Acqua d’orzo: benefici, controindicazioni e ricetta

12 Marzo 2021
C'è un crescente interesse per l'impiego dell'orzo come ingrediente salutare. Un modo interessante per sfruttarlo è preparare una bevanda rinfrescante. Ecco come si prepara.

Tipica della Spagna e di alcuni paesi dell’America centrale, l’acqua d’orzo è una bevanda rinfrescante e dalle proprietà nutritive. Popolarizzata come toccasana, non tutti i suoi benefici sono supportati dalla scienza. Come sfruttarla al meglio e quando è controindicata?

Che cos’è l’acqua d’orzo?

È la bevanda che si ottiene dalla bollitura dell’orzo in acqua e limone. Una volta pronta, può essere aromatizzata con la cannella e addolcita a piacere con miele, zucchero o panela.

Esistono due versioni, a seconda che si voglia conservare l’orzo nella bevanda o scartarlo. Questa è una differenza importante perché la composizione nutrizionale, il valore energetico e i benefici per la salute variano. Il motivo principale è la perdita della fibra se il chicco d’orzo viene eliminato.

5 benefici offerti dall’acqua d’orzo

Nei paesi d’origine, questa bevanda viene consumata soprattutto perché è rinfrescante, ma anche per la sua capacità di prevenire alcune malattie. Questo però avviene se, come abbiamo detto, si conservano i chicchi nella bevanda.

1. Apporto di nutrienti

L’orzo è uno dei cereali più antichi. Attualmente è consumato in alcuni paesi del Medio Oriente, del Nord Europa e del Sud America.

Più conosciuto per il suo impiego nella produzione della birra, ha in realtà una composizione nutrizionale molto interessante. Vale quindi la pena prenderlo in considerazione come alimento da aggiungere nella dieta. Tra le sue proprietà principali:

  • Presenza di fibra solubile.
  • Folati e altre vitamine del gruppo B (B1, B3, B6).
  • Sali minerali e oligoelementi come potassio, ferro, magnesio, fosforo, selenio, zinco e rame.
  • Antiossidanti.
Chicchi d'orzo, spiga e cucchiaio.
L’orzo è conosciuto come ingrediente nella produzione della birra, ma l’acqua d’orzo è una bevanda diffusa in numerose culture.

2. Controllo del colesterolo

I chicchi dell’orzo contengono un’interessante arma contro il colesterolo e i trigliceridi alti: i beta-glucani.

È un tipo di fibra solubile presente in tutti i cereali, ma soprattutto nell’orzo e nell’avena. In uno studio pubblicato su American Journal of Clinical Nutrition si è potuto osservare una maggiore riduzione del tasso di colesterolo complessivo ed LDL nelle diete che includono l’orzo rispetto a quelle basate sul consumo di frumento integrale.

Tanto è vero che l’agenzia statunitense FDA (Food and Drug Administration) gli riconosce la capacità di prevenire le malattie cardiovascolari, in un contesto dietetico a basso contenuto di colesterolo e ricco di fibra.

Leggete anche: Problemi di colesterolo alto: abitudini da evitare

3. Controllo dei livelli di glucosio

La letteratura scientifica mette in evidenza la capacità dei piatti a base d’orzo di riequilibrare la glicemia dopo i pasti. Questo risultato è legato anche all’azione dei beta-glucani che abbassano il tasso di colesterolo nel sangue.

Questi due benefici sommati insieme (controllo della glicemia e dei grassi ematici) contribuiscono a prevenire le malattie cardiovascolari e a proteggere la salute delle pareti di vene e arterie.

4. Un aiuto per la digestione

L’orzo è composto da una grande quantità di fibra solubile. Il suo consumo è benefico per l’apparato digerente perché facilita il transito del bolo e delle sostanze di scarto non digerite nel tratto gastrointestinale.

5. Controllo del peso

Anche questo beneficio è legato all’azione delle fibre, presenti solo nell’acqua d’orzo non filtrata. È noto che le diete ricche di fibra aiutano a sentirsi più sazi e a ridurre la fame.

Consumata lontano dai pasti può essere un trucco per non cedere alla tentazione rappresentata da spuntini ipercalorici o grassi.

Acqua d’orzo: quando è controindicata?

Molti alimenti e bevande, considerati generalmente sicuri e innocui, possono dare problemi di intolleranza o malessere ad alcune persone. Questo succede anche con l’acqua d’orzo.

Il consiglio è, quindi, di introdurla nella dieta quotidiana in modo graduale e di interrompere il consumo se si nota qualunque effetto avverso. Inoltre, sarà bene chiedere consiglio al medico in caso di malattia o se si stanno assumendo farmaci.

