Trattamento naturale dell’ipotiroidismo

6 marzo 2014

L’ipotiroidismo, patologia che interessa il 3% della popolazione, consiste nella diminuzione dei livelli degli ormoni tiroidei nel plasma sanguigno. Tra i sintomi vi sono stanchezza e affaticamento o debolezza muscolare, sensazione di freddo, aumento o riduzione inspiegabile del peso, ansia, depressione o altro squilibri emozionali.

Ci sono anche altri sintomi meno evidenti che vi possono aiutare ad individuare questa malattia difficile da diagnosticare: carnagione pallida o sul giallo, ritenzione idrica, caduta dei capelli, mancanza delle estremità esterne delle sopracciglia e pelle molto secca. Di seguito, vi proponiamo un trattamento naturale dell’ipotiroidismo.

Alimentazione consigliata

Se soffrite di ipotiroidismo, vi conviene consumare abitualmente i seguenti alimenti:

  • Prezzemolo
  • Uova
  • Albicocche
  • Banane
  • Mandorle
  • Crescioni
  • Cetrioli
  • Piselli
  • Mele
  • Fichi
  • Sale iodato o sale marino
  • Alimenti ittici e alghe ricche di iodio come le alghe kelp, fucus, spirulina
  • Pesce
  • Frutti di mare

Se proprio non riuscite a mangiare le alghe fresche, che ricordiamo devono essere ecologiche in modo da non contenere sostanze tossiche, potete optare per gli integratori alimentari. Non solo sono una grande fonte di iodio, ma sono anche ricchi di molti altri minerali e amminoacidi essenziali molto benefici per il nostro organismo.

Un’altra opzione sarebbe quella di preparare voi stessi sale di alghe. Dovrete macinare o pestare nel mortaio sale marino e le alghe scelte, insieme ad alcune erbe aromatiche, mescolate tutto e conservatelo in un contenitore ben chiuso. Il sale agirà come conservante e potrete utilizzarlo nello stesso modo del sale normale: per cucinare zuppe, stufati, etc.

La preparazione del tuo proprio sale di alghe ti permette di avere un maggiore controllo sugli elementi che desideri aggiungere, e garantisce una composizione molto più naturale e sicura. (Foto: Food in Jars/ Flickr.com)
La preparazione del tuo proprio sale di alghe ti permette di avere un maggiore controllo sugli elementi che desideri aggiungere e garantisce una composizione molto più naturale e sicura. (Foto: Food in Jars/ Flickr.com)

Dall’altra parte, dovreste evitare i seguenti alimenti, poiché ostacolano l’assorbimento dello iodio:

  • Cavolo
  • Cavoletti di Bruxelles
  • Cavolfiore
  • Broccoli
  • Spinaci
  • Soia
  • Pesche
  • Fagioli
  • Lime
  • Alimenti trasformati
  • Alimenti raffinati
  • Acqua del rubinetto

Potete anche preparare infusi di menta poleggio e zenzero e condire gli alimenti con piccole quantità di cayenna.

Lo zenzero contiene magnesio, che è stato dimostrato essere fondamentale per controllare il disturbo tiroideo. (Foto: Greatist/ Flickr.com)
Lo zenzero contiene magnesio, che è stato dimostrato essere fondamentale per controllare il disturbo tiroideo.
(Foto: Greatist/ Flickr.com)

Medicina naturale

Insieme ad un naturopata potrete considerare se ricorrere all‘omeopatia (Kalium Iodatum o Magnesium Phosphoricum) oppure agli oligoelementi (oro, iodio, litio, manganese-rame o zinco.-rame)

Per quanto riguarda i fattori emotivi, potete ricorrere ai fiori di Bach. In alcuni casi di ipotiroidismo si raccomanda Wild Rore (Rosa Canina), un fiore adatto nei casi di rassegnazione, apatia e mancanza di interesse. Anche se, come sempre, sarà lo specialista che dovrà valutare lo stato emotivo di ogni signola persona.

Altri consigli

Fare attività fisica è uno stimolante naturale della ghiandola tiroidea, per cui raccomandiamo di praticarla abitualmente.

L’idroterapia: terapia con acqua a differente temperature in diverse parti del corpo, vi può aiutare anche a stimolare e rilassare il corpo in modo naturale.

Infine, potete ricorrere all’agopuntura, poiché mediante il collocamento di aghi molto sottili in diverse parti del corpo vi può aiutare a regolare la funzione tiroidea. Dovrete assistere a diverse sessioni e consigliamo di cercare un vero professionista.

Immagini per gentile concessione di newsusacontent

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