una sollecitazione eccessiva, che causa la rottura delle fibre muscolari.

Può interessare anche le strutture adiacenti, come i tendini o i vasi sanguigni, nel qual caso si formerà un ematoma nella zona colpita.

Stiramento muscolare: sintomi e trattamento

La lesione è dovuta a un sovraccarico dinamico, spesso accompagnato da improvvisi cambiamenti di intensità e di posizione, in genere legati a sforzi eccessivi e frequenti degli sport ad alta intensità come il basket, il calcio o l’atletica. Esistono tre diversi gradi di stiramento muscolare a seconda del livello di lacerazione:

  • Stiramento muscolare lieve o di 1° grado: si forma una lacerazione microscopica della fibra muscolare. Il tendine e i vasi sanguigni contigui risultano invece illesi.
  • Stiramento muscolare moderato o di 2° grado: in questo caso si ha una lacerazione parziale della fibra muscolare e dei legamenti adiacenti. A seguito della rottura dei vasi sanguigni si forma un ematoma. La mobilità dell’area interessata è compromessa.
  • Stiramento muscolare grave o di 3° grado: la lacerazione della fibra muscolare e dei legamenti in questo caso è totale e accompagnata dalla perdita totale o parziale della funzionalità. L’ematoma, in questo caso, si associa a una reazione infiammatoria.

Sintomi

Strappo muscolare
Nello stiramento muscolare si verifica una considerevole lacerazione delle fibre muscolari.

I sintomi dipendono dal grado di lacerazione della fibra muscolare, pertanto, affronteremo la relativa classificazione in base a tale livello:

  • 1° grado: non si verifica la perdita di funzionalità e si ha la completa mobilità dell’area colpita. Si ha una lieve infiammazione accompagnata da un leggero fastidio, che il paziente può non percepire fino alla cessazione dell’attività fisica che lo ha causato o anche il giorno dopo.
  • 2° grado: la funzione è parzialmente compromessa e vi è la perdita di mobilità. Produce dolore al tatto ed è accompagnata da infiammazione ed ematoma. In questo caso il paziente percepisce la lesione nello stesso momento in cui si verifica, dovendo interrompere l’attività fisica.
  • 3° grado: si ha la perdita parziale o totale della mobilità nell’area colpita. Al forte dolore si accompagnano edema ed ematoma, rendendo subito visibile la ferita al paziente. Al tatto sono inoltre percepibili le irregolarità del tessuto muscolare.

Può interessarvi anche: Allenare i muscoli in eccesso, quali conseguenze porta?

Trattamento

Il trattamento dipende dal tempo trascorso dall’infortunio e dal grado di lacerazione della fibra muscolare. In tutti i casi è consigliata l’applicazione del calore fino alla scomparsa del dolore. I principali trattamenti per ciascun caso sono i seguenti:

Stiramento muscolare di 1° grado

Durante i primi giorni si consiglia l’applicazione di ghiaccio e la compressione della zona interessata, il riposo, l’esecuzione di esercizi isometrici, che sollecitano il muscolo a tendersi senza muoversi. In seguito, si potrà svolgere una leggera o moderata attività fisica per tornare progressivamente alla normalità.

Alcune delle attività consigliate sono: allenamento in piscina, stretching leggero o sollevamento pesi leggero. In genere l’uso di farmaci antinfiammatori non è necessario, dato che il dolore è di natura lieve.

Stiramento muscolare di 2° grado

Dolore muscolare
Ghiaccio, compressione e appositi esercizi sono tutti indicati per il rilassamento muscolare.

Come nel caso precedente, l’applicazione del ghiaccio, della compressione sull’area interessata e del riposo sono indicati per i primi 2-3 giorni. Dal quarto giorno in poi, potrete iniziare a eseguire con cautela gli esercizi isometrici, interrompendo l’attività in caso di dolore.

Nelle successive due settimane, si consiglia un’attività fisica moderata fino al completo recupero della mobilità. In questo caso, i farmaci possono essere utili per calmare l’infiammazione e il dolore.

Leggete anche: Impieghi alternativi dei cubetti di ghiaccio

Stiramento muscolare di 3° grado

Nei primi giorni si dovrà seguire lo stesso protocollo che abbiamo proposto precedentemente. A seconda della gravità della lesione, sarà necessario il riposo totale o l’utilizzo delle stampelle per camminare.

Gli esercizi isometrici sono indicati dalla seconda settimana in poi. In seguito, potrete riprendere progressivamente l’attività fisica, fino a guarigione totale; che si verificherà intorno alla quarta settimana. In questo caso si raccomanda l’uso di farmaci antinfiammatori.

dove

  • Almekinders, L. C. (1999). Anti-inflammatory treatment of muscular injuries in sport. An update of recent studies. Sports Medicine. https://doi.org/10.2165/00007256-199928060-00001
  • Nicholas, S. J., & Tyler, T. F. (2002). Adductor muscle strains in sport. Sports Medicine. https://doi.org/10.2165/00007256-200232050-00005
  • Erickson, L. N., & Sherry, M. A. (2017). Rehabilitation and return to sport after hamstring strain injury. Journal of Sport and Health Science. https://doi.org/10.1016/j.jshs.2017.04.001