Ritenzione idrica: origine, cause e rimedi

29 Aprile 2019
Bere acqua è il miglior rimedio per combattere la ritenzione idrica. Bevete tra i 2 e i 3 litri al giorno e iniziate la giornata con una tisana drenante

La ritenzione idrica, conosciuta anche come idropisia, colpisce milioni di donne; non è una malattia, ma piuttosto un sintomo. 

Per questo motivo, se soffrite di questa condizione è meglio risalire alla causa. In alcuni casi può essere segno di affaticamento dei reni, dell’apparato digerente o del cuore.

Cos’è la ritenzione idrica?

È la conseguenza dell’accumulo dei liquidi nei tessuti del corpo. Si produce a causa di uno squilibrio tra le forze che regolano il passaggio dei liquidi da una zona a un’altra.

Se il passaggio d’acqua dallo spazio intravascolare a quello interstiziale è abbondante, si produce la ritenzione idrica.

L’organismo, attraverso un complesso sistema ormonale, controlla continuamente i livelli dei liquidi affinché si mantengano costanti. Per questo motivo, se si beve più acqua del previsto, non accade nulla, perché viene eliminata sotto forma di urina o dalle ghiandole sudoripare.

Il problema si presenta quando, per una serie di motivi, il corpo è incapace di eliminare tutto il liquido necessario per mantenere questo equilibrio.

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Qual è la causa?

Possiamo parlare di due tipi di ritenzione idrica, a seconda delle cause:

  • Fattori organici: infiammatori, disturbi circolatori e malattie proprie di alcuni organi.
  • Fattori quotidiani: la sedentarietà, lo stress, il consumo di medicinali, il clima.
Ritenzione idrica nelle gambe

Ritenzione idrica in gravidanza

Almeno il 50% delle donne, ad un certo punto, soffre di ritenzione idrica, soprattutto al nono mese di gravidanza. Questa si manifesta con un leggero gonfiore di caviglie e piedi, a causa degli sbalzi ormonali che si sviluppano durante il periodo di gestazione.

Non è molto preoccupante, anche se si consiglia di renderlo noto al ginecologo.

Se il gonfiore è eccessivo e si estende alle mani e al viso, bisogna rivolgersi al medico.

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Rimedi contro la ritenzione idrica

  • Praticare esercizio fisico. Qualsiasi esercizio nel quale si è portati a muovere le gambe, facilita il lavoro dei reni. Se passate molto tempo seduti per via del lavoro, alzatevi almeno una volta all’ora e camminate per la stanza. Se non potete, muovete su e giù le dita dei piedi affinché i muscoli delle gambe esercitino un’azione di pompaggio.
  • Nuotare. Mettetevi in acqua (piscina o mare) e muovete le gambe. Riposatele anche lasciandole galleggiare e mantenendole sempre in movimento.
  • Non indossare vestiti troppo stretti. Questo aspetto influisce molto: anche le calze possono provocare gonfiore. Cercate di vestirvi il più comodo possibile.
  • Bere molta acqua. Più bevete e più liquidi perderete. L’ideale sarebbe bere tra 1 e i 2 litri d’acqua al giorno.
  • Bere tisane a digiuno. Di prezzemolo, ginepro, foglie d’olivo, coda cavallina, brodo di porri, asparagi freschi e cetriolo.
  • Assumere alimenti ricchi di potassio. La frutta e le verdure sono ricche di potassio. Si consiglia di assumere, come minimo, 400 gr. al giorno di questi alimenti, che equivale a 5 razioni.
  • Assumere alimenti a basso contenuto di sodio. Tra gli alimenti a basso contenuto di sodio troviamo frutta e verdura, anche se sono principalmente indicati frutti come le mele, le pere o le ciliegie. Ottimi sono i cereali come il riso, l’avena e la patata oppure alimenti come la soia e i legumi. Infine, potete anche assumere latte e derivati.