Alluce da tappeto erboso: cause, sintomi e trattamento

L'alluce da tappeto erboso è una patologia simile a una distorsione. Di solito non è grave, ma è un problema molto fastidioso per gli sportivi.
Alluce da tappeto erboso: cause, sintomi e trattamento

Ultimo aggiornamento: 07 agosto, 2021

Con alluce da tappeto erboso, o sindrome da Turf Toe, si indica una distorsione dell’articolazione del dito del piede. Il termine medico più corretto è sublussazione della prima articolazione metatarso-falangea (MTF), che in genere avviene a causa di un piegamento eccessivo verso l’alto della struttura articolare dell’alluce.

Questa lesione di natura fisioterapica è molto diffusa tra i calciatori. Fonti che citeremo a breve calcolano che ogni stagione calcistica si verificano circa 5,4 casi di alluce da tappeto erboso, il che si traduce in 0,062 pazienti ogni 1000 atleti in attività. Si calcola che i pazienti perdano in media 10,1 giornate di sport dedicati alla convalescenza.

Prendendo a esempio i giocatori di football americano professionisti, si può osservare che il 45% ha sofferto di alluce da tappeto erboso nel corso della propria carriera sportiva. Se volete saperne di più su questa lesione e su come affrontarla in modo efficace, continuate a leggere.

Anatomia del piede e alluce da tappeto erboso

Prima di approfondire questo infortunio, ci preme indagare sulla fisiologia dei punti interessati dal problema. Il piede umano e la caviglia sono vere e proprie opere d’arte di biomeccanica; di fatto, contano su un numero complessivo di 33 articolazioni, 26 ossa e oltre 100 tra legamenti, tendini e tessuti muscolari.

In questo caso, ci concentreremo sulla prima articolazione metatarso-falangea che è unita (anatomicamente e a livello funzionale) al primo raggio del piede, che rappresenta il 75% dell’arco plantare. Questa struttura è fondamentale, visto che la sua ampiezza di movimenti sul piano influisce sul funzionamento dell’intera struttura del piede.

Il primo metatarso (quello dell’alluce) e la prima falange prossimale costituiscono l’articolazione metatarso-falangea che si danneggia in caso di alluce da tappeto erboso. Questo complesso dà l’impulso nella fase finale della camminata, per cui non deve stupire che la lesione sia osservabile.

Quali sono i sintomi dell’alluce da tappeto erboso?

Sul portale Orthoinfo.org è possibile approfondire informazioni sui sintomi tipici dell’alluce da tappeto erboso. Come abbiamo detto, si tratta di una lesione della struttura plantare, dunque i segni più comuni sono dolore durante la deambulazione, intolleranza alla palpazione e gonfiore localizzato.

In ogni caso bisogna dire che esistono diversi gradi di questa lesione, a cui corrispondono diversi livelli di gravità. Sono i seguenti:

  • I: si tratta di una distorsione del complesso plantare del piede e produce sensibilità localizzata e una leggera infiammazione.
  • II: si presenta una frattura parziale del complesso plantare. Questo provoca sensibilità e dolore generale, gonfiore moderato ed ematomi. Il movimento del piede è doloroso e limitato.
  • III: una frattura completa del complesso plantare, in cui la lesione è davvero dolorosa, gonfia e presenta un ematoma evidente. In questa fase il movimento dell’alluce del piede è quasi del tutto compromesso.

L’alluce da tappeto erboso può svilupparsi all’improvviso oppure progressivamente, in base al tipo di trauma. Se il danno si produce gradualmente, il paziente noterà un peggioramento nel tempo, fino a quando il quadro clinico non renderà impossibile l’attività fisica.

Partita di calcio.
Gli sport che si svolgono su terreni erbosi predispongono maggiormente allo sviluppo di questa lesione.

Cause principali dell’alluce da tappeto erboso

Come indica il portale EFORT Open Reviews, l’attività fisica è la principale causa della sindrome da turf toe. Tra i giocatori di football americano, il 45% degli intervistati ha affermato di aver sofferto di questo problema nel corso della propria carriera professionale. L’incidenza è parti a circa 0,062 casi ogni 1000 atleti esposti a questo rischio.

L’85% di questi infortuni si producono su tappeti di erba sintetica, molto più duri di quelli naturali, dunque probabilmente la resistenza offerta dal terreno gioca un ruolo importante in questa patologia.

Anche gli atleti che praticano altri tipi di sport soffrono degli effetti di questo quadro clinico. Ad esempio, si calcola che lo 0,4% dei giocatori di rugby soffrano di alluce da tappeto erboso ogni stagione. Questo dato rappresenta l’11% di tutti gli infortuni del piede associati a questa attività fisica intensa.

