Trattare la stitichezza con 5 buone abitudini

28 Luglio 2020
Spesso le cattive abitudini alimentari o di vita si ripercuotono sulla salute dell'apparato digerente, favorendo la comparsa di disturbi come la stitichezza. 

Siete alla ricerca di un rimedio per trattare la stitichezza? Chi ne soffre in modo cronico sa quanto è difficile venirne a capo senza dover ricorrere ai lassativi.

Rimedi per trattare la stitichezza

La stitichezza cronica è una malattia che colpisce circa un quarto della popolazione (tra il 15 e il 25%). Può interessare persone di qualsiasi età, ma è più frequente nelle donne e negli anziani.

Questo problema, che riduce notevolmente la qualità di vita, può essere superato apportando alcuni cambiamenti nelle nostre abitudini. Vediamo le 5 più importanti.

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1. Dieta ricca di fibre

Frutta e verdura per trattare la stitichezza.

Il primo rimedio per trattare la stitichezza consiste nell’aumentare il consumo di fibre alimentari, soprattutto quando si tende a prediligere cibi molto raffinati.

Per aumentare l’assunzione di fibre, la dieta quotidiana dovrebbe prevedere abbondanti quantità di frutta, verdura, cereali integrali, legumi, frutta secca e semi. D’altra parte, non è consigliabile abusare di cibi arricchiti con fibre o crusca.

Questi consigli sono validi anche per la stitichezza nei bambini, purché non sia collegata a una patologia. I più piccoli possono notare grandi miglioramenti in breve tempo apportando qualche cambiamento nella dieta.

2. Bere più acqua

Non serve aumentare l’assunzione di fibre se dimentichiamo di bere acqua. Ciò potrebbe essere controproducente per l’intestino e per la salute in generale. L’acqua, di fatto, favorisce l’azione delle fibre e aumenta la massa delle feci.

È consigliabile bere almeno 1 un litro e mezzo di acqua al giorno, lontano dai pasti, per digerire la fibra consumata. Bere migliora il transito intestinale e la consistenza delle feci. 

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3. Attività fisica regolare

Ragazza che si allaccia le scarpe per iniziare a correre.

Non tutti gli studi sono conclusivi al riguardo, ma alcuni mostrano una relazione diretta tra attività fisica e controllo della stipsi. Fare sport è, in generale, fondamentale per godere di una migliore qualità di vita.

Uno studio sulla stitichezza pubblicato sul Canadian Journal of Gastroenterology and Hepatology mostra i benefici dell’attività fisica moderata o intensa, tra i 20 ai 60 minuti per 3 – 5 volte alla settimana. In 12 settimane si osserverà un notevole miglioramento.

4. Integratori probiotici

Vi è una crescente domanda, in tutto il mondo, di integratori probiotici. I fermenti lattici vivi sono ottimi per la flora batterica intestinale e per la salute in generale.

Lo studio già citato ha valutato gli effetti dell’assunzione dei probiotici Bifidobacterium e Lactobacillus. Questi due ceppi sono risultati efficaci nel migliorare la regolarità del transito intestinale e la consistenza delle feci, sia negli adulti che nei bambini.

Non è ancora noto, tuttavia, se un particolare ceppo di probiotici è più efficace di un altro. Alla luce di ciò, al momento è meglio optare per i prodotti che garantiscono una maggiore varietà.

5. Psyllium: un rimedio naturale per trattare la stitichezza

Semi di psyllium per trattare la stitichezza.

I semi di psyllium regolano il transito intestinale, dunque calmano la stipsi. Se mescolati all’acqua, si gonfiano creando una gelatina che aiuta a pulire l’intestino.

Come indica lo studio pubblicato sulla rivista Alimentary pharmacology and therapeutics, lo psyllium migliora la consistenza e il transito delle feci.

  • La dose consigliata è di 6 – 12 grammi al giorno.
  • Il momento della giornata migliore per assumerlo è almeno mezz’ora prima della colazione, a stomaco vuoto, insieme a due bicchieri d’acqua.
  • Può essere acquistato in erboristeria e in farmacia.

Per trattare la stitichezza…

Queste 5 buone abitudini sono di grande aiuto per chi soffre di stitichezza. Migliorare la salute dell’intestino significa migliorare la salute in generale e quindi godere di una buona qualità di vita.

Oltre a modificare le proprie abitudini, è utile consultare un medico per ottenere una diagnosi e un trattamento adeguato.