Dieta dopo la colecistectomia o asportazione della cistifellea

· 16 luglio 2018
È molto probabile che dopo l'asportazione della cistifellea il vostro medico vi dia una serie di raccomandazioni da seguire, noi invece vi diamo qualche consiglio su cosa mangiare.

Avete subito l’asportazione della cistifellea o dovete fare presto questo intervento? In questi casi è normale avere dei dubbi su cosa poter mangiare dopo. È molto probabile che il vostro medico vi dia alcune indicazioni, ma col trascorrere delle settimane e dei mesi possono sempre sorgere dei dubbi sulla dieta dopo la colecistectomia.

Per aiutarvi a fare chiarezza, vi presentiamo alcuni consigli sulla dieta da seguire. Scoprirete che malgrado si tratti di un programma alimentare piuttosto restrittivo, non è impossibile da seguire. Siamo sicuri che seguendo la giusta dieta dopo la colecistectomia la vostra vita tornerà come prima. Cosa aspettate? Prendete nota e non preoccupatevi.

Perché seguire una nuova dieta dopo la colecistectomia

La prima cosa da sapere è che la cistifellea è un piccolo organo che non è indispensabile per la vita di tutti i giorni. La sua funzione è quella di accumulare la bil prodotta dal fegato per digerire i grassi che assumiamo.

Pancreas, intestino e cistifellea

Una volta asportata, l’intestino assorbirà con difficoltà i nutrienti degli alimenti particolarmente grassi. È possibile anche soffrire con frequenza di dolore addominale o diarrea.

Dieta dopo la colecistectomia

Alimenti consentiti

Per facilitarvi la scelta degli alimenti, cominceremo da quelli consentiti. Questo vi permetterà di creare un piano alimentare che non vi lasci affamati e non causi problemi di stomaco.

Verdure cotte

Mangiare verdure è importante in ogni momento. Se avete subito l’asportazione della cistifellea, aiutare l’intestino a mantenersi pulito è ancora più importante. Le verdure cotte sono più facili da digerire e vi aiuteranno a ridurre l’acidità causata dalla bile.

Consigliamo di leggere anche: Dieta depurativa per il fegato: utili consigli

Le verdure crude sono più difficili da digerir; anche se apportano la stessa quantità di fibra, è opportuno non sovraccaricare il funzionamento dell’intestino. Le verdure più adatte sono:

  • Peperoni
  • Verdure a foglia verde
  • Broccoli
  • Cavolo cappuccio
  • Carote
  • Cavolfiore

Alimenti che apportano molte fibre solubili

Alimenti ricchi di fibra

Consumare fibra solubile riduce l’impatto negativo degli acidi nello stomaco. Questo nutriente aiuta a eliminare meglio e prima la bile. I migliori esempi sono:

  • Mele
  • Fagioli
  • Cavoletti di Bruxelles
  • Carote
  • More
  • Banane
  • Lenticchie

Proteine magre

Si crede che dopo l’asportazione della cistifellea sia necessario evitare la carne, ma si tratta spesso di un errore. È chiaro che si dovranno evitare i tagli con un più alto contenuto di grasso o fritti.

Tuttavia, mettendo da parte questo aspetto, potete assumere proteine magre con frequenza. Le più indicate sono: fesa di tacchino, tagli magri di vitello, pollo, tacchino e uova.

Grassi sani

Anche se dopo l’asportazione della cistifellea il corpo non riuscirà a processare i grassi come prima, questi restano comunque necessari. Abbiamo bisogno dei grassi sani e di buona qualità. Due esempi sono gli acidi grassi omega 3 e 6, presenti in avocado, pesce come le sardine e il salmone, noci, mandorle, olive, semi di lino e di chia.

Consigliamo di leggere: Omega 3: alimenti che lo contengono oltre al pesce grasso

Alimenti da evitare nella dieta dopo la colecistecomia

Adesso è il momento di chiarire quali alimenti evitare a ogni costo dopo l’asportazione della cistifellea. Anche se sembra eccessivo, ricordate che rispettare questa lista vi risparmierà inutili fastidi.

Patatine fritte

  • Alimenti fritti. Sono i primi che dovrete evitare più possibile, soprattutto se non avete più la cistifellea. Gli alimenti fritti contengono grassi difficili da digerire, e in più fanno male alla salute cardiovascolare.
  • Alimenti molto grassi. Anche se è necessario assumere certi tipi di grassi, è importante evitare quelli negativi. Pur naturali, possono causare problemi di acidità e di reflusso. Alcuni esempi sono la pancetta, formaggi molto grassi, tagli di carne o di maiale molto grassi e la pelle del pollo. Inoltre, anche se alcuni oli vegetali apportano omega 3 e 6, è opportuno evitarli perché cucinandoli diventano più difficili da digerire. È importante evitare anche gli alimenti che li contengono come la maionese o altre salse.
  • Alimenti precotti. I prodotti già pronti per il consumo possono sembrare una soluzione rapida per saziarsi. Tuttavia, apportano spesso grandi quantità di zucchero, farina raffinata e grassi poco sani che vi farebbero subito star male. In questo gruppo si trovano biscotti, pane industriale, zuppe pronte, patate fritte, ecc.
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