L'artrosi

L'artrosi non è considerata propriamente una malattia grave, ma può condizionare notevolmente la qualità della vita di un paziente.
L'artrosi

Ultimo aggiornamento: 05 novembre, 2020

L’artrosi fa parte delle cosiddette “malattie reumatiche”; sono patologie numerose e variegate, ma hanno in comune il fatto che colpiscono una qualche parte dell’apparato locomotore.Tuttavia, possono essere molto diverse per causa, evoluzione e trattamento.

Tra tutte le malattie reumatiche, l’artrosi è la più frequente.È caratterizzata da una perdita graduale della cartilagine, dovuta all’usura. Questo fenomeno è principalmente causato dall’età, ma possono intervenire anche altri fattori.

Questa malattia è piuttosto frequente in persone che hanno più di 50 anni. Infatti, secondo i dati forniti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, ne soffre approssimativamente il 28% degli adulti di età superiore ai 60 anni. Si stima che entro il 2020 questa patologia sarà la quarta causa di invalidità a livello mondiale. Scopriamo insieme tutto ciò che la riguarda.

Cause dell’artrosi

Il National Institute of Arthritis and Muscoloskeletal and Skin Disease spiega che l’artrosi, conosciuta anche come “osteoartrite”, si presenta quando la cartilagine di un’articolazione si logora e si deteriora. Questa cartilagine perde elasticità e consistenza.

Sviluppo dell'osteoartrite.
Illustrazione dettagliata del processo dell’osteoartrite. Dall’articolazione sana alla distruzione della cartilagine dell’articolazione danneggiata.

A poco a poco, questa si assottiglia fino quasi a scomparire. Le estremità delle ossa o capi articolari, restando prive di protezione, sfregano tra loro.

Le ossa colpite reagiscono a questo effetto. La loro risposta consiste nell’aumentare la propria densità; a questo punto compaiono delle cisti all’interno dell’osso. Inoltre, si formano degli speroni ossei sul bordo dell’articolazione, che li deforma.

 

Diversi studi hanno segnalato l’esistenza di alcuni fattori che potrebbero accelerare la comparsa dell’artrosi. Nelle righe che seguono citeremo quelli esposti nella pagina web dell’Arthritis Foundation:

  • Età: fino ai 50 anni, la malattia è più frequente negli uomini, mentre, dopo questa età, nelle donne.
  • Ereditarietà: l’osteoartrite può comparire come risultato di un difetto ereditario nei geni responsabili del collagene, una delle componenti delle cartilagini.
  • Eccesso di attività fisica.
  • Obesità: sarebbe in grado di incrementare il rischio di artrosi alle ginocchia.
  • Fratture e lesioni.
  • Debolezza muscolare: le persone dotate di quadricipiti deboli sono maggiormente predisposte a sviluppare questa patologia alle ginocchia.

L’artrosi è una malattia cronica che causa un forte dolore, ma con una terapia adeguata può essere tenuta sotto controllo. D’altra parte, è necessario sottolineare che non necessariamente questa malattia dà origine a invalidità o disabilità.

Sintomi dell’artrosi

L’artrosi è una malattia a sviluppo lento. Per questa ragione i sintomi all’inizio possono passare inosservati e diventare più intensi con il tempo. In linea di massima sono cinque i segnali che indicano la presenza di artrosi:

  • Dolori articolari. È il sintomo principale. Si avverte un dolore intenso a carico delle articolazioni, di solito alle ginocchia, alle mani o alle anche.
  • Rigidità. Si perde gradualmente la flessibilità, condizione che si nota soprattutto al momento di alzarsi dal letto o dopo essere stati seduti per molto tempo.
  • Gonfiore e intorpidimento. L’infiammazione di una o più articolazioni è visibile ad occhio nudo e spesso è accompagnata da una sensazione di intorpidimento.
  • Scricchiolii. Il paziente sperimenta una sensazione di sfregamento o crepitio quando esegue un movimento che coinvolge l’articolazione interessata.
  • Disagio alle ginocchia, piedi, mani e bacino.

Sebbene il dolore sia il sintomo più importante dell’osteoartrite, possono verificarsi casi in cui questo è assente. Inoltre, è possibile che questa malattia presenti un’alternanza tra periodi in cui l’articolazione si fa sentire e altri in cui il dolore non si manifesta.

Artrosi: dolore al ginocchio.

 

L’artrosi: tipi e diagnosi

I dati forniti dalla U. S. National Library of Medicine degli Stati Uniti segnalano che l’artrosi si manifesta principalmente in quattro aree del corpo: le ginocchia, le mani, l’anca e la colonna vertebrale.

  • L’artrosi del ginocchio è la più frequente e può essere primaria o secondaria. La prima corrisponde alla forma tipica della malattia, mentre la seconda è dovuta alla presenza di una lesione.
  • L’artrosi della mano quasi sempre parte da un’articolazione per poi estendersi alle altre. Spesso provoca deformazioni e compromette l’uso e la funzionalità della mano.
  • L’artrosi dell’anca genera un dolore localizzato nella parte interna della coscia, nell’area inguinale o nella parte esterna dell’anca.
  • L’artrosi della colonna vertebrale si manifesta solitamente nella zona lombare o cervicale, ma è possibile percepire anche un intorpidimento nelle estremità.

Generalmente la diagnosi viene effettuata in seguito a una visita medica, accompagnata di solito da raggi X, tomografia assiale computerizzata (TAC) o risonanza magnetica. Un’ecografia ad alta risoluzione può essere indicata per valutare il grado di evoluzione dell’artrosi.

Artrosi alle spalle.

 

Prognosi

La malattia in quanto tale non è considerata grave, ma può senza dubbio peggiorare significativamente la qualità di vita del paziente. La prognosi, tuttavia, varia di caso in caso in base, in definitiva, al grado di usura dell’articolazione e dalla velocità di evoluzione dell’artrosi.

Una diagnosi tempestiva e alcune misure di prevenzione possono influenzare in modo positivo la prognosi. Con una terapia adeguata, ad esempio, lo sviluppo dell’artrosi può essere più lento e meno doloroso.

La terapia tradizionale è quasi sempre farmacologica o fisioterapeutica, orientata all’adozione di uno stile di vita più sano. In alcuni casi, i normali rimedi falliscono e può comparire la necessità di ricorrere a un intervento chirurgico, grazie al quale, generalmente, è possibile migliorare i sintomi e preservare la mobilità.

In presenza di dolore o di intorpidimento muscolare, è necessario consultare il medico. Solamente lo specialista è in grado di formulare una diagnosi precisa e indicare qual è il trattamento migliore da seguire in base alle condizioni del paziente.