Tutto quello che c’è da sapere sul cancro ovarico

24 febbraio 2016
Precedenti familiari possono influire sulla probabilità di ammalarsi di cancro, ma questo fattore rappresenta soltanto il 20% di rischio; per questo motivo, è importante fare attenzione ad altri possibili fattori scatenanti.

Al giorno d’oggi, il cancro alle ovaie occupa il quinto posto come causa di morte da tumore. Da qualche anno, sono in aumento soprattutto il cancro ai polmoni e, nelle donne, il cancro del colon retto, due realtà allarmanti.

Il fatto che il cancro alle ovaie occupi il quinto posto non significa che sia meno grave. Rappresenta, infatti, la malattia ginecologica che miete più vittime ogni anno.

Si tratta di una malattia in cui prevenzione è la parola chiave; non dimentichiamo che i progressi della medicina sono continui e si è arrivati al punto in cui la parola cancro non è più relazionata inevitabilmente al decesso del malato.

È importante, dunque, imparare a prevenire questa malattia. Esistono, inoltre, nuove cure, come la terapia immunitaria che sta producendo buoni risultati e di cui vi parleremo in seguito.

Oggi nel nostro spazio vi diremo tutto quello che c’è da sapere sul cancro alle ovaie.

Quei piccoli cambiamenti nell’attività delle ovaie

Dobbiamo pensare alle nostre ovaie come a ghiandole che contengono cellule germinali. Sono a forma di mandorla e non sono più grandi di 4 cm, ma le funzioni che svolgono sono sorprendenti.

  • Ogni mese viene prodotto un ovulo. Se questo non viene fecondato, verrà distrutto dai globuli bianchi che hanno il compito di rimuovere ciò che non serve all’organismo.
  • Con le mestruazioni viene eliminato lo strato formatosi nell’endometrio per accogliere l’uovo fecondato.
  • Le ovaie sono la fonte principale di estrogeni e di progesterone, due ormoni chiave che regolano molti processi, come lo stesso ciclo mestruale e la gravidanza.

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Alterazioni nelle ovaie che portano allo sviluppo delle cellule tumorali

Il cancro alle ovaie ha origine nel momento in cui le cellule sane cominciano a mutare e a crescere in maniera incontrollata. È a questo punto che la proliferazione, vale a dire il tumore, può diventare maligno o benigno:

  • Un tumore è maligno se si sviluppa e le sue cellule si diffondono in tutto l’organismo.
  • È, invece, benigno se le sue cellule non si propagano; una cisti nelle ovaie, per esempio, non è una condizione maligna.

Cause che determinano la comparsa del cancro ovarico

cancro alle ovaie

Attualmente non si conoscono ancora le cause esatte che determinano la comparsa del cancro alle ovaie. Tuttavia, gli esperti concordano sull’esistenza di alcuni fattori che lo possono scatenare.

Mutazioni genetiche ereditarie

Bisogna chiarire, innanzitutto, che il fatto che le nostre madri o nonne si siano ammalate di cancro alle ovaie non significa che anche noi ne soffriremo.

In realtà, la probabilità di sviluppare lo stesso male rientra tra il 15 e il 20%.

  • Le mutazioni cellulari legate a fattori genetici ereditari sono determinate dai geni BRCA1 o BRCA2.
  • Se in famiglia si sono verificati casi di cancro alle ovaie, una buona idea potrebbe essere sottoporsi ad un test genetico per determinare questa probabilità.

Mutazioni genetiche acquisite

Le mutazioni genetiche acquisite sono determinate da fattori esterni come ad esempio, l’inquinamento ambientale o i prodotti chimici. 

Possiamo dire che, al giorno d’oggi, non siamo in grado di stabilire un rapporto certo e diretto tra il cancro delle ovaie e un determinato inquinante o cibo. Esistono, però, maggiori rischi legati ai seguenti fattori:

Il tabacco

Il rapporto tra fumo e cancro ginecologico è un rischio che non possiamo ignorare.

Prodotti chimici

Tra questi ricordiamo i pesticidi, gli insetticidi e il talco. Tuttavia, il rapporto non è ancora stato dimostrato in modo definitivo.

Negli ultimi anni, ad esempio, si è cominciato a sospettare un rapporto quasi diretto tra l’uso continuato del talco e il cancro ovarico, ma ad oggi non si dispone di dati certi.

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Obesità e cancro alle ovaie

L’obesità è un rischio generale per la nostra salute. Secondo uno studio condotto presso l’Università del Cile, il cancro ovarico è legato in modo significativo ad un alto indice di grasso corporeo; l’obesità è, quindi, un fattore a cui prestare la massima attenzione.

  • Il tessuto adiposo è un tessuto endocrino che non si limita ad immagazzinare riserve di energia per il nostro organismo. In esso vengono depositate ed immesse nel flusso sanguigno diverse molecole, come la leptina, l’adiponectina 33-35 e gli estrogeni.
  • Queste sostanze promuovono l’angiogenesi e la proliferazione anomala delle cellule che, in certe condizioni, possono generare il cancro ovarico.

