4 strategie per calmare le coliche dei neonati

1 ottobre 2017
Uno studio afferma che l'ansia prodotta dalla nascita può essere la causa delle coliche dei neonati, dunque conviene ricreare l'ambiente del ventre materno per rilassare il piccolo 

Saper trattare le coliche dei neonati è fondamentale per alleviare il loro dolore e ridurre le crisi di pianto. Chi ha avuto figli lo sa: una colica è una delle esperienze più frustranti. Il piccolo piange per ore, sebbene non sembri esserci nessun problema.  

Non ha febbre, il pannolino è asciutto, ha appena mangiato, tuttavia, continua a singhiozzare come se lo stesse attraversando un profondo dolore. E noi non possiamo fare nulla se non chiedergli cosa gli succede.

Lo stress è enorme, arriviamo persino a pensare di non essere bravi genitori. Pensiamo “io sono la persona adulta qui, non dovrei avere sotto controllo la situazione e proteggerlo da tutti i mali?”.

Se state leggendo questo articolo, di certo avete vissuto questa scena in più di un’occasione. Ma forse non sapete una cosa: la causa esatta delle coliche dei neonati è sconosciuta. Non a caso, vengono definite come episodi di pianto di lunga durata ripetuti nell’arco della settimana senza origine apparente.

Tuttavia, uno studio rivela che una percentuale di bambini presenta una maggiore sensibilità rispetto ad altri.

 

E la verità è che, se ci pensiamo, sembra ragionevole. Immaginate la tranquillità del ventre materno e fate attenzione a quello che vi accadde intorno. Immaginate il contrasto del buio con la luce; dei battiti della madre con il rumore; della continua sazietà con la fame…Questa antitesi provoca forte ansia ai neonati che la manifestano nell’unico modo che conoscono: piangendo.

È fondamentale, dunque, aiutarli a rilassarsi.

Calmare le coliche dei neonati con 4 rimedi

1. Infuso di camomilla

Camomilla per ridurre le coliche dei neonati

La camomilla possiede una sostanza chiamata glicina che presenta effetti rilassanti. I suoi componenti, inoltre, sono molto delicati, dunque l’organismo del piccolo li tollera senza problemi.

Tuttavia, se siete timorosi, cominciate bagnando il ciuccio nell’infuso prima di farglielo bere direttamente. Se lo tollera bene, potete dargliene un sorso nel biberon. Se anche in questo caso non presenta alcun effetto collaterale, potrà berlo con maggiore assiduità.

D’altro canto, i neonati hanno spesso gas intestinali e la camomilla sarà ottima per eliminarli.

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2. Creare un ambiente rilassato

Rilassare per ridurre le coliche dei neonati

Potete creare un ambiente rilassato al fine di calmare il vostro piccolo, ma anche per prevenire la comparsa delle coliche. Mettete una luce tenue, circondatelo e dategli qualcosa di gradevole a cui afferrarsi.

Potete persino ricorrere alle registrazioni che riproducono i suoni percepiti dal feto nel ventre materno.  

In questo modo, si sentirà in un luogo sicuro, nel quale regnano la pace e la tranquillità, dove non ha bisogno di sforzarsi per ottenere qualcosa. Il suo stress diminuirà e smetterà di piangere.

Se lo desiderate, potete optare per altre musiche rilassanti, come Mozart o altri compositori classici, ma non lasciate il vostro bambino in silenzio. Ricordate che non ha conosciuto il silenzio fino alla nascita, uno dei principali motivi per cui gli risulta così difficile dormire da solo.

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3. Cullarlo

Cullare per ridurre le coliche dei neonati

Un altro modo per condurlo simbolicamente in questo luogo sicuro è cullarlo dall’alto verso il basso con la testa attaccata al petto.

Tale movimento lo ricondurrà al suo primo rifugio, poiché è molto simile a quello che avvertiva quando la madre camminava.

Allo stesso modo, tenendo l’orecchio vicino al cuore, avvertirà i battiti che lo accompagnavano allora, cosa che rappresenta uno stupendo strumento per rilassare i più piccoli.

4. Bagno tiepido

Cerchiamo ancora una volta di riprodurre l’ambiente dell’utero. Lì il feto era circondato dal liquido amniotico, dunque la sensazione di galleggiamento lo tranquillizza enormemente.

Anche in questo caso possiamo ricorrere alle registrazioni di cui abbiamo già parlato. Se uniamo entrambe le soluzioni, infatti, l’ambiente sarà quasi identico a quello di cui il piccolo sente tanta nostalgia.

Giungere al mondo è di per sé un’esperienza traumatica. Non avevamo mai respirato prima, ad esempio. Non ne avevamo bisogno. È il nostro primo sforzo, dunque non c’è da stupirsi se alcuni bambini molto sensibili trovino la vita un luogo ostile che li opprime.

 

Anche se siamo sempre al loro fianco per aiutarli, per loro deve essere difficile come lo sarebbe per noi atterrare su un’isola deserta. La differenza è che noi adulti disponiamo della parola e loro del pianto.

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