5 aspetti sul colesterolo che forse non conoscete

14 novembre 2016
Per equilibrare i nostri livelli di colesterolo, non è sufficiente prendersi cura dell'alimentazione. Dobbiamo praticare anche attività fisica ed evitare abitudini dannose, come il tabacco e l'alcol.  

A volte quando ci viene diagnosticato il colesterolo, rimaniamo sorpresi. Come è possibile soffrirne se mangiamo in modo corretto e non siamo in sovrappeso?

Oggigiorno, sono molte le persone che hanno idee sbagliate su questa malattia. Il colesterolo non è esclusivo delle persone in sovrappeso né di quelle di una certa età.

Questo silenzioso nemico del nostro cuore salta fuori quando meno ce lo aspettiamo. L’aspetto peggiore è che non ce ne rendiamo conto, poiché non se ne percepiscono i sintomi fino alla prima complicazione: insufficienza cardiaca, infarto…   

Sono necessarie visite frequenti dal medico. Non importa se abbiamo 20, 40 o 60 anni. Perché prevenire significa vivere, perché essere informati significa possedere gli strumenti utili per gestire questa malattia.

Non possiamo dimenticare che, al giorno d’oggi, le malattie e complicazioni cardiache continuano ad essere la prima causa di mortalità.

Scopriamo a seguire alcuni dati utili a riguardo.

1. Dove ha origine il colesterolo?

Siamo abituati ad ascoltare la parola colesterolo e a spaventarci ma, in realtà, da dove proviene?

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  • Dovete sapere che, in primo luogo, il colesterolo non è negativo. L’eccesso è controproducente, ma si tratta di un tipo di grasso necessario per la formazione delle cellule nel nostro organismo.
  • Nel momento in cui se ne produce in eccesso, dev’essere immagazzinato da qualche parte. Le nostre arterie sono, ad esempio, la zona in cui si accumula maggiormente questa sostanza, ma anche la più pericolosa.
  • Il colesterolo si forma anche nel fegato. Questo provoca un piccolo inconveniente: anche noi ci auto-apportiamo piccole quantità di colesterolo, poiché è contenuto in diversi alimenti.
  • Vale a dire che il nostro organismo ottiene il colesterolo in due modi: attraverso il fegato e dagli alimenti poco sani, che tanto ci piacciono.

È necessario iniziare a controllare gli alimenti che ingeriamo e che innalzano i nostri livelli di colesterolo. Questo vale anche per i bambini.

fegato

2. Il colesterolo buono e il colesterolo cattivo

Sentiamo spesso parlare di colesterolo buono e colesterolo cattivo. Il segreto è saper mantenere il giusto equilibrio tra essi e, sopratutto, non oltrepassare mai il limite di 200 mg/dl.

Vediamo nel dettaglio la differenza tra questi due tipi di colesterolo.

  • Il colesterolo buono, o HDL, viene trasportato dalle arterie al fegato, affinché venga eliminato. Se i livelli di questo sono leggermente più alti, non è un problema. Si tratta di un fattore positivo sempre se i livelli di colesterolo cattivo non superino il limite di 200 mg/dl.
  • Il colesterolo cattivo o LDL, dal canto suo, viaggia dal fegato agli altri organi del corpo. Tale processo non è di per sé negativo, perché facilita la riparazione delle membrane cellulari. Tuttavia, il problema si presenta quando si verifica un eccesso di questa sostanza. In tal caso, il colesterolo si accumula.

3. Il colesterolo e la componente genetica

L’ipercolesterolemia familiare è una realtà che non va trascurata. Stiamo parlando di una malattia che si trasmette di padre in figlio, e che può provocare, ad esempio, un infarto in individui molto giovani.

colesterolo

  • Non è una situazione da sottovalutare, ma una realtà importante; per questo, dobbiamo sempre consultare il nostro medico di fiducia se i nostri genitori presentano livelli elevati di colesterolo.
  • L’ipercolesterolemia familiare è dovuta ad un difetto del cromosoma 19. Questa piccola alterazione rende il nostro organismo incapace di eliminare il colesterolo cattivo o LDL dal sangue causando un eccessivo accumulo dello stesso.
  • L’ipercolesterolemia familiare può rendere difficile la riduzione dei livelli di colesterolo. Si verifica una certa resistenza. Ciò nonostante, i medicinali offrono buoni risultati.
  • Questa malattia può portare una persona al di sotto dei 40 anni ad avere un infarto. Nel caso in cui non si facciano analisi periodiche, il colesterolo può innalzarsi in maniera letale, senza che ce ne rendiamo conto.

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4. Gli steroli vegetali e il colesterolo

C’è chi pensa che assumendo i classici preparati a base di steroli vegetali, presenti in commercio, combatte il problema del colesterolo alto.

  • Dobbiamo tenerlo a mente: gli steroli vegetali aiutano, ma non sono la soluzione a questo problema. 
  • Assumere ogni giorno tra i 1,5 e i 2,4 g di questi ci aiuta a ridurre tra il 7 e il 10% i livelli di colesterolo nel sangue dopo tre settimane.

Ebbene, per ottenere un equilibrio adeguato nei livelli di colesterolo, dobbiamo mettere in pratica le seguenti abitudini.

noci

5. A volte un’alimentazione corretta non è sufficiente

Mangiare più frutta e verdura fresca non è sufficiente se, ad esempio, si continua a fumare. Ridurre la quantità di zuccheri o di grassi saturi neppure se il nostro peso continua ad essere eccessivo.

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  • Pensate che, quando le placche di colesterolo irrigidiscono le nostre arterie, abbiamo bisogno di molte più strategie per recuperare il nostro equilibrio interiore.
  • Una buona alimentazione va accompagnata da attività fisica, da uno stile di vita attivo e dal alcune sane abitudini.
  • Smettere di fumare, condurre una vita attiva e sapere, ad esempio, quante calorie assumere a seconda dell’attività fisica e del nostro corpo è fondamentale.

Non dubitate nel consultare il vostro medico per trattare questo tema. Mantenere sotto controllo il colesterolo è fondamentale. Non rimandate a domani quello che potete fare oggi.  

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