Meccanismo della lesione

La maggior parte delle lesioni derivano dal contatto ripetuto con il terreno di gioco o da uno scontro diretto con un altro giocatore. Questi eventi comportano un carico assiale sulla prima articolazione metatarso-falangea, che si estende eccessivamente.

La forza esercitata e la posizione inusuale assunta dalla struttura provocano una lesione dei legamenti di gravità variabile.

Oltre al danno subito dai tendini, anche le ossa sesamoidi possono risentirne. Queste strutture ossee si danneggiano o arrivano a rompersi, anche se di solito sono presenti patologie preesistenti che predispongono al danno.

Fattori di rischio

Come già detto, praticare uno sport impegnativo su un terreno sintetico è un chiaro fattore predisponente. In ogni caso, oltre al terreno, qualunque altro scontro con un altro giocatore (o con un elemento solido) può provocare la distensione menzionata.

A seguire, illustriamo una lista di sport che si pensa possano favorire questa patologia. Così come indicato sul portale Western New York Urology Associates, si tratta dei seguenti tipi di sport:

  • Football americano o calcio tradizionale.
  • Rugby.
  • Pallacanestro.
  • Atletica su pista: corsa, salto, corsa a ostacoli.
  • Danza.

Test diagnostici

Può esserci un sospetto di distorsione articolare dell’alluce a seguito di un esame fisico. In ogni caso, sarà necessario sottoporre il paziente a una radiografia della struttura ossea plantare, così come indica il portale Stat Pearls.

Le radiografie bilaterali del piede sono anch’esse importanti per eseguire una valutazione dei danni delle ossa sesamoidi.

Le immagini prodotto dalla risonanza magnetica sono molto utili a quantificare i danni alla pianta del piede. Le evidenze cliniche dipenderanno dal grado della lesione e dalle condizioni del paziente.

Trattamenti per l’alluce da tappeto erboso

A prescindere dalla gravità della lesione, il primo passo da attuare è sempre il criterio di RICE: rest, ice, compression, elevation. In italiano, questo metodo si basa dunque sui seguenti principi:

  • Evitare di sforzare il piede e utilizzarlo meno possibile. In medio il tempo di recupero negli sportivi è di circa 10 giorni, ammesso che la lesione sia di grado I. Quelle di grado II richiedono tempi di recupero tra le 4 e le 6 settimane, mentre quelle di grado III non guariscono prima di un mese e mezzo.
  • Ghiaccio: si consiglia sempre di applicare delle borse di ghiaccio sull’area interessata per circa 20 minuti, 3 o 4 volte al giorno.
  • Compressione: per prevenire l’infiammazione e il dolore, di solito è necessario applicare una benda elastica a compressione.
  • Sollevamento: se il paziente può farlo, il consiglio è sollevare la gamba al di sopra dell’altezza del cuore.

Fino alla lesione di grado III in genere si interviene con trattamento conservativo, ma il tempo di recupero è molto lento. Se il paziente non migliora, si fa ricorso a un procedimento chirurgico, a un’incisione sulla pianta del piede.

Bendaggio compressivo al piede.
L’approccio terapeutico più comune in presenza di questa patologia prevede un bendaggio compressivo totale del piede, immobilizzazione e riposo.

Guarigione dell’alluce da tappeto erboso

I tempi di recupero oscillano da 10 giorni a diversi mesi, in base al grado del danno subito dalla pianta. Oltre a ciò, nei casi più gravi il paziente potrebbe non recuperare mai la struttura osteoarticolare iniziale e questo evolve in artrosi o in rigidità dell’alluce.

Alluce da tappeto erboso non è una lesione grave

Infine, è fondamentale che gli sportivi siano informati sui possibili rischi delle attività che richiedono intensi sforzi, soprattutto se la si esegue su un terreno solido o in un contesto ad altra probabilità di scontro.

Prevenire questo tipo di lesioni è possibile, in parte realizzando esercizi sui piedi che lavorino sulla resistenza delle strutture coinvolte. Inoltre, le calzature devono essere adatte e più soffici possibile, in modo da proteggere la pianta del piede da qualunque lesione.

In ogni caso non dobbiamo dimenticare che si tratta di eventi normali, che ci si può aspettare. Fortunatamente non sfociano quasi mai in un problema grave. Bastano alcuni giorni di riposo, ghiaccio e fisioterapia per notare un miglioramento nel giro di un paio di settimane.

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