Trattamento della psoriasi: terapie e controindicazioni

6 ottobre 2017
Il trattamento dell psoriasi ne riduce i sintomi mediante la combinazione di diverse terapie

Il trattamento della psoriasi è sintomatico e dipende dalla situazione clinica di ogni paziente. Non essendocene uno definitivo, esistono diversi trattamenti che mantengono sotto controllo la malattia e che ne minimizzano, in alcuni casi, i sintomi:

  • Infiammazione
  • Arrossamento
  • Desquamazione
  • Bruciore

I diversi trattamenti per la psoriasi sono:

  • Terapie topiche
  • Fototerapia e fotochemioterapia
  • Farmaci sistemici orali
  • Terapie biologiche

Il trattamento della psoriasi

Terapie topiche

Sono trattamenti che inizialmente si applicano alla maggior parte dei pazienti. Consistono nell’applicazione di creme e lozioni esterne e localizzate sulle lesioni cutanee.     

Tra i farmaci topici più utilizzati per il trattamento della psoriasi, ricordiamo:

  • Analoghi della vitamina D
  • Corticosteroidi topici
  • Cheratolitici
  • Retinoidi topici
  • Catrame di carbone

Analoghi della vitamina D: calcitriolo, calcipotriolo o tacalcitolo

Il più efficace è il calcipotriolo. La risposta clinica di questo analogo della vitamina D è più lenta di quella offerta dai corticoidi ad alta potenza, ma è più sicura, cosa che lo rende ideale per il trattamento a lungo termine. 

Si consiglia utilizzarlo assieme ad un corticoide ad uso topico, poiché questa combinazione è più efficace di qualsiasi analogo della vitamina D in monoterapia.

Nonostante siano molti sicuri, gli analoghi della vitamina D hanno un effetto indesiderato piuttosto notevole: possono irritarla zona della pelle lesionata, dunque bisogna evitare l’esposizione ai raggi solari dopo l’applicazione.

Corticosteroidi topici

Questo gruppo di medicinali agisce principalmente schiarendo le placche e riducendo l’infiammazione. Si utilizzano quelli a bassa potenza per le zone più delicate (viso e pieghe) e quelli più potenti per il cuoio capelluto, zone con placche più grandi, mani e piedi.

Corticosteroidi per il trattamento della psoriasi

All’inizio si consiglia di applicare quelli ad alta potenza per poi continuare con quelli più delicati e unirli ad altre terapie, come quelle con gli analoghi della vitamina D.
Bisogna fare attenzione con i corticosteroidi, poiché presentano effetti collaterali topici e sistemici.  
Tra questi troviamo:

  • Assottigliamento dell’epidermide
  • Schiarimento della pelle a causa dell’inibizione dei melanociti
  • Acne rosacea
  • Porpora

Gli effetti sistemici sono poco frequenti, ma gravi, e tra questi troviamo l’inibizione dell’asse ipotalamo-ipofisi e la Sindrome di Cushing.

Gli effetti sistemici, come l’inibizione dell’asse ipotalamo-ipofisi e la Sindrome di Cushing sono poco frequenti, ma gravi.

Per evitare tali effetti collaterali, si consiglia un massimo di due applicazioni al giorno, tenendo conto dell’effetto rebound se si interrompe improvvisamente il trattamento.

Cheratolitici: acido acetilsalicilico (aspirina)

L’acido acetilsalicilico si limita ad eliminare le placche squamose, favorisce la rinnovazione dei tessuti e potenzia l’efficacia dei medicinali associati per facilitarne l’assorbimento, dunque è un trattamento complementare.   

Leggete anche: 4 sorprendenti usi dell’aspirina

Retinoidi topici

Sono gli analoghi della vitamina A. Il tazarotene è l’unico disponibile per il trattamento della psoriasi e si utilizza assieme ai corticosteroidi.  

Causa irritazione alla pelle (bisogna evitarne l’uso su viso e pieghe) e, come tutti gli analoghi della vitamina A, è fotosensibile e teratogenico, dunque è controindicato per le donne in gravidanza. 

Catrame di carbone

È il trattamento più antico per la psoriasi. Questi preparati a base di catrame di carbone vengono applicati nelle pieghe cutanee, anche se il loro odore è sgradevole e macchia facilmente i vestiti.

Sono fotosensibili, dunque bisogna evitare l’esposizione al sole dopo l’applicazione.  

Fototerapia e fotochemioterapia

Si ricorre a questi trattamenti quando il paziente non risponde in maniera adeguata alle terapie topiche o quando le ferite sono molto estese. 

  • Fototerapia: sono i raggi UVB (quelli a banda stretta sono più efficaci e causano meno bruciature). Si associa al tazarotene, agli analoghi della vitamina D o a trattamenti sistemici.
  • Fotochemioterapia: conosciuta anche come PUVA. Consiste nella combinazione di radiazioni UVA posteriori alla somministrazione topica o orale di un psoralene che agisce come foto-sensibilizzante. Il suo impiego è alternativo nei pazienti in cui gli UVB non danno risultati, poiché il PUVA ha una maggiore efficacia e un effetto più durevole, benché venga associato al basalioma (carcinoma basocellulare) e al melanoma.
Fotochemioterapia per il trattamento della psoriasi

Farmaci sistemici orali

Il trattamento sistemico è indicato nel caso di mancata risposta ad altre terapie. Questo trattamento si basa sulla somministrazione di:

  • Immunosopressori
  • Retinoidi

Immunosoppressori

Tra questi farmaci, il più utilizzato è il metotressato, soprattutto nei trattamenti a lungo termine. Il paziente dev’essere controllato costantemente, a causa dei gravi effetti collaterali del farmaco. Dev’essere evitata la gravidanza fino ai 3 mesi successivi al trattamento.

Un altro immunosoppressore utilizzato spesso è la  ciclosporina orale, che presenta un’efficacia simile o addirittura superiore al metatressato, ma è nefrotossico e causa ipertensione, dunque richiede la costante osservazione del paziente.

È raccomandato per i trattamenti di breve durata.

Retinoidi

L’acitretina, analogo della vitamina A, può essere considerata un’alternativa per i pazienti che soffrono di psoriasi pustolosa e immunodepressioni e che non possono assumere farmaci immunosoppressori.  

Può essere combinata con l’UVB o PUVA, ma è meno efficace della ciclosporina e preserva la sua teratogenesi fino a 2 anni dopo il trattamento.

Terapie biologiche contro il trattamento della psoriasi

Queste terapie sono destinate ai soggetti che soffrono delle controindicazioni degli altri trattamenti o intolleranti al PUVA e ai trattamenti orali sistemici.

L’Ustekinumab è un farmaco biologico il cui unico scopo è curare la psoriasi. Richiede un’osservazione costante per mantenerne sotto controllo gli effetti indesiderati, poiché non se ne conosce l’efficacia a lungo termine.

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