Transene: in quali casi è indicato?

Per esercitare la sua azione, il Transene si unisce al recettore del neurotrasmettitore inibitorio GABA. Questo neurotrasmettitore si può unire ai recettori GABA-A o GABA-B. Scoprite in questo articolo come agisce questo medicinale.
Transene: in quali casi è indicato?

Ultimo aggiornamento: 03 luglio, 2021

Transene è il nome commerciale del principio attivo clorazepato di potassio. Si tratta di un farmaco che appartiene alla famiglia delle benzodiazepine, con proprietà ipnotiche, ansiolitche e anticonvulsivanti.

Grazie a queste proprietà, è consigliato in tutte le manifestazioni dell’ansia, a eccezione di quelle che raggiungono entità psichiatrica.

Quando usare il Transene?

Il Transene è indicato per trattare gli stati d’ansia isolati o associati ad altre malattie. Viene prescritto anche per trattare casi di insonnia e depressione con componente ansiogena.

Queste, tuttavia, non sono le uniche indicazioni di questo farmaco. In generale, possiamo dire che il Transene viene impiegato per trattare l’ansia o gli stati angosciosi isolati o associati a stati depressivi.

Oltre a ciò, il clorazepato è il profarmaco del desmetildiazepam, metabolita attivo del diazepam, un’altra benzodiazepina ampiamente diffusa.

Cos’è l’ansia?

Ragazza copre il viso con le mani.

Per comprendere il meccanismo d’azione del Transene, bisogna prima conoscere a fondo la patologia per cui è indicato. A tal proposito, possiamo dire che l’ansia è una risposta normale del corpo, un meccanismo di adattamento a situazioni di pericolo. Appare con il fine di anticipare problemi e di prevenirli.

Abbiamo sofferto tutti di ansia in alcuni momenti della nostra vita. Ciò nonostante, per alcune persone questo stato di paura non è proporzionale alla situazione che lo provoca e interferisce con la vita quotidiana passando da uno stato normale a patologico. Durante un attacco d’ansia, la persona può presentare alcuni dei seguenti sintomi:

  • Nervosismo.
  • Aumento del ritmo cardiaco e palpitazioni.
  • Tremori.
  • Eccesso di sudore.
  • Disturbi gastrointestinali.
  • Insonnia.

A ogni modo, ogni persona può sviluppare sintomi diversi e vivrà gli attacchi di ansia a modo suo.

Transene: come esercita il suo effetto nell’organismo?

Il Transene, o clorazepato è una benzodiazepina. Questo medicinale esercita la sua azione sul sistema nervoso centrale producendo i seguenti effetti:

  • Sedazione.
  • Ipnosi.
  • Rilassamento del muscolo scheletrico.
  • Effetti anticonvulsivanti. 

Per ottenere gli effetti elencati nelle situazioni interpretate come pericolose, il Transene si unisce al recettore del neurotrasmettitore inibitorio GABA. Questo si può unire ai recettori GABA-A o GABA-B.

Il primo è presente in quantità maggiori nel sistema nervoso centrale e la sua attivazione è responsabile degli effetti ansiolitici e sedativi. Unendosi a questo recettore, il Transene rafforza considerevolmente gli effetti del neurotrasmettitore. 

D’altra parte, è capace di contrastare l’insonnia. Grazie agli effetti esercitati sul recettore di GABA, riduce la latenza del sonno e ne aumenta la continuità.

Infine, deve le sue proprietà anticonvulsive alla inibizione presinaptica della trasmissione degli impulsi nervosi.

Reazioni avverse del Tranxilium

Canale benzodiazepine.

Come tutti i medicinali sul mercato, questa benzodiazepina può provocare una serie di reazioni avverse che è importante tenere in considerazione prima di iniziare il trattamento.

Per reazioni avverse intendiamo tutti quegli eventi indesiderati che possono verificare durante il trattamento con un farmaco.

A tal proposito, le reazioni avverse maggiormente riportate nei saggi clinici sono correlati alla dose di Transene somministrata. Ci riferiamo a:

  • Nausea e vertigini.
  • Mal di testa o cefalea.
  • Eruzioni cutanee.
  • Depressione.
  • Difficoltà a parlare.
  • Sonnolenza.

Oltre a quelli menzionati, possono presentarsi altri effetti indesiderati, poiché ogni persona reagisce in maniera diversa alla stessa terapia.

D’altra parte, come tutte le benzodiazepine, il Transene può provocare dipendenza, a cui seguirà un’intensa sindrome di astinenza se si interrompe bruscamente il trattamento.

La terapia a base di Transene va sospesa nel caso in cui il paziente inizia ad accusare sintomi di stimolazione nervosa, come mania, tremore, ansia, incubi o insonnia.

Ultime considerazioni

Il Transene è una benzodiazepina impiegata principalmente per trattare stati ansiogeni. Può causare dipendenza e tolleranza.

È dunque importante consultare il medico circa la sua assunzione e seguire le raccomandazioni del professionista. Un uso errato di questo farmaco, di fatto, può tradursi in gravi problemi di salute.

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