Varici esofagee: sintomi e trattamento

Le varici esofagee producono alcuni sintomi che passano inosservati fino a quando non peggiorano. In questo articolo vi spieghiamo in cosa consistono e quali sono le opzioni di trattamento.
Varici esofagee: sintomi e trattamento

Ultimo aggiornamento: 06 maggio, 2021

Come ben sappiamo, le varici consistono nella dilatazione delle vene con conseguente insufficienza venosa. Tuttavia, esistono anche le varici esofagee, situate nella parte finale dell’esofago, le quali rendono difficile il passaggio del sangue.

I sintomi delle varici esofagee, a volte, possono essere confusi con altri problemi meno gravi, per cui è importante consultare un medico. Un trattamento precoce impedirà il peggioramento di questa malattia.

Come riconoscere le varici esofagee?

Sintomi varici esofagee
Il rischio principale delle varici esofagee è la rottura e l’eventuale emorragia.

Per riconoscere se soffriamo o meno di varici esofagee, dobbiamo prendere in considerazione i fattori che influiscono sulla formazione e sull’aspetto delle varici esofagee e sui possibili sintomi da tenere in considerazione.

Tuttavia, le varici esofagee sono spesso asintomatiche e gli eventuali sintomi che si manifestano possono anche essere confusi con disturbi meno gravi. Vediamo in cosa consistono:

  • Feci nere: anche se non bisogna affidarsi solo al colore, le feci nere da varici esofagee sono causate dalla presenza di sangue. Ciò si verifica a sua volta a causa della rottura delle vene varicose.
  • Vomitare sangue: all’inizio possono verificarsi capogiri o nausea, nei casi più gravi si può persino vomitare sangue. In questo caso, bisogna rivolgersi tempestivamente al proprio medico.
  • Perdita di coscienza: in genere è dovuta all’emorragia prodotta dalle varici esofagee, e che nei casi più gravi porta a vertigini e svenimenti.

Quando tali sintomi persistono nel tempo, è necessario consultare il medico il più presto. Perdere coscienza, avere le vertigini o vomitare sangue possono essere segni della presenza di questo tipo di varici e del conseguente rischio legato alla salute.

Metodi diagnostici: l’endoscopia

Per formulare una diagnosi affidabile, è probabile che il medico consigli un’endoscopia. Questo esame permette anche l’esecuzione di una biopsia, così da ottenere una diagnosi ancora più precisa.

Nell’endoscopia, si inserisce una telecamera attraverso l’esofago per vedere se ci sono varici esofagee, se ne analizza lo stato. In altre parole, se sono spesse, abbondanti, se c’è una grave emorragia nella zona, ecc.

In funzione del tipo di varice esofagea, si procederà in modo diverso. Ad esempio, se sono presenti poche varici, piccole e non vi è emorragie, il medico potrebbe suggerire un follow-up per monitorare l’evoluzione del problema.

Opzioni terapeutiche per le varici esofagee

Endoscopio
Attraverso l’endoscopia, i medici possono formulare una diagnosi accurata e indicare il trattamento più appropriato.

Come anticipato, in funzione del tipo di varice rilevata con l’endoscopia, il medico sceglierà uno o l’altro trattamento. Tra quelli possibili troviamo:

  • Trattamento farmacologico: se non ci sono emorragie, vengono somministrati farmaci per ridurre la pressione delle varici.
  • Legatura endoscopica: quando l’opzione di trattamento precedente non può essere applicata a causa di intolleranza o effetti collaterali, si può scegliere di legare le varici esofagee attraverso degli anelli di gomma per favorirne la scomparsa.
  • Scleroterapia endoscopica: viene utilizzata in caso di emorragia iniettando una sostanza all’interno delle vene esofagee.

Tutti questi trattamenti possono causare delle conseguenze. Ad esempio, i farmaci potrebbero non essere ben tollerati dal corpo, manifestando effetti collaterali spiacevoli quali nausea, diarrea o vertigini.

Per tale ragione, il medico eseguirà un follow-up per poter individuare il trattamento che funziona meglio per il paziente.

Cosa fare in presenza dei sintomi?

Visita medica

È bene prestare molta attenzione ai sintomi che possono segnalare la presenza di questo tipo di vene varicose. Ad esempio, chi soffre di cirrosi (una patologia epatica) o chi ha avuto una trombosi sono soggetti a rischio. Sebbene le varici esofagee possano manifestarsi per altre cause, questi sono i gruppi più a rischio.

In presenza di feci scure, vertigini o vomito di sangue, è bene consultare tempestivamente il proprio medico. Un rapido trattamento può ridurre il malessere e il dolore, oltre a impedire l’aggravarsi della situazione.

Grandi varici esofagee a rischio di rottura possono causare un’emorragia molto grave che può mettere a rischio la vita del paziente. È bene non sottovalutare i sintomi che potrebbero segnala della presenza del problema.

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