Aderenza terapeutica: che cos’è e come si migliora?

27 Febbraio 2019
Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità, è un problema di cui prendere coscienza: i danni e i costi che derivano da una scarsa aderenza alle terapie sono ingenti.

L’aderenza terapeutica è un tema molto importante: da questa dipende, in buona misura, l’esito della cura. È, allo stesso tempo, una questione complessa poiché sono molti i fattori che vi concorrono.

La prima difficoltà risiede nel fatto che non si è ancora d’accordo sull’esatta definizione del termine. Viene spesso definita semplicemente come rispetto delle prescrizioni mediche. Alcuni vi vedono invece un fenomeno multifattoriale.

Anche le cause e le conseguenze di una mancata o scarsa aderenza sono molteplici. Ciò significa che ogni caso è diverso. Da qui la difficoltà nell’affrontare il fenomeno. Scopriamo a seguire cos’è l’aderenza terapeutica.

Che cos’è l’aderenza terapeutica?

Dottore conforta paziente a letto
Dall’aderenza terapeutica dipende il successo o il fallimento della terapia.

L’aderenza terapeutica è l’impegno attivo e volontario del paziente a seguire la terapia prescritta dal medico per raggiungere un obiettivo specifico. L’impegno deve essere concordato con il paziente.

Dal punto di vista del paziente, comprende il consenso al trattamento e il fatto di seguire effettivamente le indicazioni. Significa inoltre evitare i comportamenti a rischio e adottare uno stile di vita che sia in accordo con la terapia.

Dal punto di vista del medico comporta, in primo luogo, la capacità di stabilire una buona alleanza terapeutica con il paziente. Il dottore deve garantire istruzioni chiare e assicurarsi che siano ben capite. Allo stesso tempo deve motivare il paziente a seguire la terapia in modo volontario.

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Fattori che incidono sull’aderenza terapeutica

Sono molti i fattori che possono facilitare o, al contrario, ostacolare l’aderenza terapeutica. Tra i principali troviamo:

  • Rapporto tra medico e paziente. Quando è positivo, l’aderenza è più alta. Elemento essenziale è la comunicazione: più chiare e motivanti sono le istruzioni, migliori sono i risultati.
  • Regime terapeutico. I fattori che influiscono di più sono la complessità nel dosaggio e gli effetti collaterali della cura. Le terapie monodose sono, ovviamente, più facili da seguire. A maggiori effetti collaterali, inoltre, segue una minore adesione del paziente.
  • Caratteristiche della malattia. Quando il trattamento allevia in modo rapido i sintomi del disturbo, l’aderenza è maggiore. I pazienti asintomatici sono quelli che mostrano minore aderenza.
  • Fattori psicosociali. Le convinzioni personali, l’atteggiamento, lo stile di vita e i valori possono facilitare od ostacolare la terapia. Assume particolare importanza la percezione dell’efficacia della cura e la fiducia nel medico.
  • Il contesto. Se il paziente riceve sostegno dal proprio ambiente, sarà più facile che segua le indicazioni del medico. Aspetti come la religione e l’atteggiamento dei familiari nei confronti della salute, influiscono molto.

Conseguenze di una mancata aderenza

Donna con dottoressaLa mancata aderenza alla terapia provoca molte conseguenze, principalmente di ordine clinico ed economico. Resta, tuttavia, un aspetto difficile da quantificare. Molti pazienti, in questo caso, evitano semplicemente di parlarne o non sono del tutto sinceri.

Le conseguenze cliniche dipendono dal grado e tipo di non coincidenza con le prescrizioni mediche.

A volte la terapia non viene mai cominciata, in altri casi si interrompe subito dopo la partenza. Gli effetti sono variabili, in base alla malattia e alle condizioni di salute del paziente, tra le altre cose.

In generale, non seguire le prescrizioni del medico comporta un aumento dei costi sanitari. Si traduce in un più alto numero di ricoveri ospedalieri, di accessi agli ambulatori o al pronto soccorso.

Può portare anche alla necessità di cambiare terapia e di sottoporsi a ulteriori esami diagnostici.

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Come ottenere una maggiore aderenza alla terapia?

Sono numerose le ricerche in corso relative alle strategie migliori per raggiungere una più alta aderenza del paziente. In linea di massima sono necessarie le seguenti misure:

  • Semplificare, nei limiti del possibile, il regime della prescrizione. Meno dosi e meno farmaci vengono utilizzati, più facile sarà per il paziente seguire la terapia.
  • Influenzare il comportamento. Comprende le azioni che servono a modellare la condotta del paziente nei confronti del trattamento, quali i promemoria, i controlli, la gratificazione, etc.
  • Informare il paziente. Il paziente non deve solo sapere quando o come prendere un medicinale, ma anche perché è importante che lo faccia. Questo lo porterà a seguire la cura in modo volontario e senza bisogno di alcuna pressione.
  • Appoggio familiare e sociale. Include le azioni destinate a favorire l’appoggio sociale: assistenza domiciliare, politica dei contribuiti all’acquisto dei farmaci, etc. Inoltre, interventi volti ad aumentare il coinvolgimento delle persone a contatto con il paziente.
  • Formazione degli operatori sanitari. Questo aspetto riguarda, in modo speciale, l’acquisizione delle tecniche di comunicazione e di motivazione.

Le strategie dovrebbero essere applicate in modo coordinato e sinergico. Se questo avviene, si garantisce una più alta aderenza terapeutica.

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