Strabismo: sintomi e cure

30 Maggio 2019
Una forma di strabismo transitorio nei neonati è un fatto del tutto naturale. Se però persiste oltre i 4 mesi di età potrebbe realmente trattarsi di strabismo. Una diagnosi precoce può migliorare significativamente la prognosi.

Lo strabismo, che consiste nel disallineamento dell’asse oculare, è un disturbo della vista che compare generalmente nell’infanzia e ha una prognosi eccellente se diagnosticato e curato prima dei 4 anni.

Nella maggior parte dei casi, il problema è facilmente rilevabile; in altri richiede una diagnosi più approfondita. Nei casi più gravi, oltre ai problemi di vista, causa anche un significativo impatto estetico.

La plasticità cerebrale influisce in maniera determinante sullo sviluppo della vista. Prima dei 4 anni la plasticità cerebrale è maggiore rispetto a qualsiasi altra età. Da ciò deriva l’importanza di una diagnosi precoce in modo da correggere in tempo ogni problema di strabismo.

Cos’è lo strabismo?

Visita a un paziente affetto da strabismo
Lo strabismo è un disallineamento degli assi oculari che in genere si manifesta nell’infanzia.

Lo strabismo è un’alterazione nell’allineamento degli occhi durante la messa a fuoco. Ciò porta alla perdita del parallelismo, ovvero la possibilità che entrambi gli occhi puntino verso la stessa direzione quando convergono su un oggetto.

Nella maggior parte dei casi lo strabismo compare alla nascita o poco dopo. È dovuto a un difetto di funzionalità dei muscoli oculari. L’assenza di equilibrio causa la mancanza di coordinazione negli occhi.

In alcuni casi, lo strabismo è costante nel tempo e non presenta grandi variazioni. In altri è intermittente, per esempio quando il paziente è affaticato, nervoso o malato oppure quando si trova a determinate distanze dall’oggetto che osserva.

Nella maggior parte dei casi, uno degli occhi possiede maggiore acuità visiva e può puntare in avanti. L’altro ha meno acutezza e si trova in posizione non parallela. All’entità della deviazione corrisponde un diverso tipo di strabismo.

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Tipi di strabismo

In generale, se l’occhio punta verso l’esterno o verso l’interno si parla di strabismo orizzontale. Se invece punta verso il basso o verso l’alto, si parla di strabismo verticale.Esistono quattro tipi di strabismo, definiti in base all’angolo di deviazione degli occhi, e in particolare dell’occhio non dominante.

Questi sono:

  • Esotropia. Si verifica quando entrambi gli occhi deviano verso l’interno. Si definisce accomodativa se si presenta quando il paziente effettua lo sforzo della messa a fuco e non accomodativa quando invece è costante.
  • Exotropia. In questo caso gli occhi sono rivolti verso l’esterno. In genere, questa forma di strabismo è tardiva.
  • Ipotropia. Deviazione di un occhio verso il basso
  • Ipertropia. Quando uno o entrambi gli occhi sono deviati verso l’alto.

Sintomi

Visita oculistica
Come conseguenza del disallineamento, si soffre di gravi problemi alla vista.

In linea di massima, non è considerato anomalo per un neonato disallineare gli occhi di tanto in tanto. Tuttavia, intorno ai 3 o 4 mesi di età, il bambino deve già essere in grado di concentrare lo sguardo sugli oggetti con gli occhi perfettamente allineati. I sintomi più frequenti dello strabismo sono i seguenti:

  • Gli occhi non seguono la stessa direzione oltre i 4 mesi d’età.
  • Entrambi gli occhi convergono sullo stesso punto, ma non sembrano correttamente allineati.
  • Visione doppia in età adulta.

Nei casi di strabismo lieve, è probabile che il bambino tenda a chiudere un occhio in presenza di luce solare o a inclinare la testa per vedere meglio. È anche frequente riscontrare cali nel rendimento scolastico a causa dei problemi alla vista.

Tra il 30% e  il 35% delle persone affette da strabismo perde acutezza visiva nell’occhio non dominante. Questo problema è noto come ambliopia o occhio pigro. Quando lo strabismo compare in età adulta, generalmente si manifesta con visione doppia.

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Trattamenti disponibili

L’obiettivo dei trattamenti per lo strabismo è quello di evitare che l’occhio non dominante perda acutezza visiva e che entrambi gli occhi raggiungano il miglior allineamento possibile. Sono orientati a rafforzare i muscoli oculari al fine di ottenere un miglioramento o una recessione della deviazione.

Di solito viene prescritto l’uso di occhiali e degli esercizi per rafforzare il muscolo oculare. Nel caso dell’ambliopia, il trattamento indicato è l’occlusione totale. Ciò presuppone il posizionamento di un cerotto sull’occhio dominante per forzare l’altro ad aumentare l’acutezza.

Nei casi più gravi, il trattamento d’elezione è l’intervento chirurgico. In questo caso si ripristina l’allineamento oculare indebolendo, rafforzando o accorciando alcuni muscoli. Generalmente sono necessari diversi interventi chirurgici.

In alcuni casi, lo strabismo può essere corretto iniettando una sostanza nota come tossina botulinica. Ciò causa il rilassamento muscolare e in alcuni casi consente agli occhi di allinearsi correttamente.

  • Salgado, C. (2005). Ambliopía y estrabismo. Boletín de la Escuela de Medicina, 30(2), 31-36.