Stili di attaccamento nella coppia

3 Gennaio 2020
L'attaccamento nelle relazioni è fonte di diversi problemi. Che fare? Scoprite i diversi stili di attaccamento e le relative misure da adottare per vivere una relazione amorosa sana.

L’attaccamento nelle relazioni può trasformarsi in un vero problema se non siamo in grado di gestirlo o se abbiamo vissuto legami affettivi deficitari durante l’infanzia. In questo articolo tratteremo i diversi stili di attaccamento nella coppia.

Instaurare sani legami emotivi è la condizione ideale per il benessere della coppia, privilegiando aspetti importanti come onestà, comunicazione e autonomia, al fine di promuovere la piena realizzazione di entrambi i partner.

Tuttavia, non sempre funziona in questo modo, ma piuttosto si tendono a seguire stili di attaccamento di tipo ansioso o evitante. Perché succede? Per il dottor John Bowlby, specializzato in psichiatria e psicoanalisi, il legame affettivo è un’esigenza primaria che si ripercuote sulle relazione in età adulta. Vediamo nelle prossime righe, quali sono i vari stili di attaccamento nella coppia.

Stili di attaccamento nella coppia: come nascono

Iniziamo dando una definizione di attaccamento: “Un legame (o legame affettivo) che si instaura tra due persone come risultato di un’interazione e che le porta a mantenere un contatto di prossimità nel perseguimento di una certa sicurezza, conforto e protezione”.

Coloro i quali provano attaccamento, in genere, trovano nell’altro il conforto emotivo di cui hanno bisogno in talune situazioni percepite come una potenziale minaccia. In tal senso, l’attaccamento nelle coppia costituisce il fondamento o lo spazio nel quale ci si sente protetti.

Partner possessivo
L’attaccamento nelle coppia rappresenta il bisogno di sentirsi protetti dall’altro.

Tutto ciò ha origine negli attaccamenti che sviluppiamo durante l’infanzia verso le persone che consideriamo importanti per il nostro benessere psicologico o fisico. Secondo la teoria di Bowlby,se il legame tra il bambino e la madre (o altra figura di riferimento) è appropriato, lo sarà anche l’attaccamento.

Al contrario, se il bambino percepisce una possibile minaccia o il rischio della perdita di tale figura di riferimento oppure sviluppa un’insicurezza nelle relazioni di attaccamento, allora farà capolino l’angoscia. Ciò si ripercuoterà sulle sue relazioni in età adulta, giacchéi modelli di attaccamento e di relazione con le altre persone si formano nella prima infanzia.

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Stili di attaccamento nella coppia

Alcune ricerche confermano che a seconda del legame instaurato con i genitori durante l’infanzia, si possono sviluppare altrettanti stili di attaccamento in età adulta. Ad esempio:

  • Attaccamento sicuro. È possibile provare dispiacere per una separazione, ma quando si sta nuovamente con la persona che trasmette sicurezza, si ha una risposta positiva.
  • Attaccamento ansioso-ambivalente. Si verifica quando si risponde con ansia a una separazione, e anche in presenza di tale persona, l’ansia non si placa né torna la calma.
  • Attaccamento evitante. Quando i livelli d’ansia sono bassi e si mostra disinteresse quando si recupera il contatto con la persona che dà sicurezza.

Se vogliamo mettere fine a una relazione nella quale riteniamo di avere un attaccamento malsano, dovremo seguire alcuni passaggi.

Come evitare l’attaccamento nella coppia

Se ritenete di non poter vivere senza il vostro partner e avete bisogna di chiamarlo migliaia di volte al giorno,il vostro modello di attaccamento potrebbe non essere il più auspicabile, soprattutto per la vostra salute mentale. Appare evidente che l’attaccamento di tipo ansioso provoca disagio. Se invece il vostro attaccamento è di tipo evitante, potreste persino ferire l’altro.

Consigli per superare l’attaccamento

Consigli per superare l'attaccamento
Per superare l’attaccamento è fondamentale comprendere che siamo noi  la nostra priorità. Una buona autostima può aiutarci a prevenire la sofferenza.
  • Non abbiate paura di rimanere soli. Perché in fondo non lo siete mai; ci sono sempre persone care, compresi amici e familiari, che rappresentano la principale rete di supporto nei momenti di crisi sentimentale. Anche se in questi casi si pensa che il mondo ci sia crollato addosso, non è per niente vero. La vita continua, sempre.
  • Ponetevi delle sfide. Pensate a tutta l’energia spesa dietro a quella persona, quando potreste investirla nei vostri progetti personali e crescere in molte aree della vostra vita.
  • Mettetevi al primo posto nella vostra vita. Ricordate che gli altri vengono dopo di voi. Prima di tutto, dovete amare voi stessi. Esistono diverse tecniche per rafforzare l’autostima. Quando si ha una forte autostima, si possono perseguire i propri sogni con più forza.
  • Il partner non è una nostra estensione. Ognuno forma un mondo a sé e possiede la propria indipendenza.
  • Non avete bisogno di essere “completati”. Formiamo coppie per provare benessere e offrirci mutuo supporto, ma l’idea del partner come di una persona che ci completa è solo un mito romantico. Siamo già completi.
  • Ascoltatevi bene. E noterete che, forse, non provate nemmeno amore per quella persona, ma solo un bisogno. Per essere felici, non è necessario stare con qualcuno.

Seguite questi consigli e cercate di capire dove risiedono davvero la felicità o il benessere per voi, perché, forse, non si trovano in una relazione di coppia, come avete creduto fino ad ora.

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Dove si trova la vera felicità?

La felicità risiede in noi. Non cercate all’esterno ciò che è già dentro di voi. Spezzate la routine e iniziate a vivere una vita che vi consenta di crescere.

Al giorno d’oggi esistono svariati metodi per raggiungere il benessere. Se pensate di non poter stare da soli, prendete in considerazione l’aiuto di uno psicologo. Mantenete la calma, perché ogni cosa andrà per il meglio nelle vostre vite.

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