Come usare l'alloro per il trattamento del diabete

L'alloro deve essere consumato con moderazione. Se state seguendo una cura o avete dei dubbi, consultate il medico prima di assumere qualsiasi rimedio elaborato a base di foglie di alloro.
Come usare l'alloro per il trattamento del diabete

Ultimo aggiornamento: 25 marzo, 2021

È possibile utilizzare l’alloro nel trattamento del diabete?

Le foglie di alloro si utilizzano spesso in cucina per insaporire e dare aroma alle ricette, in particolare nella cucina mediterranea. È molto diffuso, infatti, in piatti come zuppe, spezzatini e pietanze di carne (bianca o rossa). C’è anche chi lo utilizza nella preparazione di stufati, piatti con frutti di mare e perfino in alcuni dessert, come il riso al latte.

È bene sottolineare che di solito le foglie vengono utilizzate in piccole quantità e sempre secche; in caso contrario, diventerebbero tossiche e, quindi, pericolose per la nostra salute.

Ciononostante, nell’ambito della medicina alternativa, si dice che le foglie di alloro possano essere un rimedio utile, dal momento che si ritiene che nella loro composizione siano presenti sostanze e composti bioattivi che contribuirebbero al miglioramento della salute. Per questa ragione, c’è chi impiega le foglie nella preparazione di un infuso utile per regolare i livelli di glucosio nel sangue e tenere sotto controllo il diabete.

Chiaramente, un infuso di foglie di alloro non rappresenta un trattamento di prima linea. Potrebbe però costituire un complemento da utilizzare episodicamente, a patto naturalmente che il medico ne autorizzi l’impiego. Nelle righe che seguono approfondiamo la questione.

Cos’è il diabete?

 

La difficoltà o incapacità del pancreas di produrre o impiegare efficacemente l’insulina è conosciuta come diabete. In seguito a ciò, aumentano i livelli di glucosio nel sangue. I tipi di diabete più conosciuti sono l’1 e il 2.

Nel diabete di tipo 1 il pancreas non riesce a produrre insulina, pertanto è necessaria una somministrazione giornaliera di quest’ormone. Questa patologia è più comune nei bambini e nei giovani.

Il diabete di tipo 2 è causato da un malfunzionamento dell’organismo, che non usa l’insulina in modo corretto per ridurre gli zuccheri nel sangue. È il tipo di diabete più comune e la sua comparsa si deve, fra le altre cose, a cattive abitudini alimentari, al sovrappeso e alla vita sedentaria.

Il diabete è una malattia cronica e il suo trattamento deve essere stabilito da un medico. Non può assolutamente essere basato sull’impiego di rimedi naturali: in caso contrario, la salute del paziente potrebbe risentirne seriamente ed essere esposta a rischi.

Controllo dei livelli di glucosio.
Quando il pancreas smette di produrre insulina, oppure questa sostanza non viene più utilizzata correttamente, si manifesta il diabete.

Dati mondiali sul diabete

I casi di diabete a livello mondiale aumentano di continuo, così come la preoccupazione su come ridurre l’incidenza di questa patologia. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Salute (OMS), 422 milioni di adulti in tutto il mondo erano affetti da diabete nel 2014. In altre parole, 1 persona su 11.

Secondo i dati forniti dalla American Diabetes Association, nel 2015 solo negli Stati Uniti 30,3 milioni di persone soffrivano di questa malattia. Questi numeri corrispondono al 9,4% della popolazione. Quello stesso anno, il diabete è stata la settima causa di morte negli Stati Uniti.

La chiave per combattere questa malattia consiste nella prevenzione e nel controllo. Seguire una dieta sana, fare sport ed evitare il consumo di cibi ultra processati, tabacco e alcol aiuta a ridurre i rischi in misura significativa. Altrettanto importante è sottoporsi regolarmente a controlli medici.

Perché l’alloro contribuirebbe al trattamento del diabete?

Come suggerivamo all’inizio dell’articolo, l’alloro è una pianta che appartiene alla famiglia delle lauracee e viene ampiamente impiegato come condimento in cucina ma anche per le sue proprietà medicinali. Anche se gli studi riguardanti i suoi effetti sulla salute sono ancora limitati, alcune scoperte suggeriscono che l’alloro possa fare da complemento nel trattamento del diabete.

Una ricerca pubblicata in Journal of Biochemistry and Nutrition  ha stabilito che le foglie di alloro (Laurus nobilis) sembrano migliorare la funzione dell’insulina e, di conseguenza, offrire dei benefici ai pazienti affetti da diabete.

Tuttavia, dal momento che sono necessari ulteriori studi, il consumo di alloro non deve essere un sostituto del trattamento medico convenzionale. Infatti, nel caso in cui ci si trovi sotto trattamento, la cosa migliore da fare è consultare il medico, prima di assumerlo regolarmente.

Consumare un’erba senza l’autorizzazione da parte del medico significa mettere a rischio la propria salute, dal momento che i composti contenuti nella pianta possono provocare delle interazioni con i medicinali che stiamo assumendo e perfino con gli alimenti che consumiamo regolarmente, causando così reazioni avverse di vario tipo.

Come si prepara l’alloro per il diabete?

A patto che il medico dia il proprio consenso, è possible introdurre nella propria dieta l’infuso di alloro, come complemento per regolare i livelli di glucosio. Una volta di più, ricordiamo che non può assolutamente trattarsi di un sostituto del trattamento medico.

Ingredienti

  • 4 tazze d’acqua (1 litro)
  • 1 cucchiaio di foglie fresche di alloro (15 g)
Foglie di alloro per il trattamento del diabete.
Secondo alcune ipotesi, le foglie di alloro possono essere un coadiuvante per le persone che presentano problemi di glucosio, Ciononostante, il suo consumo deve essere sempre effettuato sotto supervisione medica.

Preparazione

  • Mettete a bollire un litro d’acqua. Quando inizia a bollire, aggiungete le foglie di alloro. Mantenete il bollore per 3-5 minuti.
  • Lasciate riposare l’infuso per circa 10 minuti e filtrate. Si consiglia di non superare le due tazze al giorno.

Assumere alloro con moderazione

Sembra che l’alloro eserciti degli effetti positivi, in caso di diabete. Tuttavia, il suo uso deve essere moderato, dal momento che un suo eccesso può provocare alcuni effetti secondari. Secondo un articolo pubblicato in Contact Dermatitis, in alcuni individui l’uso della pianta può causare dermatite, asma o allergie. Inoltre, può provocare nausea e irritazione delle pareti dello stomaco.

Il consumo di infusi è controindicato per le gestanti, le persone affette da problemi di coagulazione, malattie renali o del fegato o da ulcere gastrointestinali. La cosa migliore da fare, infatti, è consultare il medico, anche in presenza di altri tipi di disturbi. Tenetene conto!

Secondo gli esperti della Fondazione Spagnola della Nutrizione (FEN), “dal frutto [dell’alloro], che assomiglia a una piccola oliva, si estrae una sostanza molto aromatica, costituita da pinene e cineolo, principi che vengono utilizzati in ambito farmacologico”. Di conseguenza, sarebbe molto più sicuro ricorrere a un farmaco che a un infuso, per integrare il trattamento del diabete.

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