Strappo inguinale: cause e come prevenirlo

Lo strappo inguinale è una condizione relativamente comune nelle persone che fanno esercizio fisico intenso. Continuate a leggere per scoprire come prevenirlo.
Strappo inguinale: cause e come prevenirlo

Ultimo aggiornamento: 28 gennaio, 2021

Lo strappo inguinale interessa le piccole fibre dei muscoli adduttori dell’interno coscia. Può essere lieve o grave, ma con il riposo e un trattamento adeguato di solito guarisce completamente.

Questo problema è incluso nel gruppo di lesioni all’inguine che si verificano durante diverse attività: le pratiche sportive, i lavori che richiedono molto sforzo e traumi causati da incidenti. Se volete saperne di più sullo strappo inguinale e su come affrontarlo, continuate a leggere.

Perché si verifica uno strappo inguinale?

Come riporta il portale Kidshealth, uno strappo inguinale si verifica quando uno dei muscoli dell’interno coscia si stira, ferisce o strappa. In particolare, sono 5 i muscoli interessati: pettineo, adduttore lungo, grande adduttore, gracile e adduttore breve.

La pagina medica Hopkinsallchildrens.org presenta le cause più comuni di questo infortunio. Tra queste ci sono le seguenti:

  • Eseguire attività sportive che richiedono di correre ad alta velocità per brevi periodi di tempo o che richiedono improvvisi cambi di direzione.
  • Rigidità muscolare, soprattutto se non è stato fatto il necessario riscaldamento prima di eseguire un esercizio impegnativo.
  • Scarsa preparazione fisica o stanchezza quando si svolge un’attività che richiede molta richiesta muscolare.
  • Riprendere l’attività sportiva prematuramente dopo un precedente infortunio.

Questo infortuno è di solito dovuto all’attività fisica, ma non è sempre così. In generale, qualsiasi sollecitazione troppo aggressiva dei muscoli o un forte colpo diretto sono eventi che favoriscono lo strappo inguinale.

Dolore alla coscia.
La comparsa di dolore alla coscia e all’inguine durante l’attività fisica dovrebbe essere un avvertimento per fermarsi.

Sintomi di uno strappo inguinale

Il portale Radychildrens, dell’ospedale di San Diego (California), indica 3 gradi di strappo inguinale. Come vediamo qui di seguito ognuno presenta sintomi diversi:

  • Primo grado: dolore lieve che può passare inosservato fino al termine dell’attività fisica. Una volta concluso l’esercizio, l’atleta avverte una certa rigidità muscolare e sensibilità locale.
  • Secondo grado: rigidità moderata e dolore all’inguine, insieme a piccoli ematomi e gonfiori. Impedisce di camminare e correre correttamente.
  • Terzo grado: dolore intenso, gonfiore, lividi e incapacità di incrociare le gambe. Camminare risulta molto difficile.

In generale, i sintomi dello strappo inguinale possono essere riassunti nei seguenti segni clinici: gonfiore ed ecchimosi nella zona inguinale, spasmi muscolari, debolezza nella gamba interessata e difficoltà di deambulazione.

Diagnosi

Prima di tutto, il medico vorrà accertarsi in merito all’attività svolta prima di accusare dolore muscolare. In genere, la diagnosi è differenziale, ovvero è volta a escludere altre patologie, come l’ernia dello sportivo.

Se la lesione è di primo grado, significa che meno del 10% delle fibre muscolari coinvolte sono lesionate. Negli eventi di secondo grado, risulta lesionato dal 10 al 90% delle fibre, mentre nel terzo grado i muscoli sono seriamente lesionati. Occasionalmente, per quantificare l’estensione dello strappo può essere usata una risonanza magnetica.

Trattamento per lo strappo inguinale

Il trattamento dipenderà dall’estensione della lesione. Nei casi più lievi il problema si risolve con un riposo di 2 settimane, mentre uno strappo più grave può richiedere fino a 3 mesi di recupero. Le tabelle mediche mostrano alcune linee guida per ottenere un rapido miglioramento:

  • Riposo: non impegnarsi in nessuna attività che causi dolore durante la fase di recupero.
  • Freddo: applicare un impacco sull’inguine per 15 minuti circa 4 volte al giorno è una buona opzione per calmare il dolore e l’infiammazione. Ricordate di non applicare mai il ghiaccio direttamente sulla pelle.
  • Farmaci: alcuni antidolorifici da banco consentono di calmare il dolore da lieve a moderato; per esempio i farmaci antinfiammatori non steroidei.
  • Compressione: possono essere applicate sulla zona interessata bende compressive per prevenire il gonfiore. Andrà consultato il fisioterapista per conoscere l’opzione più adatta al caso.
  • Sollevamento, stretching e rafforzamento: una serie di esercizi e posture che favoriranno il recupero della zona interessata. Anche questo caso bisogna consultare un professionista.
  • Calore: deve essere applicato solo quando si vuole riprendere l’attività fisica.

In generale, il trattamento si basa su un periodo di riposo affinché il muscolo possa guarire. Non vanno tuttavia trascurati alcuni esercizi in modo che i muscoli non si atrofizzino troppo a causa dell’inattività. Si consiglia di avvalersi del consulto di un professionista fino a completa guarigione.

Trattamento con un professionista per uno stiramento inguinale.
L’intervento del professionista è necessario per garantire un recupero privo di complicazioni. 

Suggerimenti per prevenire lo strappo inguinale

A volte è difficile prevenire del tutto questa lesione, soprattutto se si pratica sport a livello agonistico. Circa il 16% dei calciatori infortunati si rivolgono al medico sportivo a causa di uno strappo inguinale. È piuttosto comune anche in sport come hockey, tennis e basket.

Prima dell’attività fisica, bisogna eseguire il dovuto stretching e il riscaldamento. Oltre a ciò, durante la prestazione bisognerà evitare gli sforzi eccessivi.

In ogni casi, se accusate dolore all’inguine, fermatevi per qualche giorno e prendetevi cura della zona interessata. Il miglior trattamento per lo strappo inguinale è, senza dubbio, prevenirne la comparsa.

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Conclusioni

Lo strappo inguinale è una lesione molto comune, in quanto conseguenza di un sovraccarico dei muscoli pelvici durante l’attività fisica o altra attività intensa. Grazie a un allenamento adeguato, stretching previo e la cessazione dell’attività fisica in caso di dolore, è possibile prevenirne la comparsa.

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