Fungo nero cinese: proprietà, usi e benefici

Mangiare il fungo nero cinese riduce le probabilità di soffrire di patologie complesse grazie alle sue proprietà antiossidanti. Oltre a ciò, contiene molte fibre benefiche per l'intestino.
Fungo nero cinese: proprietà, usi e benefici

Ultimo aggiornamento: 15 maggio, 2021

Il fungo nero cinese cresce in natura nei climi tropicali. È comune in India e in alcune isole del Pacifico. Si trova principalmente nei tronchi degli alberi caduti, ma da qualche anno viene coltivato.

Offre diversi benefici per la salute, motivo per cui conviene inserirlo in un’alimentazione sana. In questo articolo diciamo tutto quello che bisogna sapere sul fungo nero cinese e sulle sue proprietà.

Valori nutrizionali del fungo nero cinese

Il fungo nero cinese è ipocalorico: contiene solo 20 kcal per 100 grammi di prodotto. Fornisce 5 grammi di carboidrati e una percentuale praticamente trascurabile di proteine ​​e grassi. Tuttavia, si distingue per la sua concentrazione di fibre: 5 grammi.

Funghi neri.
Il fungo nero cinese si distingue per il suo contributo di fibre e antiossidanti.

Per quanto riguarda i micronutrienti, spicca il suo contenuto di sodio, potassio, calcio e fosforo. Tuttavia, è rinomato per l’apporto di fitonutrienti antiossidanti.

Come si usa in cucina?

Il fungo nero cinese è un prodotto che viene utilizzato spesso per la preparazione di salse da contorno. Allo stesso modo, è possibile aggiungerlo a zuppe e brodi per migliorarne le proprietà organolettiche.

Si possono preparare anche degli stufati con questo ingrediente, poiché dà sapore ai piatti a base di carne e di pesce. Questo fungo non solo cambia il colore delle preparazioni, ma anche il sapore, dando un gusto molto particolare ai piatti. Infine, dona una consistenza gelatinosa.

Benefici del fungo nero cinese

Mangiare il fungo nero cinese offre una serie di benefici per la salute. Ne parliamo nelle righe che seguono, citando anche le fonti scientifiche a supporto.

Ritarda l’invecchiamento

Gli alimenti di origine vegetale contengono fitonutrienti con capacità antiossidanti. Il fungo nero cinese non fa eccezione, poiché presenta pigmenti noti come antociani, responsabili del suo colore.

Vari studi hanno dimostrato che questi composti neutralizzano la formazione di radicali liberi e riducono così il rischio di sviluppare patologie complesse. In questo modo si ritarda anche l’invecchiamento precoce.

Rafforza il sistema immunitario

Questo fungo contiene una significativa quantità di composti prebiotici. Si tratta di fibre solubili che fermentano a livello intestinale e favoriscono la crescita dei batteri sani.

Secondo uno studio pubblicato su Immunology and Cell Biology, rafforzano il sistema immunitario. Ciò si deve alla stretta relazione tra le difese dell’organismo e la qualità del microbiota. Quest’ultimo funge da barriera contro i microrganismi patogeni.

Fungo nero in un prato.
Il fungo nero cinese migliora le difese del corpo.

Protegge il fegato

Disponiamo di prove scientifiche in merito al suo contenuto di antiossidanti che proteggono la salute del fegato. Questi sembrerebbero tenere sotto controllo le infiammazioni e neutralizzare le sostanze di scarto prodotti dal fegato; in questo modo, ne facilitano l’espulsione dal corpo.

Precauzioni prima di mangiarlo

A oggi, pare che il fungo nero cinese non abbia effetti negativi sulla salute. È considerato un alimento sicuro e la sua commercializzazione è consentita in tutti i paesi.

In ogni caso, prima di mangiare qualsiasi tipo di fungo bisogna accertarsi che siano adeguatamente puliti e cotti, eliminando così eventuali batteri o sporco che possono trovarsi all’esterno.

Modi per prepararlo

Si consiglia di tagliarlo a pezzetti e aggiungerlo a salse, riso, brodi o zuppe. Garantisce un colore e un sapore unici ai piatti e ne migliora le caratteristiche organolettiche.

È possibile trovarlo anche in versione disidratata. In questo caso va lasciato in ammollo prima della cottura, a meno che non faccia parte di un piatto in brodo.

Fungo nero cinese, un alimento sano

Si tratta di un alimento sano, sebbene raro in molti paesi. Tuttavia, è molto usato nella gastronomia della maggior parte delle culture orientali e asiatiche.

In Occidente è comune trovarlo in scatola o disidratato, poiché questo ne aumenta i tempi di conservazione senza alterarne troppo le caratteristiche organolettiche. Vi invitiamo a includerlo nella dieta, perché darà un tocco diverso e un’ottima quantità di antiossidanti ai vostri piatti.

Potrebbe interessarti ...
Bibimbap coreano, come prepararlo in casa
Vivere più saniLeggilo in Vivere più sani
Bibimbap coreano, come prepararlo in casa

Presentiamo la ricetta del bibimbap per prepararlo in casa; un piatto semplicemente delizioso a base di riso, carne, uova e verdure. Non perdetevela!



  • Winter AN, Bickford PC. Anthocyanins and Their Metabolites as Therapeutic Agents for Neurodegenerative Disease. Antioxidants (Basel). 2019 Aug 22;8(9):333
  • Pujari R, Banerjee G. Impact of prebiotics on immune response: from the bench to the clinic. Immunol Cell Biol. 2020
  • Farzaei MH, Zobeiri M, Parvizi F, El-Senduny FF, Marmouzi I, Coy-Barrera E, Naseri R, Nabavi SM, Rahimi R, Abdollahi M. Curcumin in Liver Diseases: A Systematic Review of the Cellular Mechanisms of Oxidative Stress and Clinical Perspective. Nutrients. 2018