Ipospadia: sintomi, tipologie e trattamenti

11 Maggio 2020
L'ipospadia è una malformazione congenita. Se non corretta, può causare problemi durante la minzione, i rapporti sessuali e di fertilità.

L’ipospadia è una anomalia congenita degli uomini, in cui l’apertura dell’uretra non si trova sulla punta del pene. Si manifesta tra l’ottava e la quattordicesima settimana di gestazione.

L’anomala apertura dell’uretra può essere presente in qualunque punto dell’organo, da quello subito al di sotto della punta del pene, fino allo scroto.

Tipi di ipospadie

Esistono diverse ipospadie a seconda della gravità del problema, dalle più lievi alle più gravi. La tipologia dipenderà dal punto in cui è situata l’apertura dell’uretra:

  • Balanica: l’apertura si trova sulla testa del pene.
  • Peniene: apertura situata sul penieno.
  • Pene-scrotale: l’apertura è sul punto in cui pene e scroto si uniscono.

Se non trattata, l’ipospadia può causare problemi più avanti, come difficoltà a urinare in piedi o ad avere rapporti sessuali.

Cause e fattori di rischio

Neonato con la mamma

Sebbene in linea di massima la causa dell’ipospadia sia sconosciuta, si pensa che nella maggior parte dei casi sia dovuta a una combinazione di geni e di altri fattori. Tra questi fattori troviamo gli agenti ambientali con cui la madre viene a contatto, la sua alimentazione e alcuni farmaci assunti durante la gravidanza. D’altra parte, il rischio di soffrire di ipospadia è associato ad aspetti come:

  • Precedenti familiari.
  • Età della madre: alcune ricerche suggeriscono che i bambini nati da madri con più di 35 anni di età possono presentare un rischio maggiore di ipospadia.

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Sintomi dell’ipospadia

Nella maggior parte dei casi l’apertura si trova sulla testa del pene, più raramente a metà o alla base del pene. I sintomi di ipospadia possono includere:

  • Apertura dell’uretra al di fuori della punta del pene.
  • Curvatura discendente del pene.
  • Aspetto incappucciato del pene perché solo la metà superiore è coperta dal prepuzio.
  • Minzione anomala.

In genere, alla maggior parte dei neonati con ipospadia il problema viene diagnosticato poco dopo la nascita. Tuttavia, in caso di lieve spostamento dell’apertura, la diagnosi può risultare più difficile.

Trattamento dell’ipospadia

Gambe del neonato

Le modalità di trattamento dipendono dal tipo di anomalia. Nella maggior parte dei casi, sarà necessario intervenire con la chirurgia per correggerla e di solito si procede tra i 3 mesi e i 3 anni di età. In alcuni casi, la chirurgia procede per tappe. Esistono diversi possibili interventi chirurgici, come:

  • Riposizionamento dell’apertura al posto giusto.
  • Correzione della curvatura del pene.
  • Riparazione della pelle che circonda l’apertura dell’uretra.

Poiché il medico potrebbe aver bisogno della pelle del prepuzio per l’intervento riparatorio, la circoncisione sui bambini con ipospadia non è consigliata. La chirurgia viene effettuata in ambulatorio, e davvero di rado è necessario che il bambino trascorra la notte in ospedale.

L’intervento chirurgico non è necessario se l’anomalia non interferisce con la normale minzione in piedi, con l’attività sessuale o la produzione di spermatozoi.

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Procedimento

Il chirurgo si servirà di un pezzetto di prepuzio o di tessuto da un’altra parte del corpo per creare un tubo che prolungherà l’uretra, che terminerà così sulla punta del pene.

Durante la procedura chirurgica, verrà posizionato un sondino nell’uretra affinché mantenga la sua nuova forma. Questa sonda di solito viene rimossa a due settimane dall’intervento. Se la riparazione non viene effettuata, in un secondo momento potrebbero manifestarsi problemi come:

  • Difficoltà nel controllo e nella direzione del getto di urina.
  • Curvatura del pene durante l’erezione.
  • Riduzione della fertilità.
  • Problemi di autostima causati dall’aspetto del pene.

La maggioranza di casi hanno buone aspettative di successo a seguito dell’intervento dopo il quale in genere il pene funziona regolarmente. La chirurgia, inoltre, migliorerà il suo aspetto.

Dopo l’intervento, si consiglia di sottoporsi a visite di controllo con l’urologo. Così come di fare una visita non appena il bambino avrà raggiunto l’adolescenza per verificare che vada tutto bene.

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