10 cause scatenanti dell’emicrania

17 febbraio 2014

L’emicrania colpisce numerose persone. Non si tratta dei classici mal di testa: gli attacchi di solito includono dolore pulsante o palpitante accompagnato da sensibilità alla luce e al suono, a volte nausea e vomito, che possono durare dalle quattro alle settantadue ore. Conoscere le cause scatenanti dell’emicrania vi permette di evitare questa sofferenza.

A volte può sembrare che gli attacchi vengano casualmente. Tuttavia, una possibile strategia è quella di identificare i possibili fattori scatenanti: cose, situazioni o attività che possono facilmente generare un’emicrania. Dato che le cause scatenanti non sempre sono chiare, molti medici suggeriscono di tenere un diario del vostro mal di testa nell’intento di identificare e, in ultima istanza, di evitare le circostanze che sembrano dare origine all’emicrania.

Bisogna considerare, però, che le cause scatenanti variano da persona a persona e persino da un giorno all’altro. La determinazione e il controllo dei personali fattori scatenanti può essere un esercizio di empowerment che vi permetterà di controllare meglio le emicranie, soprattutto se associato ad uno stile di vita salutare, che includa anche una dieta equilibrata, attività fisica regolare e controllo dello stress. A seguire le 10 cause scatenanti dell’emicrania comuni a tutti.

Cambio della routine del sonno

Al cervello delle persone che soffrono di emicrania piace che le cose siano il più normale e affidabile possibile e mantenere la stessa routine. E questo riguarda anche le ore di sonno: dormire poco o sperimentate il jet-lag può scatenare un attacco di emicrania. L’ideale è sempre cercare di alzarsi alla stessa ora del giorno, incluso sabato e domenica. Sembra difficile, però ne vale la pena. Questo non solo vi evita di avere mal di testa, ma vi aiuterà anche a dormire meglio. Spostando ogni fine settimana il vostro orologio biologico di varie ore, obbligate il corpo a un costante cambio di ora che nel futuro può causare disturbi del sonno e problemi di salute.

La calma dopo lo stress

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È normale pensare che per molte persone lo stress sia una delle cause scatenanti dell’emicrania, però sembra che la vera causa sia il momento di rilassamento successivo allo stress. La risposta del corpo allo stress aumenta i livelli di alcune sostanze chimiche che diminuiscono una volta che ci calmiamo. Questo cambiamento chimico potrebbe essere la ragione per cui scaturisce l’emicrania. Questo spiega perché potete essere colpiti da un attacco di emicrania il primo giorno di vacanza, il giorno seguente a un lavoro stressante o all’inizio della vostra luna di miele.

La pioggia

Nonostante ancora non sia stata condotta nessuna ricerca definitiva che unisca le emicranie al clima, aneddoticamente parlando, spesso i pazienti riferiscono di avere più emicranie nei giorni di pioggia. Dato che non è possibile controllare il tempo, quello che potete fare è prestare particolare attenzione per evitare altri fattori scatenanti durante le giornate di pioggia. 

Le fluttuazioni dell’estrogeno

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Le fluttuazioni degli estrogeni, ovvero durante le mestruazioni o l’assunzione della pillola anticoncezionale, la gravidanza, il momento immediatamente successivo al parto, la menopausa, etc. possono scatenare l’emicrania. Inoltre, possono ridurre la soglia dell’emicrania, rendendovi più sensibili ad altri fattori scatenanti.

Il profumo del tuo collega

Un odore forte può essere davvero fastidioso se soffrite di emicrania, ed è sufficiente per scatenare un attacco. Stimoli sensoriali come luci brillanti (incluso il sole, lo schermo del computer o la luminosità dello schermo del cinema), gli odori forti (come il profumo o il fumo delle sigarette) e i rumori forti possono essere tutti responsabili del mal di testa.

Il cibo

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Gli alimenti che contengono tiramina (tra cui vino rosso, formaggi stagionati, alcune carni processate e la carne di maiale, per nominarne alcuni) e tannini (tra cui vino rosso, tè, caffè e succo di mela), possono causare un attacco di emicrania. Altri additivi alimentari, tra cui glutammato monosodico, aspartame e nitriti, potrebbero essere i responsabili del mal di testa, anche se, ancora una volta, molti dei dati sono aneddotici e non scientifici. Anche soffrire di celiachia o avere un’allergia al glutine può causare emicrania. Tenere un diario può esservi utile per individuare gli alimenti che pensate potrebbero causarvi il mal di testa. 

Bere caffè (e non berlo)

Il consumo del caffè funziona in entrambi i sensi: l’eccesso di caffeina può scatenare mal di testa, ma per i bevitori accaniti anche non ricevere la loro dose giornaliera può generare l’emicrania. Bere molto caffè durante la settimana in ufficio, ma non prenderlo a casa, può essere un altro motivo dei vostri mal di testa durante il week-end.

L’alcool

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Il corpo metabolizza l’alcool in acetato e questo potrebbe causare l’emicrania. Per evitare il dolore, si consiglia di bere con moderazione, mangiando mentre si beve alcool. Mentre l’alcool in generale può scatenare l’emicrania, liquori scuri, come tequila e whisky, e il vino rosso sembrano causare danni peggiori. 

Lo sforzo fisico

Lo sforzo fisico può scatenare mal di testa. Anche se non si conosce esattamente l’esatta causa delle emicranie indotte dall’esercizio fisico, potrebbe essere dovuto a un cambiamento chimico nel cervello, soprattutto se praticate esercizio fisico da poco. In questo senso, l’ideale è allenarsi in maniera consecutiva.

Evitare il pranzo

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Ancora una volta la routine è la chiave per chi soffre di emicrania. Saltare un pasto o rimanere a digiuno può scatenare un attacco di emicrania. Non si sa esattamente perché, ma potrebbe dipendere dai bassi livelli di glucosio. In ogni modo è importante mangiare regolarmente, quando possibile, per evitare un attacco.

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