Fisiologia dell’intestino crasso

2 agosto 2018
Il materiale fecale passa attraverso l'Intestino crasso grazie ai movimenti di mescolamento e di propulsione. Durante questo processo si produce l'assorbimento e la secrezione di varie sostanze.

Per poter procedere a un’analisi fisiologica dell’intestino crasso, bisogna ricordare che facciamo riferimento nello specifico alla sezione finale del tubo digerente, composto dalle seguenti parti: il cieco, il colon, il retto e il canale anale. Nel complesso, questi tratti vanno a costituire la parte più stretta e più corta del tubo digerente.

L’intestino Crasso ha da un lato il compito di assorbire l’acqua e gli elettroliti e di ciò si occupa la metà più prossimale. Dall’altra parte, la metà più distale si occupa di immagazzinare il materiale fecale fino all’espulsione dello stesso.

Queste funzioni non necessitano che i movimenti peristaltici prodotti dal colon siano così intensi come nei tratti precedenti. Di fatto, questi movimenti sono lenti e delicati (“pigri”).  Per questo motivo, i movimenti del colon presentano caratteristiche simili ai movimenti dell’intestino tenue.

La peristalsi

Questo termine viene utilizzato per indicare l’insieme dei movimenti di contrazione del tubo digerente, al fine di favorire il transito del materiale fecale all’ano. In altre parole, sono movimenti intestinali di propulsione.

Fisiologia dell’intestino Crasso: i movimenti del colon

Intestino in 3D

Così come succede per l’intestino tenue, i movimenti del colon possono essere suddivisi in movimenti di mescolamento e movimenti di propulsione.

  • I movimenti di mescolamento si mettono in atto a causa della contrazione combinata del muscolo circolare e del muscolo longitudinale del Colon. Ciò fa sì che la porzione non stimolata del colon, protenda verso l’esterno a mo’ di sacco chiamato “haustra”.

Pochi minuti dopo, il processo si ripete nel punto successivo, in modo che il materiale fecale avanzi come se stessimo “spremendo” l’intestino crasso. In questo modo, le feci sono esposte alla parete intestinale, favorendo  l’assorbimento idroelettrolitico.

  • I movimenti di propulsione dipendono dai “movimenti di massa”. Si tratta di una variazione della peristalsi che fa sì che un segmento del colon agisca con movimenti “a onda”, spingendo il materiale fecale verso l’esterno. Questi movimenti si producono 3 volte al giorno e durano circa 30 minuti per volta.

Come iniziano questi movimenti?

I movimenti di massa si producono in risposta alla distensione dello stomaco e del duodeno (riflesso gastro-colico e riflesso duodenocolico). In altri casi, si producono in risposta all’irritazione, come succede nei pazienti affetti da colite ulcerosa.

La funzione della valvola ileociecale

La valvola ileocecale evita che il chimo ritorni all’ileo una volta raggiunto il colon. Ciò di deve al fatto che sia il grado di contrazione dello sfintere ileociecale sia la peristalsi dell’ileo sono soggette a riflessi prodotti dal cieco. Quando la parete del cieco si distende, vengono emessi segnali che aumentano la contrazione dello sfintere e che inibiscono la peristalsi intestinale.

Cosa succede se questi processi subiscono un’alterazione?

In generale:

  • Un eccesso di motilità intestinale ha come conseguenza una riduzione dell’assorbimento delle sostanze e la comparsa di diarrea o di feci molle.
  • Un difetto nella motilità intestinale darà luogo a un incremento dell’assorbimento di sostanze e alla comparsa di feci dure, responsabili della stipsi.

Fisiologia dell’intestino crasso: riflesso di defecazione

Intestino Crasso analisi

L’espulsione delle feci è dovuta al riflesso della defecazione:

  • Il riflesso intrinseco, veicolato dallo stesso sistema nervoso enterico del retto (che da solo risulta troppo debole)
  • Il riflesso parasimpatico, veicolato delle fibre dei nervi pelvici e che agisce da rinforzo.

Qual è il processo?

L’arrivo delle feci al retto provoca una distensione delle sue pareti, le quali inviano segnali afferenti per mezzo del plesso mienterico. In risposta a questi segnali, iniziano a prodursi delle onde peristaltiche dal colon giù fino al retto, che spingono il materiale fecale fino all’ano.

L’arrivo delle feci al retto provoca una distensione delle sue pareti, le quali inviano segnali afferenti per mezzo del plesso mienterico.

Il plesso mienterico emette segnali inibitori che rilassano lo sfintere anale interno, in modo che quando l’onda peristaltica arriva all’ano, le feci continuano ad avanzare. Il rilassamento dello sfintere anale esterno si produce in modo volontario.

Dall’altro lato, con la stimolazione delle fibre nervose dell’ano, vengono prodotti segnali afferenti in direzione del midollo. Questi rientrano attraverso le fibre nervose parasimpatiche dei nervi pelvici, potenziando la peristalsi e aiutando il rilassamento dello sfintere anale interno.

Fisiologia dell’intestino crasso: la secrezione di sostanze

Intestino crasso secrezione

Che sostanze vengono secrete?

Nell’intestino crasso viene secreto solamente un muco che contiene ione bicarbonato (pH>8) in quantità moderate. La secrezione di questo muco viene prodotta dalle cellule mucose della parete intestinale e dalle cellule mucose che si trovano nelle Cripte di Lieberkuhn (ghiandole tubolari semplici dell’intestino tenue). La secrezione di bicarbonato è prodotta da cellule epiteliali diverse dalle mucose e tale secrezione è la responsabile del pH alcalino del muco.

Come si produce?

La secrezione del muco passa principalmente dalla stimolazione diretta delle cellule mucose, anche se questa aumenta in risposta a una stimolazione dei nervi pelvici (innervazione parasimpatica).

A quale scopo?

Questo muco secreto ha tre funzioni:

  • Protegge la parete intestinale da possibili escoriazioni e dagli acidi fecali (il pH del muco è superiore a 8 a causa dello ione bicarbonato.
  • Mantiene unito il materiale fecale.
  • Protegge l’intestino dall’attività batterica.

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Fisiologia dell’intestino crasso: assorbimento delle sostanze

Foto Intestino interno

All’intestino crasso arrivano ogni giorno circa 1500 ml di chimo. La maggior parte dell’acqua e degli elettroliti che contiene, vengono assorbiti principalmente nella metà prossimale del colon, e ciò fa sì che le feci espulse contengono solamente 100 ml di acqua e tra 1 e 5 mEq di ioni di sodio e cloro.

In che modo vengono assorbite le sostanze?

Il sodio viene assorbito grazie al trasporto attivo, mediante lo scambio Na-H. Grazie al gradiente a carica positiva che si origina, parte degli ioni cloro viene trascinato passivamente all’interno delle cellule. Il resto degli ioni cloro vengono assorbiti per lo scambio con gli ioni di bicarbonato.

Il potassio – insieme ad altri ioni come il calcio o il magnesio – viene assorbito anch’esso dall’intestino mediante trasporto attivo.

I legami tra le cellule dell’intestino crasso sono molto più stretti che in altri tratti del tubo digestivo, evitando così la diffusione retrograda degli ioni e favorendo un assorbimento del sodio molto più profondo.

L’Aldosterone potenzia enormemente l’assorbimento di sodio. Il gradiente di concentrazione originato permette che l’acqua venga assorbita per osmosi.

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