Necrozoospermia: tra le cause di morte degli spermatozoi

La necrozoospermia è una rara anomalia dello sperma che porta all'infertilità maschile. Ci sono poche informazioni scientifiche a riguardo, quindi sono necessari ulteriori studi per chiarirne le ragioni.
Necrozoospermia: tra le cause di morte degli spermatozoi

Ultimo aggiornamento: 17 luglio, 2022

L’infertilità maschile rappresenta circa il 30% dei problemi legati al concepimento. All’interno delle alterazioni dello spermogramma, la necrozoospermia è un fenomeno piuttosto raro che compromette la vitalità degli spermatozoi e riduce la percentuale degli spermatozoi vivi.

Sebbene sia accettato che una vitalità inferiore al 58% dimostri l’esistenza di necrozoospermia, questo valore non è più assoluto. Il motivo è che l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha aggiornato il suo Manuale di laboratorio per l’elaborazione del seme umano nel 2021, avvertendo che non esiste un confine chiaro tra uomini fertili e sterili. Allo stesso modo, anche i tentativi di classificare la necrozoospermia in base alla sua gravità presentano delle discrepanze.

Necrozoospermia vs astenozoospermia

La valutazione del campione di sperma è essenziale per diagnosticare i problemi di fertilità maschile. Questo avviene attraverso lo spermogramma, che permette di conoscere sia le caratteristiche fisiche del campione che di identificare le alterazioni dello sperma.

La vitalità spermatica è bassa quando una percentuale significativa degli spermatozoi è immobile.

Alcuni problemi strutturali possono causare la perdita di motilità degli spermatozoi senza morire. Pertanto, il primo passo nella diagnosi della necrozoospermia è differenziare se la bassa motilità è dovuta alla morte dello sperma o se, al contrario, si tratta di astenozoospermia, in cui gli spermatozoi sono vivi, pur non avendo motilità.

Ciò si ottiene determinando la vitalità dello sperma, che può essere evidenziata da alcune procedure nel campione di sperma. Sebbene ci siano vari modi per affrontarlo, i metodi principali sono la colorazione vitale e il test ipoosmotico.

Principale causa di necrozoospermia: infezioni

Si stima che circa il 40% dei casi di necrozoospermia sia dovuto a un’infezione del tratto genitale. I meccanismi che portano alla morte dello sperma includono il danno diretto causato dal microrganismo, la risposta infiammatoria del sistema immunitario contro l’agente patogeno e il danno d’organo innescato dalla natura cronica dell’infezione.

I principali agenti coinvolti nelle infezioni del tratto urogenitale associate alla necrozoospermia sono i seguenti:

Mancanza di prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili.
Gli uomini che non prevengono le infezioni sessualmente trasmissibili rischiano la morte del loro sperma e la perdita di fertilità.

Successo del trattamento

L’uso di schemi antibiotici per il trattamento delle infezioni del tratto genitale ha mostrato efficacia nel migliorare alcuni parametri dello sperma, inclusa la vitalità. Tuttavia, la necrozoospermia ha un’origine multifattoriale che può interferire con l’ottenimento dei risultati desiderati, pur sradicando la presunta origine dell’alterazione.

Fondamentale è invece la scelta dell’antibiotico corretto, poiché deve penetrare la barriera ematoprostatica. Allo stesso modo, la durata del regime deve essere sufficientemente lunga da evitare la persistenza batterica dopo il trattamento.

Alcuni autori suggeriscono l’uso di altri farmaci, come gli antiossidanti, per migliorare l’effetto del regime antibiotico. Tuttavia, sono necessari ulteriori studi al riguardo.

Ipertiroidismo e morte spermatica

Un’altra causa di necrozoospermia è la presenza di livelli aumentati di ormoni tiroidei. I meccanismi coinvolti comprendono sia l’azione ormonale diretta sulle cellule sia l’aumento della temperatura corporea, secondario all’ipertiroidismo.

Nella maggior parte dei casi, i parametri seminali migliorano quando viene istituito un trattamento soppressivo efficace, che porta a valori ormonali entro limiti normali.

Varicocele e necrozoospermia

La dilatazione del plesso venoso pampiniforme, meglio noto come varicocele, è un reperto comune nella popolazione generale. La sua presenza è generalmente asintomatica, ma è stata collegata a problemi di fertilità maschile, inclusa la necrozoospermia.

L’ipertermia localizzata nei testicoli sembra essere uno dei meccanismi che causano la morte degli spermatozoi nel varicocele, sebbene siano stati descritti anche lo stress ossidativo e l’aumento della frammentazione del DNA nelle cellule germinali.

Trattare o non curare?

L’attuale raccomandazione è di gestire il varicocele quando provoca alterazioni dello spermogramma. Per questo sono disponibili due diversi approcci terapeutici:

  1. Chirurgia.
  2. Embolizzazione percutanea.

Tra i parametri del seminogramma affetti da varicocele si è osservato un miglioramento della vitalità degli spermatozoi, che compare entro pochi mesi dal trattamento.

Virus e necrozoospermia

Alcune infezioni virali croniche sembrano anche essere correlate alla necrozoospermia ; in particolare quelli causati dal virus dell’epatite B e dal papillomavirus umano (HPV). Tuttavia, le alterazioni seminali sono descritte anche in presenza di altre particelle virali, come l’epatite C e l’HIV.

Attualmente, la pandemia SARS-CoV-2 ha portato a discussioni sul ruolo di COVID-19 nella fertilità maschile. Questo perché la molecola a cui si lega il virus per infettare il corpo, l’enzima di conversione dell’angiotensina 2, è espressa anche nei testicoli. Tuttavia, sono necessarie molte più ricerche per chiarire questa relazione.

Il virus provoca necrozoospermia.
I virus che persistono cronicamente nel corpo potrebbero facilitare la morte degli spermatozoi.

Stile di vita e fertilità maschile

Un aspetto importante associato alla necrozoospermia è la presenza di abitudini di vita malsane. Tra questi vi è una cattiva alimentazione e uno stile di vita sedentario, che culminano nell’obesità.

Il sovrappeso produce un aumento della temperatura testicolare e un aumento dello stress ossidativo. Inoltre, sembra esserci anche un’alterazione della maturazione degli spermatozoi, a causa della bassa secrezione di adiponectina.

Il fumo di per sé è una causa di necrozoospermia, quindi smettere di fumare potrebbe migliorare la vitalità dello sperma. Tuttavia, sono necessari ulteriori studi per dimostrare questa efficacia.

Allo stesso modo, il consumo di alcol e l’uso di droghe, compresi i cannabinoidi, hanno un impatto sui parametri seminali. Come per i farmaci, anche l’acido acetilsalicilico diminuisce la vitalità degli spermatozoi.

Altre cause di necrozoospermia

L’infertilità maschile è multifattoriale. Pertanto, anche l’approccio al paziente deve essere multidisciplinare.

Anche così, conoscere le cause principali della necrozoospermia ci permetterà di fornire alla coppia una consulenza adeguata e realistica. Soprattutto in quegli uomini che hanno una condizione sottostante, come una lesione del midollo spinale o una malattia del rene policistico.

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