Varici esofagee: sintomi e trattamento

15 Aprile 2019
Le varici esofagee presentano una serie di sintomi che possiamo ignorare finché non peggiorano. Oggi scopriremo cosa sono e le opzioni di trattamento da considerare.

Sappiamo tutti che le vene varicose sono vene dilatate che causano insufficienza venosa. Tuttavia, esistono anche le varici esofagee, situate nella parte finale dell’esofago e che rendono difficile il passaggio del sangue.

I sintomi delle varici esofagee, a volte, possono essere confusi con altri problemi meno gravi, per cui è importante consultare un medico. Un trattamento precoce impedirà il peggioramento di questa malattia.

Cosa sono le varici esofagee?

Donna che soffre di vertigini
Il rischio principale delle varici esofagee è la loro rottura e possibile sanguinamento.

Uno studio pubblicato sul Journal of Digestive Diseases espone i fattori che influiscono sulla formazione e sull’aspetto delle varici esofagee e i possibili segnali da prendere in considerazione.

Tuttavia, come sottolinea lo studio, spesso le varici esofagee sono asintomatiche e i sintomi che si manifestano possono essere confusi con altri problemi meno gravi. Vediamo quali sono:

  • Feci nere: anche se non bisogna affidarsi solo al colore, le feci nere da varici esofagee sono causate dalla presenza di sangue. Ciò si verifica a sua volta a causa della rottura delle vene varicose.
  • Vomitare sangue: all’inizio possono verificarsi capogiri o nausea, nei casi più gravi si può persino vomitare sangue. In questo caso, bisogna andare subito dal dottore.
  • Perdita di coscienza: di solito accade a causa dell’emorragia prodotta dalle varici esofagee, che porta a vertigini e svenimenti nei casi più gravi.

Se questi sintomi persistono nel tempo, è necessario consultare il medico il più presto. Perdere coscienza, avere vertigini o vomitare sangue può avvisare della presenza di queste vene varicose che stanno seriamente compromettendo la salute.

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Dopo la diagnosi: l’endoscopia

Per formulare una diagnosi affidabile, è probabile che il medico consigli un’endoscopia. Ciò consentirà anche una biopsia per una diagnosi il più dettagliata possibile.

Con l’endoscopia, si inserisce una telecamera attraverso l’esofago per vedere se ci sono varici esofagee, se ne analizza lo stato. In altre parole, se sono spesse, abbondanti, se c’è una grave emorragia nella zona, ecc.

A seconda del tipo di varici esofagee, queste verranno trattate in un diverso modo. Ad esempio, se sono poche, piccole e non vi è emorragia nell’area, il medico può raccomandare un follow-up per vedere come si evolve il problema.

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Opzioni di trattamento

Endoscopio
Attraverso l’endoscopia, i medici possono formulare una diagnosi accurata e indicare il trattamento più appropriato.

A seconda del tipo di varici esofagee scoperte durante l’endoscopia, il medico sceglierà un determinato trattamento. Tra le possibili opzioni:

  • Trattamento farmacologico: se non ci sono emorragie, vengono somministrati farmaci per ridurre la pressione delle varici.
  • Legatura endoscopica: quando l’opzione di trattamento precedente non può essere applicata a causa di intolleranza o effetti collaterali, si può scegliere di legare le varici esofagee attraverso degli anelli di gomma per favorirne la scomparsa.
  • Scleroterapia endoscopica: viene utilizzata in caso di emorragia iniettando una sostanza all’interno delle vene esofagee.

Tutti questi trattamenti possono avere delle conseguenze. Ad esempio, i farmaci potrebbero non essere tollerati dal corpo, manifestando effetti collaterali spiacevoli come nausea, diarrea o vertigini.

Per questo motivo, il medico eseguirà un follow-up che sarà molto importante per individuare quale trattamento funzionerà meglio per il paziente.

Bisognerebbe prestare maggiore attenzione ai sintomi che possono avvisare della presenza di questo tipo di vene varicose. Ad esempio, chi soffre di cirrosi (malattia del fegato) o chi ha avuto una trombosi sono soggetti a rischio. Sebbene le varici esofagee possano apparire a causa di altre cause, questi sono i gruppi più a rischio.

In presenza di feci scure, vertigini o vomito di sangue, si dovrebbe consultare il medico il prima possibile. Un trattamento rapido ridurrà la sofferenza e il disagio, oltre a impedire che la situazione peggiori.

Grandi varici esofagee a rischio di rottura possono causare un’emorragia molto grave che può mettere a rischio la vita del paziente. È meglio non sottovalutare i sintomi che potrebbero avvertire della presenza di questo problema e considerare il trattamento adeguato.

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