Cucina thailandese: quali benefici offre?

29 Settembre 2020
Sempre più persone subiscono il fascino della cucina orientale. I più richiesti sono i piatti giapponesi e cinesi. Quali sono, invece, i benefici della cucina thailandese?

La cucina thailandese tradizionale è un riflesso dei valori culturali del Paese e mira a combinare il piacere del palato alle proprietà curative dei suoi ingredienti. Questi ultimi forniscono buone quantità di nutrienti, come fibre, vitamine, sali minerali e proteine.

Prevede un uso abbondante di verdure fresche ed erbe aromatiche, oltre a riso, frutti di mare e carne condita con spezie. Il curry, le zuppe e le insalate sono piatti semplici e veloci da preparare.

Non è quindi difficile godere dei benefici della cucina thailandese anche a casa. In questo articolo presentiamo alcuni suggerimenti e ricette facili da cucinare.

Principali ingredienti della cucina thailandese

La cucina thailandese è ricca di sapori intensi che vanno dal salato all’amaro, piccante e dolce. Sebbene le ricette thailandesi possano sembrare difficili da preparare in casa, con poche nozioni di base si possono già ottenere piatti gustosi e semplici. Gli ingredienti che non possono mancare se volete provare la cucina thai sono:

  • Riso: il cereale principale della cucina thailandese. Il grano non è molto presente, perfetto quindi per le persone che soffrono di celiachia. Le varietà di riso più utilizzate sono il Jasmine e il glutinoso. Scegliere la versione integrale si traduce in una maggiore quantità di fibre, minerali e vitamine.
  • Papaya verde. È il frutto acerbo della papaia, ovvero uno degli ingredienti delle insalate thai più note. Offre vitamine, fibre e licopene, una sostanza ad alto valore antiossidante.
  • Spezie. Sono ampiamente usate nella cucina thailandese; garantiscono colori e profumi caratteristici ai piatti. Tra queste, la galanga, la curcuma e il cardamomo sono fonti di antiossidanti, vitamina C e sostanze antinfiammatorie. Spicca anche l’uso del basilico thailandese, l’aglio e il peperoncino.
  • Tofu. In Thailandia viene preparato fresco ogni giorno. Fornisce proteine vegetali con aminoacidi essenziali ed è quindi una buona alternativa alla carne e al pesce. Contiene isoflavoni di cui sono stati studiati i possibili effetti positivi sulla riduzione del rischio di diabete di tipo 2 e osteoporosi.
  • Frutti di mare. Molti piatti prevedono l’uso di gamberi, gamberoni, calamari o pesce bianco. Ottima fonte di nutrienti essenziali come acidi grassi omega 3, proteine, vitamine liposolubili e sali minerali.

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Cucina thailandese, wok con spaghetti con verdure.
La cucina thailandese è ricca di proprietà nutritive grazie all’impiego di frutti di mare e tofu.

Per chi non è indicata la cucina thailandese?

Di norma la gastronomia tradizionale thailandese è considerata una scelta sana, poiché prevede l’aggiunta di una grande varietà di verdure. Alcuni metodi di cottura e certi condimenti possono tuttavia risultare poco indicati e poco sani.

Innanzitutto, in molti piatti troviamo il glutammato monosodico, aggiunto per esaltare la sapidità. Malgrado l’ente governativo statunitense Food and Drug Administration lo consideri un ingrediente sicuro, il suo uso è oggetto di polemiche, quindi è necessario indicarlo sulle etichette dei prodotti.

Dopo il consumo di glutammato, in alcuni casi sono stati riscontrati sintomi come nausea, sudorazione e vampate di calore, mal di testa, pressione o tensione nel viso, intorpidimento e formicolio, debolezza.

Un altro ingrediente comune è lo zucchero, aggiunto anche nelle ricette salate come zuppe o salse per condire le verdure e le insalate. Se consumato in eccesso, ha effetti negativi sulla salute, quindi è meglio limitarne l’assunzione.

Alcune ricette, inoltre, prevedono un abbondante uso di grassi; è il caso dei panini, del riso e dei noodle fritti. Alcuni tipi di curry prevedono l’aggiunta di latte di cocco e il risultato è un’elevato contenuto di lipidi e calorie, il cui consumo deve invece essere controllato.

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6 ricette thailandesi sane

Vediamo 6 preparazioni tipiche della cucina thailandese che offrono diversi benefici per la nostra salute. Se non avete molta dimestichezza con questa cucina, potete cominciare da questi piatti.

Tom Yam Gung (zuppa di gamberi)

È un piatto speziato a base di menta, limone, galanga, foglie di lime e scalogno. Naturalmente si aggiungono i gamberi o i gamberoni cotti e si condisce con salsa di pesce, pepe e peperoncino.

Som Tam (insalata di papaya verde)

È una ricetta tipica e in Thailandia la si trova ovunque. L’ingrediente principale è la papaya verde tagliata a julienne. Viene accompagnata da verdure come pomodori e aglio, insieme a gamberi essiccati e arachidi.

Pad Thai (Tagliatelle di riso saltate in padella)

È uno dei piatti nazionali più conosciuti. Si prepara con tagliatelle di riso accompagnate da verdure, come germogli di soia e arachidi. Vengono inoltre aggiunti ingredienti proteici come il tofu, la carne o le uova. Il piatto migliora le sue qualità nutrizionali se saltato in olio extravergine di oliva in quantità moderata.

Laab Khai (insalata di pollo)

Originario del nord-est del paese, è un’insalata di pollo con verdure, spezie ed erbe aromatiche. Viene servito insieme a foglie di lattuga e riso glutinoso, che rendono il piatto completo e nutriente.

Involtini primavera

Di solito sono serviti come antipasto. Si preparano con verdure crude come lattuga, carota o cetriolo avvolte in fogli di carta di riso.

Curry verde, rosso o massaman

La base di questa ricetta è un mix di spezie ed erbe pestate nel mortaio. Dopo aver fritto l’impasto, si aggiungono gli altri ingredienti e si cuoce tutto insieme. Potete prepararli con pollo, vitello, gamberetti o gamberoni.

Cibo thailandese in contenitore di carta.
La cucina thailandese è apprezzata in tutto il mondo, dove si trovano numerosi ristorant.

La cucina thailandese e un’alimentazione sana

Includere il cibo thailandese nella dieta è una scelta sana, poiché prevede ingredienti freschi e nutrienti come verdure, erbe aromatiche, spezie, proteine animali e riso. Tuttavia, presenta anche qualche punto critico in quanto ad aggiunta di zucchero, glutammato e grassi.

Molti piatti tipici sono invece sani e nutrienti. Una volta acquisita familiarità con questa cucina, potrete preparare piatti saporiti in casa o scegliere con maggiore consapevolezza al ristorante, certi di fare una buona scelta.

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