Che cos'è la dischezia infantile?

La dischezia infantile è una di quelle situazioni che preoccupano i genitori. È un disturbo che si risolve da solo, ma a volte richiede tempo.
Che cos'è la dischezia infantile?

Ultimo aggiornamento: 07 aprile, 2022

La dischezia infantile è un disturbo gastrointestinale che compare nei primi mesi di vita e viene spesso confuso con la stitichezza. Compare, di solito, tra il primo e sesto mese dopo la nascita.

Si tratta di un disturbo benigno, il che significa che può essere affrontato e non ha conseguenze a lungo termine. A volte preoccupa i genitori, ma in realtà non c’è nulla da temere.

La dischezia infantile è anche nota come falsa stitichezza. È dovuta all’immaturità che presentano alcuni neonati e che li porta ad avere difficoltà a espellere le feci.

Che cos’è la dischezia infantile?

La dischezia infantile è un disturbo gastrointestinale funzionale caratterizzato da difficoltà nell’espellere le feci. Il corpo del bambino non trova un modo per evacuare e non apre completamente lo sfintere anale.

A differenza di quanto accade nella stitichezza, qui le feci sono morbide e anche liquide. Un bambino stitico, invece, ha feci dure e secche.

Nella dischezia, il bambino non apre l’ano per espellere le feci, ma lo chiude. Questo è ciò che rende difficile l’evacuazione. Il piccolo si mette in condizione di espellere, ma quando non può farlo piange intensamente, il viso diventa rosso, stringe le mani e piega le gambe sull’addome.

Questa situazione allarma molti genitori, ma non è grave. In alcuni bambini il problema dura solo pochi giorni, anche se in alcuni casi si può protrarre per mesi. Non appena l’intestino matura, il bambino acquista il normale transito intestinale.

Cause

Detto semplicemente, la dischezia infantile si verifica perché il bambino non sa come rilassare lo sfintere anale: spinge, ma non riesce a fare la popò. Sullo sfondo c’è una mancanza di sincronizzazione tra la pressione intra-addominale e il rilassamento del pavimento pelvico.

Quando il bambino esercita pressione per far passare le feci, il pavimento pelvico si contrae. Ciò impedisce una normale evacuazione. Non è una malattia, ma un problema temporaneo che migliora da solo non appena l’intestino avrà completato la sua maturazione.

Occorre ricordare che la digestione nei bambini appena nati è diversa da quella dei bambini più grandicelli e degli adulti. È normale che i neonati abbiano un movimento intestinale più frequente, ma è anche normale che vadano di corpo solo 2 volte a settimana. Dopo la terza settimana di vita, cominceranno ad evacuare gradualmente meno spesso.

Pianto del bambino.
Il pianto è forte, perché il bambino sente dolore non essendo in grado di espellere le feci.

Come affrontare la dischezia infantile?

La dischezia infantile non è una malattia e non richiede trattamento medico. Quello che si può fare è mantenere la calma e non preoccuparsi in modo eccessivo.

Restare calmi aiuta a rasserenare il piccolo. Offrirgli affetto e conforto lo aiuterà a rilassarsi e a raggiungere un buon movimento intestinale. Si possono anche provare una o più delle seguenti misure:

  • Massaggio della pancia: realizzate dei cerchi in senso orario, con l’indice e il medio, sulla pancia del bambino. Questo favorisce il transito intestinale. È importante che il massaggio sia molto leggero, per evitare di fare male al piccolo.
  • Piegare le gambe del bambino sul petto: questo movimento facilita il passaggio delle feci.
  • Bicicletta: nella stessa posizione del punto precedente, aiutatelo a muovere le gambe come se stesse pedalando su una bicicletta. Aiuta ad aumentare la pressione e a far uscire le feci.

Vale la pena sottolineare che la dischezia nei bambini non deve essere confusa con la stitichezza. In quest’ultimo caso, le feci sono dure e secche. Se si rileva che l’evacuazione ha questa consistenza, è opportuno consultare il pediatra.

Visita pediatrica per la dischezia infantile.
Il pediatra indicherà alcune misure da adottare in caso di stitichezza, ma la dischezia richiede tempo per risolversi.

Evitate il fai da te

Alcuni genitori stimolano l’ano del bambino con un rametto di prezzemolo o altri oggetti. Questo non è conveniente, poiché lo sfintere potrebbe essere condizionato a ricevere questo tipo di stimolo e non raggiungere la sua corretta funzionalità.

Non è inoltre consigliabile modificare la dieta del bambino, smettere di dargli il latte materno, esagerare con acqua, liquidi o infusi. Come abbiamo già spiegato, la dischezia nei bambini non dipende da nessuno di questi fattori.

In ogni caso, in presenza di sintomi anomali o se il disagio del bambino è estremo e non si ferma, è meglio far valutare la situazione dal pediatra.

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