Tipi di disabilità e rispettive caratteristiche

Tutti i tipi di disabilità comportano dei limiti che però possiamo controllare grazie ad appositi strumenti. Un deficit è un ostacolo, ma non significa che non sia possibile superarlo.
Tipi di disabilità e rispettive caratteristiche

Ultimo aggiornamento: 19 giugno, 2021

Così come l’essere umano manifesta diverse abilità, può anche manifestare diversi tipi di disabilità. Tutti limitano la persona in un ambito della sfera privata o nello svolgimento di una attività.

Allo stesso modo, tutti i tipi di disabilità sono il risultato di un malfunzionamento o di un deficit a carico di un organo. Questa carenza si traduce in difficoltà a svolgere determinate azioni. Eppure, la presenza di un ostacolo non significa che bisognerà evitare alcuni ambiti.

A prescindere dal tipo di disabilità da cui si è affetti, è possibile svolgere determinate attività ed essere parte attiva della vita sociale, purché vengano offerti gli strumenti per riuscirci.

6 tipi di disabilità

Disabilita intellettiva nei bambini.
Ogni tipo di disabilità implica un ostacolo, ma non impedisce di svolgere diverse attività.

Esistono diversi tipi di disabilità, classificati a seconda del limite provocato. In altre parole, le disabilità possono essere classificate a seconda dell’ambito della vita interessato. Sulla base di questo criterio, troviamo la classificazione che segue.

1. Tipi di disabilità fisica o motoria

La disabilità fisica, o motoria, provoca una riduzione totale o parziale della mobilità di uno o più arti del corpo.

Ciò si traduce in difficoltà o impossibilità di realizzare le attività che richiedono abilità motorie. Questa condizione può essere permanente o transitoria. Esistono diversi tipi di disabilità motoria:

  • Monoplegia, con paralisi di un solo arto.
  • Paraplegia: la persona in questione perde la capacità di deambulare.
  • Tetraplegia: colpisce la motilità degli arti superiori e inferiori. 
  • Emiplegia. Impedisce oppure ostacola il movimento generale della persona.
  • Distrofia muscolare. Si riduce il tono muscolare e nel tempo si perde tessuto, il che comporta una seria difficoltà di movimento.
  • Paralisi cerebrale. Ha a che vedere con gravi deficit motori; tra questi: movimenti rallentati, rigidità, agitazione, paralisi, ecc.
  • Amputazione, con perdita di una parte del corpo e conseguente limitazione dell’attività fisica.

2. Disabilità sensoriale

Colpisce uno o più sensi. L’effetto principale è una ridotta capacità di captare informazioni dal contesto. In questo gruppo rientrano due tipi di disabilità:

  • Disabilità visiva. Si tratta della perdita o della riduzione della vista. Mediante la vista otteniamo l’80% delle informazioni relative al mondo che ci circonda; ecco perché questa limitazione può produrre cambiamenti significativi nella vita di una persona.
  • Disabilità uditiva. Si tratta della perdita o della riduzione delle funzionalità del sistema uditivo. Provoca disturbi del linguaggio, un ostacolo per la comunicazione e, in alcuni casi, per l’apprendimento.

3. Disabilità intellettiva

Si verifica quando la persona manifesta difficoltà o limiti associati alle abilità cognitive. Tra queste, l’elaborazione delle informazioni, la percezione, la memoria, l’attenzione, la risoluzione dei problemi, ecc.

Molto spesso chi soffre di questa disabilità mostra serie difficoltà nella vita sociale e lavorativa. I livelli di gravità variano: lieve, moderata, grave o profonda.

4. Tipi di disabilità psicosociale

Tipi di disabilita psicosociale.
La disabilità psicosociale può rendere difficile rapportarsi con gli altri. d 

Si parla di disabilità psicosociale in presenza di deficit nell’atto di pensare, percepire o relazionarsi con gli altri. Tali deficit devono essere intensi e costanti perché si giunga a diagnosticare questo tipo di disabilità

Si tratta di una delle disabilità maggiormente stigmatizzata dalla società. Non abbiamo conoscenze a sufficienza su questo argomento, dunque nutriamo timori infondati su questo deficit. Il tutto rappresenta un ostacolo per la persona.

5. Disabilità viscerale

Si tratta di uno dei tipi di disabilità tra i meno noti, nonostante sia anche uno dei più comuni. Con questo termine si indicano quei casi in cui la persona soffre di un malfunzionamento di un organo.

Nel gruppo delle disabilità viscerali rientrano patologie molto comuni, come il diabete e i disturbi cardiaci. Queste condizioni limitano la vita di chi ne soffre e ostacolano la sua partecipazione alla vita della comunità.

6. Disabilità multipla

Si parla di disabilità multipla quando coesistono due o più tipi di disabilità contemporaneamente. Per esempio, quando la persona manifesta disabilità motoria e intellettuale al tempo stesso.

In questi casi possono manifestarsi diversi livelli di gravità tra una e l’altra disabilità. Non si tratta solo di un insieme di difficoltà, bensì di un’interazione tra le stesse con conseguenze specifiche, diverse da caso in caso.

La disabilità è una sfida

Ogni tipo di disabilità rappresenta una sfida individuale per chi ne soffre, ma è anche una sfida per la società. Un limite non deve essere motivo di esclusione, né deve essere da ostacolo allo sviluppo della persona.

A prescindere dal tipo di disabilità, possiamo sempre arginare l’impatto della stessa. Tuttavia, è necessaria la collaborazione della persona disabile, della famiglia, del sistema sanitario e della società.

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