Bassi livelli di serotonina: 9 sorprendenti effetti

· 21 settembre 2017
Al di là dei problemi di ansia e depressione, la carenza di serotonina può inviarci diversi segnali che non dobbiamo sottovalutare, così come non dovremmo scartare la loro possibile relazione con questo neurotrasmettitore

Bassi livelli di serotonina possono causare numerosi disagi. La serotonina, infatti, è la sostanza chimica che ci rende felici o che potenzia in noi quella gradevole sensazione di benessere generale. La sua funzione, tuttavia, va ben oltre questo piacevole stato emotivo.

La serotonina, o 5-idrossi-triptaminai (5-HT), oltre ad agire nel cervello come neurotrasmettitore, svolge a sua volta la funzione di ormone quando raggiunge il flusso sanguigno.

La serotonina influisce su un’immensa varietà di funzioni corporee e psicologiche; è risaputo, infatti, che svolge un ruolo molto importante per quanto riguarda il metabolismo delle nostre ossa, così come per la rigenerazione epatica e anche per la divisione cellulare.

Questo componente chimico è affascinante e meraviglioso. Grazie alla 5-HT, disponiamo di un adeguato equilibrio interno capace di assicurarci il benessere di tutti i processi che garantiscono la nostra salute generale.

Oggi nel nostro blog vogliamo spiegarvi quali effetti possono avere sul nostro organismo bassi livelli di serotonina.

Vale la pena tenere in considerazione quei sintomi spesso associati ad altri problemi, ma che in realtà dipendono da un semplice squilibrio dei neurotrasmettitori od ormoni.

1. Bassi livelli di serotonina causano problemi digestivi

Forse non avete mai sentito parlare di peristalsi. Questo termine si riferisce alle contrazioni che colpiscono l’intero apparato digerente con un fine concreto: far muovere gli alimenti e i liquidi.

Quando i livelli di serotonina sono bassi, le cellule smettono di emettere un’adeguata quantità di calcio.

Con meno calcio, i muscoli digestivi smettono di contrarsi con tanta efficacia e, pertanto, la nostra digestione diventa più lenta e pesante.

2. La relazione tra bassi livelli di serotonina e l’intestino irritabile

Questo dato è interessante: quasi il 95% della serotonina viene prodotto e immagazzinato nell’intestino. Un deficit di questo neurotrasmettitore con funzioni di ormone provoca spesso un’alterazione nella funzione intestinale.

  • È dunque probabile soffrire di ripetuti episodi di stitichezza.
  • A causa del deterioramento muscolare nell’apparato digerente è piuttosto comune soffrire, prima o poi, del cosiddetto “intestino irritabile”.

Sarà sempre il caso, dunque, di sottoporsi ad analisi del sangue e ad una valutazione completa da parte del nostro medico. Analizzando i sintomi, questi sarà in grado di comprendere se il problema derivi effettivamente da un basso livello di serotonina.

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3. Un sistema immunitario più debole

Se state affrontando un periodo di sconforto, debolezza muscolare, stanchezza estrema, cattivo umore e, inoltre, notate di soffrire maggiormente di infezioni o raffreddori, rivolgetevi al più presto al vostro medico.

Bassi livelli di serotonina indeboliscono la nostra risposta immunitaria rendendola inefficace. 

4. Alterazioni dell’orologio biologico

Bassi livelli di serotonina possono alterare il nostro ritmo circadiano. È comune, infatti, provare una maggiore sensazione di sonno durante il giorno rispetto alla notte.

  • Tuttavia, è necessario segnalare che tale sonnolenza diurna compare come sintomo di una depressione.
  • È risaputo che la depressione endogena è causata proprio da un deficit di serotonina.

5. Abbiamo voglia di cibi salati

Questo dato è, senza dubbio, molto curioso: le persone che soffrono di un calo di serotonina hanno un bisogno maggiore di sodio e, pertanto, hanno voglia di cibi salati.

Tuttavia, non possiamo basarci solo su questo sintomo per diagnosticare immediatamente un deficit di 5-HT. È necessario che si verifichino anche altre situazioni come morale basso, stanchezza, problemi digestivi, ecc.

6. Depressione

Lo abbiamo segnalato un momento fa. Un deficit nei livelli di serotonina viene relazionato ad un peggiore stato emotivo.

Vi è, infatti, una relazione diretta tra la serotonina e lo sviluppo della depressione. La causa può essere una riduzione nel numero di recettori capaci di ricevere la serotonina o, al contrario, i bassi livelli di triptofano, l’amminoacido che aiuta a regolare la serotonina.

Spesso migliorando semplicemente la nostra alimentazione e praticando dello sport è possibile migliorare il nostro stato d’animo, soprattutto se lo stadio depressivo non è grave.

Nella stragrande maggioranza dei casi, però, è necessario ricorrere a dei farmaci per ristabilire i livelli di serotonina.

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7. Maggiore ansia

Il nostro corpo possiede fino a 14 recettori diversi di serotonina e il 5-HT1A è quello più importante.

Ebbene, se ad un certo punto questo recettore presenta qualche problema, noteremo subito una maggiore suscettibilità, nervosismo, preoccupazione e ansia.

Si tratta di un dato molto curioso che, senza dubbio, dobbiamo tenere presente per comprendere che molte volte sia l’ansia che la depressione hanno un’origine chimica.

8.Emicranie

La serotonina può essere una delle cause dello sviluppo e della comparsa delle emicranie.

L’origine di buona parte di queste cefalee risiede nel deficit di triptofano, precursore della serotonina che ne media la corretta produzione.

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9. Piccoli problemi di memoria

La mancanza di attenzione, la stanchezza, la difficoltà di concentrazione in determinate situazioni e di trattenere le informazioni vengono associate anche a squilibri della serotonina.

Questo sintomo è molto diffuso tra le persone che soffrono di depressione. Un problema che, di solito, migliora in modo efficace quando si segue un trattamento farmacologico specifico.

Per concludere, come possiamo vedere, la serotonina interviene in un’infinità di processi. I 9 qui citati rappresentano solo una piccola parte di essi.

Per questo motivo, è necessario consultare un medico dinanzi a qualsiasi problema, che sia di natura fisica o emotiva. Una buona dieta, sport e farmaci adeguati possono restituirci il benessere perduto.

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