In conclusione, per quanto la presenza di antecedenti familiari comporti un certo rischio, non è un fattore decisivo. La maggior parte dei tumori ovarici sono dovuti a mutazioni genetiche di varia natura le cui cause non sono del tutto note.

Tuttavia, è stato riscontrato che alcuni geni, come il TP53 o l’oncogeno HER2, possono influenzare la comparsa del tumore alle ovaie, motivo per il quale, al momento, sono oggetto di ricerca.

Sintomi del cancro ovarico

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Il cancro ovarico si verifica soprattutto nelle donne di età compresa tra i 50 e i 70 anni. Tuttavia, questo non significa che le donne più giovani non debbano preoccuparsi.

È di vitale importanza sottoporsi a controlli periodici dal ginecologo per prevenire questa ed altre malattie. Sebbene il cancro ovarico di solito non si preannunci con sintomi allarmanti, sono da prendere in considerazione alcuni cambiamenti:

  • Continuo gonfiore addominale
  • Dolore o senso di pressione nella zona pelvica oppure dolore addominale
  • Perdita di peso immotivata
  • Senso di sazietà improvviso a tavola
  • Urgenza di urinare e sensazione di bruciore
  • In alcuni casi, aumento del volume del seno
  • Maggiore pelosità sul corpo

I medici sostengono che sia la donna stessa a percepire qualcosa che non vada nel proprio corpo: sensazione di gonfiore, forte stanchezza, dolore continuo al fianco, ecc.

Diagnosi del cancro ovarico

Si stima che solo il 20% delle donne riceva una diagnosi precoce. Nella maggior parte dei casi, il tumore viene riconosciuto nella fase più avanzata e, come sappiamo, le conseguenze possono essere molto serie.

Dopo le prime analisi, volte a confermare la diagnosi, verrà condotta una nuova prova per stabilire se il cancro è a basso rischio o ad alto rischio.

  • Le donne che ricevono una diagnosi di basso rischio vengono sottoposte a stretti controlli per verificare che il tumore non porti ad un processo canceroso maligno.
  • Le donne con una diagnosi di alto rischio di solito vengono sottoposte ad intervento chirurgico e ulteriore trattamento con chemioterapia, determinata dall’equipe oncologica.
  • È importante ricordare che ogni caso è unico e che ogni paziente ha caratteristiche che la differenziano dalle altre. Quindi, non bisogna farsi influenzare dall’esperienza di altre donne, soprattutto se negativa.

Il cancro deve essere affrontato con forza di volontà, il sostegno della famiglia e cure mediche personalizzate.

Vi consigliamo di leggere: 9 alimenti che aiutano a contrastare il cancro

Si può prevenire il cancro ovarico?

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Al momento attuale, purtroppo, non è possibile prevenire completamente una malattia di questo tipo. Esistono, però, fattori che aiutano:

  • Le donne che hanno partorito più volte hanno meno probabilità di soffrire di cancro ovarico.
  • Alcune donne portatrici dei geni collegati all’insorgenza del cancro ovarico optano per la legatura delle tube o isterectomia per ridurre questo rischio, dopo aver soddisfatto il desiderio di maternità. Una decisione radicale che ha portato a molte controversie.
  • Adottare una dieta sana, evitare il sovrappeso e abitudini dannose come il fumo riducono il rischio di incorrere in questa malattia. Non è verificata alcuna relazione diretta, ma è un aiuto.

Terapia mirata e immunoterapia contro il cancro alle ovaie

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Nel trattamento del tumore alle ovaie, al momento attuale, la terapia più efficace è la chemioterapia. Per quanto sia una tecnica aggressiva, risulta essere il modo principale per distruggere le cellule tumorali.

Negli ultimi anni le tecniche sono notevolmente migliorate e si è maggiormente in grado di controllarne gli effetti collaterali, garantendo al paziente una migliore qualità di vita.

Integrano il trattamento chemioterapico le seguenti terapie:

La terapia mirata

  • La terapia mirata cura il paziente con farmaci o altre sostanze che attaccano le cellule tumorali senza danneggiare le cellule normali.
  • Al momento presente, la medicina dispone di un farmaco che è già in uso, ma si stanno sviluppando nuove opzioni con l’obiettivo di offrire un trattamento più completo e meno aggressivo.

L’immunoterapia

  • L’immunoterapia o terapia biologica mira a stimolare le difese naturali del nostro corpo contro il cancro.
  • Vengono utilizzate sostanze prodotte dall’organismo stesso o progettate in laboratorio, allo scopo di offrire al sistema immunitario strategie nuove e più efficaci. L’idea alla base è fare in modo che sia lo stesso sistema immunitario a combattere il cancro e a bloccarne la crescita.

In conclusione, sono sempre i nostri medici e specialisti a determinare quali trattamenti sono più adeguati alle nostre esigenze personali.

Ricordate che per quanto la parola “cancro” possa suonare devastante in un primo momento, va affrontato giorno per giorno. Nel caso del cancro alle ovaie, parliamo di una malattia in cui la prevenzione e i controlli ginecologici sono essenziali.

Riferimenti:

Guarda anche