I brufoli sulle braccia e l’intolleranza al glutine

· 29 settembre 2016
Anche se l'intolleranza al glutine viene spesso confusa con la celiachia, la prima non ha una base autoimmune e la si può avere da anni senza rendersene conto.

Sentiamo sempre più parlare di intolleranza al glutine, un disturbo che non è grave quanto la celiachia, ma che colpisce diverse parti dell’organismo se si assumono alimenti che contengono questa proteina.

In questo articolo vi sveleremo i sintomi più comuni dell’intolleranza al glutine: i brufoletti che compaiono sul retro delle braccia senza un apparente motivo.

La celiachia riguarda tutto l’organismo

donna e pane intolleranza al glutine

La celiachia è una malattia autoimmune caratterizzata da un’intolleranza permanente a tutti gli alimenti che contengono glutine.

Il glutine è presente nel grano, nell’avena, nell’orzo e nella segale e in tutti quegli alimenti lavorati che si preparano a partire da questi alimenti.

La celiachia è determinata da una condizione genetica che può manifestarsi in qualsiasi fase della vita.

Se una persona celiaca ingerisce glutine, la risposta immunitaria prevede una produzione di anticorpi che colpiscono non solo il sistema digerente, ma tutto l’organismo in generale. 

Vi consigliamo di leggere anche: Il kefir: un rimedio naturale per rafforzare le difese immunitarie

L’intolleranza al glutine e la celiachia sono la stessa cosa?

donna che rifiuta pane intolleranza al glutine

Negli ultimi anni si sono diffusi alcuni disturbi legati a diversi gradi di sensibilità al glutine che non rientrano nella celiachia.

In questi casi sembra che l’intolleranza al glutine non abbia una base autoimmune, ma potrebbe essere legata ad altri fattori che ancora non si conoscono.

Il problema è che questo disturbo è difficile da diagnosticare perché i sintomi possono manifestarsi in modo graduale ed essere confusi con quelli di altri problemi di salute.

Per questo motivo, è importante conoscere i possibili sintomi dell’intolleranza al glutine, tra i quali la comparsa di brufoletti sulle braccia.

I brufoli sulle braccia

Ci sono persone che hanno brufoli sulle braccia, simili alla cosiddetta “pelle d’oca”.

Questo sintomo, che in realtà si chiama cheratosi pilare, è un eccesso di cheratina che compare sul retro delle braccia a causa di una mancanza di vitamina A e di acidi grassi.

Questa carenza non deriva da un’alimentazione scorretta, ma perché l’intolleranza al glutine danneggia l’intestino in maniera progressiva e impedisce l’assorbimento dei grassi.

Magari avete anche voi dei brufoli sulle braccia e non avete mai pensato ad una possibile intolleranza al glutine. Per sapere con più certezza se dipendono da questo problema, potete verificare la presenza di altri sintomi, di cui vi parliamo qui di seguito.

Altri sintomi dell’intolleranza al glutine

donna-con-mal-di-testa intolleranza al glutine

Questi sono altri possibili sintomi dell’intolleranza al glutine:

  • Fastidi digestivi abituali, come gonfiore, gas, acidità, ecc.
  • Stanchezza o fatica, soprattutto dopo aver mangiato alimenti con glutine (pasta, biscotti, pane, ecc.). La stanchezza cronica e la fibromialgia vanno tenute in considerazione.
  • Sbalzi ormonali. Nel caso delle donne è facile confermare l’intolleranza, soprattutto in presenza di ciclo irregolare o doloroso, infertilità o aborti.
  • Emicrania. L’emicrania è quasi sempre legata a problemi digestivi, anche se non sempre con l’intolleranza al glutine.
  • Infiammazione o dolore alle articolazioni.
  • Ansia, depressione o sbalzi di umore.
Se avete precedenti familiari o personali di malattie autoimmuni (tiroidite, artrite reumatoide, psoriasi, sclerosi multipla, sclerodermia, ecc.), allora avrete più possibilità di soffrire di questa intolleranza.

Vi consigliamo di leggere anche: Attacchi d’ansia: quando nessuno capisce cosa mi succede

Come capire se si è intolleranti al glutine?

Se manifestate diversi sintomi tra quelli citati, allora consultate il vostro medico per un esame specifico che vi aiuterà a confermare o a escludere la possibilità di questo disturbo.

Tuttavia, le analisi non sempre danno risultati certi al 100% e in alcuni casi possono risultare negative anche se c’è un certo grado di sensibilità al glutine.

Un altro modo per scoprire se siete intolleranti o meno è eliminare il glutine dalla vostra alimentazione per un mese.

Dovete essere rigidi e costanti, perché il vostro corpo ha bisogno di un certo tempo per eliminare le tossine che il glutine non digerito genera nell’organismo. Ecco perché dovete controllare attentamente le etichette dei vari prodotti che acquistate.

Rimarrete sorpresi dalla quantità di prodotti che contengono glutine.

Se mangiate fuori casa, chiedete sempre se gli alimenti contengono farine, spesso usate nelle salse, negli impasti, negli addensanti, nella frutta secca, nei dolci, nella birra e altre bevande alcoliche, ecc.

Dopo un mese, potrete rintrodurre il glutine nella vostra dieta e osservare gli eventuali sintomi.

Guarda anche