Disidratare la frutta in casa senza essiccatore

Banane, fragole, mele, pesche, kiwi, mango, fichi e prugne: disidratati diventano autentiche golosità. Si preparano facilmente a casa, che ne dite di provare?
Disidratare la frutta in casa senza essiccatore

Ultimo aggiornamento: 14 settembre, 2021

Disidratare la frutta a casa offre diversi vantaggi. La frutta secca, innanzitutto, fornisce una buona quantità di vitamine, sali minerali e fibre presenti nella frutta fresca, ma in quantità più concentrate. Perdendo parte dell’acqua, diventano alimenti energetici o uno snack ideale.

Grazie alle piccole dimensioni e peso, si può portare ovunque; è un’idea stuzzicante per la prima colazione, la merenda o come snack energetico. Inoltre, si può mangiare da sola, ma potete anche aggiungerla a molte ricette: muesli, macedonie e yogurt. È anche ideale per addolcire dessert e dolci fatti in casa.

Oggi, molte varietà potete acquistarle già confezionate. Tuttavia, a volte sono costose o hanno ingredienti aggiunti, come zucchero, olio, solfiti o altri conservanti.

Quindi, se volete mangiare frutta disidratata spesso, sarà meglio prepararla a casa. È semplice da fare, anche per i principianti, e sarete in grado di controllare la qualità degli ingredienti. È anche un’attività ideale da fare con i più piccoli.

Frutta disidratata: prima di iniziare

Nelle preparazioni fatte in casa, il risultato finale dipende da molte variabili, al di là degli ingredienti usati o dal fatto di seguire tutti i passaggi. Quando si tratta di disidratare la frutta,  tenete a mente questi fattori:

Tipo di frutta

Si possono disidratare molti tipi di frutta. Ma per ognuno varia il processo, poiché alcuni contengono più acqua di altri e richiedono più tempo per seccarsi. Questo è il caso delle fragole e di altri frutti di bosco.

Per questo motivo, è sempre meglio lavorare in lotti ed essiccare ogni tipo di frutta separatamente. Se non avete tempo o se volete fare tutto in una volta, basterà essere più attenti e ritirare la frutta via via che secca.

Cestino con fragole.
Le fragole hanno un alto contenuto d’acqua che allunga i tempi di essiccazione.

Spessore

Il taglio della frutta condiziona il tempo di essicazione e la consistenza finale. Più è sottile, più velocemente si asciuga e risulterà croccante.

Tempo

Come già detto, disidratare la frutta non è complicato, ma richiede un po’ di tempo. Indipendentemente dal sistema scelto e dalla temperatura utilizzata, più ore passano, più acqua si perde.

Temperatura

Lavorare con temperature più alte accorcia notevolmente il tempo dell’intero processo, ma aumenta anche il rischio di abbrustolire, cuocere o bruciare la frutta. Non è il risultato che si cerca nella disidratazione. Inoltre, è maggiore la perdita di alcune vitamine.

Prezzo

A volte il prezzo di mercato della frutta secca può essere un po’ alto. E se viene consumata spesso, ciò può rappresentare una spesa settimanale non indifferente.

Il vantaggio di conservare la frutta in casa è che il costo finale dell’intero processo è minore. Gran parte del successo dipende dalla materia prima, quindi è consigliabile scegliere frutta fresca di qualità.

Metodi per disidratare la frutta in casa

L’essiccazione del cibo è uno dei metodi di conservazione più antichi e più usati. Alcuni metodi rispettano l’alimento originale e con un risultato finale che mantiene la forma, il colore e il sapore originali.

Al giorno d’oggi, le tecniche sono più sofisticate, ma alcune sono facili da imitare a casa. Non avrete bisogno di macchine specifiche, solo di un po’ di pazienza.

Disidratare la frutta nel forno

Per disidratare nel forno, sistemate la frutta nelle teglie che usate normalmente. Sarà molto comodo foderarle con della carta per poterle poi staccare più facilmente.

Per cominciare, lavate bene la frutta, facendo attenzione a non danneggiarla. Quindi eliminate il nocciolo se presente, così come i semi e i gambi. Tagliate la frutta a pezzi o fettine di uguale spessore e disponetela sui vassoi, lasciando un po’ di spazio tra un pezzo e l’altro.

Preriscaldate il forno a 40-60 gradi, quindi mettete la teglia. Se il forno è dotato di ventilatore, vi consigliamo di usarlo per garantire la circolazione dell’aria. In caso contrario, aprite la porta di tanto in tanto per far uscire l’umidità.

