La dieta FODMAP: tutti i benefici per la salute

22 Gennaio 2020
La dieta FODMAP è una dieta priva di carboidrati a catena corta, il cui assorbimento nell'intestino è molto limitato o indigeribile. In cosa consiste? Quali sono i suoi benefici?

Soffrite di una qualche patologia intestinale? La dieta FODMAP può aiutare a migliorare i sintomi o addirittura a eliminarli.

In generale, la dieta FODMAP elimina alcuni alimenti difficili da digerire. Volete sapere di cosa si tratta e come può aiutarvi? Continuate a leggere!

La dieta FODMAP

La dieta Low FODMAP è un piano alimentare promosso dai ricercatori della Monash University in Australia. FODMAP è un acronimo inglese che significa: oligosaccaridi fermentabili, disaccaridi, monosaccaridi e polioli.

Questi appartengono a un gruppo di carboidrati a catena corta il cui assorbimento nell’intestino è molto difficile, o sono poco digeribili per alcune persone.

A cosa serve la dieta FODMAP?

La base principale di questa dieta è la limitazione di alimenti che causano sintomi a livello intestinale come:

  • Gonfiore addominale.
  • Dolore nell’addome inferiore.
  • Flatulenza.
  • Diarrea.
  • Distensione addominale.
  • Alterazione della funzionalità intestinale.

Questa dieta può essere seguita per migliorare patologie come:

  • Colon irritabile.
  • Sindrome dell’intestino irritabile.
  • Colite ulcerosa.
  • Morbo di Crohn.

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In cosa consiste la dieta FODMAP?

I composti FODMAP possono trovarsi in alimenti che contengono fruttosio, lattosio, fruttani, galattani o polioli. Si trova principalmente nei seguenti alimenti:

  • Grano, segale, cipolle e aglio, ricchi di frutto-oligosaccaridi.
  • Legumi, contengono galatto-oligosaccaridi.
  • I latticini (principalmente latte) contengono lattosio.
  • Miele, sciroppi, mele e altri frutti, contengono fruttosio.
  • Alimenti light, dolcificanti, pere, prugne presentano polioli come sorbitolo, xilitolo, maltitolo e mannitolo.
Alimenti permessi nella dieta FODMAP
La dieta FODMAP ha mostrato effetti positivi in caso di alcune patologie gastrointestinali.

Gli alimenti ricchi di FODMAP e che non sono raccomandati sono:

  • Cereali: riso integrale, avena, orzo, segale, miglio, grano integrale.
  • Legumi: fagioli, ceci, piselli, fagioli, lenticchie.
  • Verdure: aglio, carciofo, melanzane, broccoli, cipolla, cavoletti di Bruxelles, cavolfiore, scarola, asparagi, lattuga, pepe, porro, barbabietola, funghi.
  • Frutta fresca e secca: ciliegia, prugna, lampone, fragola, mela, pesca, melone, mora, pera, anguria, uva, olive, albicocca, mirtillo rosso, fichi, avocado, cachi, mango.
  • Frutta secca: mandorle, anacardi, nocciole, arachidi, castagne, noci, pinoli, semi di girasole, pistacchi.
  • Latticini e derivati.
  • Carni.
  • Insaccati e derivati.
  • Dolci e zucchero da tavola.
  • Bevande: caffè, birra, distillati, liquori, bibite, tè, vino, succhi di frutta confezionati.
  • Dolcificanti naturali: zucchero, fruttosio, sciroppo d’agave, sciroppo d’acero, miele.
  • Dolcificanti artificiali: eritritolo, isomalto, lattitolo, maltitolo, mannitolo, sorbitolo, xilitolo.

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Come dovrebbe essere seguita?

La dieta FODMAP prevede tre fasi:

  • Fase di restrizione: di solito dura dalle 6 alle 8 settimane e comprende una rigorosa restrizione di tutti gli alimenti ricchi di FODMAP per ottenere miglioramenti dei sintomi gastrointestinali.
  • Fase di reintroduzione: in questa fase, i pazienti sono incoraggiati a introdurre alimenti limitati nella fase precedente, al fine di determinare la propria tolleranza; di solito dura dalle 8 alle 12 settimane.
  • Personalizzazione della dieta: al termine della fase di reintroduzione, la dieta viene personalizzata, allo scopo di mantenere la varietà alimentare ed evitare inutili restrizioni, mantenendo però sotto controllo i sintomi.

Quali sono i suoi benefici?

Come abbiamo detto prima, questa dieta è consigliata per il trattamento delle malattie intestinali. Secondo uno studio pubblicato su Gastroenterologia, è risultata benefica per le persone che soffrono di sindrome dell’intestino irritabile, riducendo i sintomi della malattia del 76%.

In generale, riducendo i substrati fermentabili dei batteri intestinali, migliorano i sintomi di questa patologia e si calma l’infiammazione e il dolore addominale, nonché la flatulenza e il tasso di motilità intestinale.

La dieta FODMAP riduce i sintomi della sindrome dell'intestino irritabile
L’adozione della dieta FODMAP può aiutare i pazienti con sindrome dell’intestino irritabile a ridurre i sintomi.

Migliora anche i sintomi digestivi nei pazienti con disturbo intestinale funzionale e in quelli con malattie organiche dell’apparato digerente. In uno studio, l’84% dei pazienti ha presentato un miglioramento dei sintomi digestivi con elevata aderenza al trattamento.

Dopo aver eseguito la dieta di reintroduzione, oltre l’80% dei pazienti è tornato a tollerare il grano, così come i latticini con lattosio e oltre il 70% di legumi e due porzioni di frutta a basso contenuto di fruttosio nella stessa assunzione.

Sebbene questa dieta offra diversi benefici, presenta anche qualche inconveniente. Fate attenzione se soffrite di stitichezza, poiché si tratta di una dieta povera di fibre che potrebbe peggiorare i sintomi.

Questa dieta deve essere sempre prescritta da un dietista-nutrizionista, poiché è un regime alimentare rigoroso, in cui il cibo deve essere gradualmente introdotto e personalizzato. Inoltre, bisogna sempre garantire l’assunzione di fibre.

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  • Sobre FODMAPs y IBS | Monash FODMAP – Monash Fodmap
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