Le bevande vegetali a confronto: quale bere?

Sebbene le bevande vegetali siano utili in presenza di determinate condizioni, non è del tutto vero che superano i benefici del latte vaccino. Per questo motivo è importante fare un confronto. Scoprite qui tutti i dettagli!
Le bevande vegetali a confronto: quale bere?

Ultimo aggiornamento: 18 febbraio, 2021

Avete fatto un confronto tra le diverse bevande vegetali? Sono davvero preferibili al latte vaccino? Nonostante i pregiudizi sul consumo di latte, le prove scientifiche vanno in tutt’altra direzione. Ciò significa che non è stata dimostrata un’associazione tra il consumo di questa bevanda e lo sviluppo di determinate malattie.

Prima di escluderlo dalla dieta, si consiglia di fare un confronto con le bevande vegetali. Ciò consente di conoscere i benefici supportati dalla scienza e sfatare i miti attualmente condivisi.

Il latte di origine animale, principalmente quello vaccino, fa parte della dieta occidentale da molti anni. Il suo consumo è stato associato all’aumento di peso durante l’infanzia, indicatore di crescita e sviluppo adeguati.

Fabbisogno nutrizionale e impatto sulla crescita. Sono simili?

Oggi molte famiglie preferiscono consumare bevande vegetali, come il latte di soia e di mandorle, sulla base di false credenze. La verità è che queste bevande contengono un minore apporto di proteine ​​e lipidi rispetto al latte vaccino, dunque non aiutano a crescere i bambini alla pari del latte vaccino.

Ricordate che la scienza ha dimostrato che le proteine sono nutrienti essenziali per garantire la corretta salute dei muscoli.

Secondo quanto affermato in uno studio pubblicato sull’American Journal of Clinical Nutrition nel 2017, i bambini che consumavano bevande vegetali erano 0,4 cm più bassi.

Allo stesso modo, è stata evidenziata una differenza di 1,5 cm nella statura dei bambini in età prescolare che bevevano tre tazze di latte vegetale al giorno rispetto alla popolazione infantile che beveva latte vaccino.

Bambina che beve latte.
Le evidenze dimostrano che il latte vegetale ha un apporto di proteine ​​e lipidi inferiore rispetto al latte vaccino. Per questo motivo, il suo impatto sulla crescita dei bambini non è lo stesso.

Il latte e le sue sostanze nutritive non sono essenziali

È vero che esistono altre fonti alimentari di calcio oltre al latte vaccino e ai suoi derivati, ma la biodisponibilità e l’assorbimento di questo minerale tramite i prodotti di origine vegetale sono ostacolati da sostanze note come ossalati.

Per soddisfare il fabbisogno quotidiano raccomandato, è necessario consumare grandi quantità di tali alimenti. Oltre a ciò, il latte contiene lattosio, vitamina D e peptidi (soprattutto arginina e lisina) che facilitano l’assorbimento a livello intestinale del calcio.

Altri miti legati al consumo di latte animale

1. Il lattosio è dannoso per la salute

Circa il 35% della popolazione è intollerante a questo disaccaride, ma è stato dimostrato che la maggior parte degli adulti con questa condizione tollera fino a 12 g di lattosio al giorno (presente in un bicchiere di latte da 250 ml).

Allo stesso modo, è necessario sottolineare che i prodotti lattiero-caseari senza lattosio presenti sul mercato fanno bene solo alle persone con intolleranza al lattosio.

2. Il latte e i suoi derivati ​​aumentano il rischio di malattie cardiovascolari

Questa affermazione si deve alla percentuale di acidi grassi saturi presenti nel latte di origine animale. Questi acidi grassi (laurico, mistirico e pamlmitico) hanno effetti negativi solo se consumati isolatamente e in eccesso, situazione che non si verifica nel caso del latte.

Inoltre, il latte contiene acido stearico e oleico che abbassano i livelli di colesterolo nel sangue, così come il calcio, un minerale cardioprotettivo. Lo afferma uno studio pubblicato sulla rivista Nutrición Hospitalaria.

Come possiamo vedere, alcuni miti indicano ingiustamente il latte come dannoso per la salute. Tuttavia è un alimento prezioso dal punto di vista nutrizionale e può far parte di una dieta equilibrata in qualsiasi fase della vita, purché non vi siano condizioni che lo sconsigliano.

Confronto tra le bevande vegetali

Il trattamento delle malattie croniche non trasmissibili e dei disturbi ormonali è multidisciplinare. Un corretto approccio nutrizionale prevede l’esclusione o l’inclusione di alcuni nutrienti. Questo è il motivo per cui molte malattie possono trarre vantaggio dalla sostituzione del consumo di latte vaccino con quello di origine vegetale:

Riso e avena

Presentano un elevato contenuto di carboidrati e un bassissimo apporto proteico, dunque sono consigliati per i soggetti con malattie renali al fine di prevenire iperfiltrazione renale.

Latte di avena tra le bevande vegetali.
Il latte di avena e di riso sono consigliati in caso di malattie renali, poiché contengono poche proteine.

Le bevande vegetali alla mandorla

È indicato per le persone allergiche alle proteine ​​del latte e, per il suo contenuto di calcio (superiore a quello delle altre bevande vegetali), è consigliato alle donne in menopausa.

Soia

Per il suo contributo di isoflavoni, composti vegetali con attività ormonale simile agli estrogeni, è positivo per le donne in menopausa.

Le bevande vegetali al cocco

Offrendo un elevato apporto di acidi grassi a catena media (MCA) e un basso apporto di carboidrati, riduce il carico respiratorio, quindi è consigliato a persone con disturbi respiratori (asma e BPCO). Allo stesso modo, è indicato per la popolazione malnutrita.

Al momento dell’acquisto, bisogna consultare l’etichetta nutrizionale, poiché molte bevande vegetali contengono un’elevata quantità di zuccheri aggiunti. Per evitare un’assunzione eccessiva di zuccheri e abbattere i costi, queste bevande possono essere facilmente preparate a casa.

Latte con cannuccia.
Le bevande vegetali sono indicate in presenza di alcuni problemi di salute. Tuttavia, è bene informarsi sui loro valori nutrizionali, poiché alcune presentazioni contengono zuccheri  aggiunti.

Il dibattito continua: meglio le bevande vegetali o il latte vaccino?

È impossibile fare un confronto tra il latte vaccino e le bevande vegetali, motivo per cui se ne sconsiglia l’esclusione dalla dieta senza basi scientifiche o indicazioni mediche.

Esistono diversi miti sulle presunte proprietà delle bevande vegetali che al giorno d’oggi sono spesso considerate migliori per la salute. La verità, però, è che dipende dalle proprie condizioni di salute.

Allo stesso modo, grazie ai valori nutritivi del latte vaccino e dei suoi derivati, si può dire che possono essere inseriti in una dieta equilibrata in qualsiasi fase della vita.

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