Il tempo approssimativo per ottenere un buon risultato è tra le 6 e le 10 ore. Tuttavia questo dipende molto dal tipo di frutta, dal taglio e dalla consistenza finale che si vuole ottenere.

Disidratare la frutta nel forno a microonde

Questo è il metodo più veloce ed è ottimo quando si ha più fretta. Tuttavia, richiede  maggiore attenzione, perché aumenta il rischio di bruciare la frutta.

Come nel metodo precedente, cominciate con selezionare, lavare e asciugare la frutta. Tagliatela a metà o a fette sottili se i frutti sono più grandi (pesche, mele, pere).

Utilizzate un piatto adatto al microonde. È importante sistemare i pezzi ben separati e senza sovrapporli. Inoltre, evitate di mescolare diversi tipi di frutta; è meglio suddividerli in più tranche.

Impostate il microonde per circa 30-45 minuti sul programma di scongelamento. Con quest’ultimo è più facile evitare di bruciare la frutta, ma non dimenticate di essere vigili.

Il metodo più tradizionale: disidratare la frutta al sole

Questo è il metodo più antico per disidratare la frutta e permette di ottenere un risultato molto gustoso. Tuttavia, è più difficile controllare il risultato finale, poiché dipende in gran parte dalle condizioni climatiche.

In questo caso, dovrete preparare la frutta e sistemarla sopra una griglia. Copritela con una zanzariera o una garza per evitare che si posino gli insetti o attiri altri animali. Sistematela sul balcone in modo che riceva la luce diretta del sole e sia ben ventilata.

La temperatura ideale è di circa 30 gradi e la frutta devo essere girata ogni 12 ore. In questo caso, l’essiccazione può durare da 2 a 5 giorni. Di notte è meglio ritirarla in casa.

Come conservare la frutta secca

La disidratazione consente di prolungare la durata di conservazione della frutta fresca. Se andato a buon fine e se conservata correttamente, la frutta disidratata può mantenere le sue caratteristiche per settimane o mesi. A questo proposito, il National Center for Home Food Preservation consiglia:

  • Prima di ritirare il prodotto, è essenziale lasciarlo raffreddare completamente. La frutta ancora calda rilascia umidità e questo facilita lo sviluppo della muffa.
  • Conservare la frutta in contenitori puliti e asciutti. I più adatti sono barattoli di vetro, di plastica o sacchetti per il freezer con chiusura a zip. I contenitori sottovuoto sono un’altra buona opzione.
  • Riempire bene i contenitori, ma senza schiacciare la frutta. Se avete disidratato grandi quantità di frutta, suddividetela in contenitori diversi. Ogni volta che li aprite per prendere la frutta, l’aria e l’umidità possono rovinare il contenuto.
  • Conservare in luoghi asciutti, bui e freschi. In queste condizioni, la durata di conservazione varia tra 4 mesi e 1 anno.
  • Controllare di tanto per vedere se si è formata dell’umidità. Se così fosse, la frutta in buono stato può essere nuovamente essiccata. Se ha un aspetto ammuffito, è meglio gettarla.
Disidratare la frutta: fichi.
Disidratare la frutta ne prolunga la conservazione, ma una volta ritirata, deve essere controllata regolarmente.

Punti chiave per disidratare la frutta nel migliore dei modi

Essiccare la frutta in casa è facile. Si ottiene un prodotto di qualità e conveniente. Oltre ad essere gustosa, è energetica e sana. Tuttavia, è importante ricordare che non sostituisce le porzioni giornaliere raccomandate di frutta.

Prima di iniziare, è necessario lavare e asciugare la frutta e tagliare i pezzi di uguali dimensioni (a metà o a fette). Alcuni frutti, come le pere e le mele, possono scurirsi quando si asciugano. Per evitarlo, potete spruzzarli con del succo di limone.

È essenziale non dimenticare la frutta: controllatela per evitare che si bruci. Se non si disidrata in modo uniforme, giratela di tanto in tanto.

Con i metodi descritti, si può preparare la frutta disidratata in casa senza difficoltà. Ma se vi piace così tanto da farla diventare parte importante della vostra dieta, può essere una buona idea fare un investimento e acquistare un essiccatore per alimenti.

Ricordate che il risultato finale dipende da tempo, umidità e temperatura. Le prime volte potrebbe non essere perfetto, ma non scoraggiatevi. Con un po’ di pazienza e di padronanza della tecnica, arriveranno presto le prime soddisfazioni.

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  • National Center for Home Food Preservation. Drying. Packaging and storing dried foods.