Malessere digestivo

Una delle principali virtù dell’acqua d’orzo può essere anche un inconveniente: le fibre. L’alta quantità di fibre presente nella versione non filtrata potrebbe generare gonfiore, gas intestinali o dolore addominale.

Leggete anche: Radice di liquirizia per calmare il mal di stomaco

Zuccheri e calorie

Alcune ricette da preparare in casa o bevande già pronte prevedono tra gli ingredienti alte quantità di zucchero o di altri dolcificanti. Controllate bene l’etichetta prima di scegliere il prodotto.

Sebbene sia una bevanda a base di acqua, quando non viene filtrata il suo ingrediente principale sono i chicchi d’orzo. Anche questi forniscono una moderata quantità di calorie: è bene quindi non esagerare.

Non è adatta per i celiaci

L’orzo è un cereale che contiene glutine, quindi è controindicato a chi soffre di celiachia.

Come preparare l’acqua d’orzo

Ingredienti

  • 3/4 di tazza di orzo perlato o chicchi d’orzo
  • 2 limoni
  • 1/4 di tazza di miele o del dolcificante a piacere
  • 6 bicchieri d’acqua

Risciacquate l’orzo fino a quando l’acqua non diventi limpida. Mettetelo a cuocere in una pentola insieme ai 6 bicchieri di acqua e alla scorza dei limoni. Non appena l’acqua comincia a bollire, abbassate la fiamma e continuate la cottura per altri 30 minuti.

Trascorso questo tempo, potete filtrare e conservare in un barattolo grande o una bottiglia di vetro. Non gettate i chicchi d’orzo: aggiungeteli allo yogurt, all’insalata o alla zuppa di verdure.

Come abbiamo detto, l’acqua d’orzo privata dei chicchi è ipocalorica (questo dipende dal dolcificante utilizzato e dalla quantità impiegata) ma si perdono tutte le proprietà delle fibre. Se decidete per la versione integrale, potete consumare tutto insieme, acqua e chicchi,

Stabilire una quantità ideale per il consumo è difficile. Come spiega un articolo pubblicato su European Journal of Clinical Nutrition, il beta-glucano dell’orzo può avere pesi molecolari diversi, di conseguenza varierà l’effetto a parità di dosi.

Il consiglio è quello di farne un consumo moderato, abbinato a una dieta e uno stile di vita sani. Questi sono i pilastri che permettono di ottenere dall’acqua d’orzo i benefici che abbiamo elencato.

Chicchi d'orzo e acqua d'orzo.
Le controindicazioni dell’acqua d’orzo sono legate ai possibili malesseri digestivi dovuti alla fibra.

Acqua d’orzo: non è una pozione magica

L’acqua d’orzo, filtrato o con i chicchi, è una bevanda rinfrescante, idratante e con un sapore gradevole. È necessario però fare attenzione agli zuccheri o edulcoranti aggiunti.

Se la preparate in casa, potete dare alla bevanda un sapore diverso aggiungendo arancia, erbe fresche o spezie prima di ritirarla nel barattolo. Si conserva in frigorifero, preferibilmente in un recipiente di vetro.

Sebbene i suoi potenziali benefici abbiano un fondamento scientifico, è meglio introdurla nella dieta in modo graduale e in quantità moderate. L’acqua d’orzo apporta nutrienti utili per la nostra salute, contribuisce a tenere sotto controllo il colesterolo e la glicemia, ma non è una pozione magica.

Il modo migliore per trarne il massimo beneficio è accostarla a una dieta variata e basata sul consumo di alimenti freschi, all’esercizio fisico, un sonno adeguato e un buon controllo dello stress.

  • Abumweiss S.S, et al. β-glucan from barley and its lipid-lowering capacity: a meta-analysis of randomized, controlled trials. European Journal of Clinical Nutrition. Octubre 2010. 64:1472–1480.
  • Behall K.M, et al. Lipids significantly reduced by diets containing barley in moderately hypercholesterolemic men. Journal of the American College of Nutrition. Febrero 2004. 23(1):55-62.
  • FDA. Food labeling. Specific Requirements for Health Claims. Sec 101.81 Health claims : soluble fiber from certain food and risk of coronary heart disease. Abril 2020.
  • Mcintosh G.H, et al. Barley and wheat foods: influence on plasma cholesterol concentrations in hypercholesterolemic men. American Journal of Clinical Nutrition. Mayo 1991.53(5):1205-9.
  • Slavin J, Green H. Dietary fibre and satiety. Nutrition Bulletin. British Nutrition Foundation. Marzo 2007. 32(s1). 32-42.
  • Tosh S. M. Review of human studies investigating the post-prandial blood-glucose lowering ability of oat and barley food products. European Journal of Clinical Nutrition. Abril 2013. 67(4):310-7.